In Anti & Politica

libertaDI MAURO GARGAGLIONE

Un individuo libero, con saldi principi di convivenza e altrettanto salda capacità di difendersi e mettere a tacere gli idioti o, ancora meglio, ignorarli, utilizza i social network che, ad oggi, non hanno barriere di ingresso.

Tutti possono parlare, straparlare, minacciare, offendere, dire idiozie se sono, appunto, idioti. Se invece sono come l’individuo libero e intelligente di cui sopra, usano la rete totalmente libera alla maniera di una persona intelligente.

A un certo punto però ci si rende conto che la massa è pericolosa, che ospita tanti, tantissimi, imbecilli, i quali fanno gli imbecilli sulla rete come lo fanno allo stadio, a scuola, in auto o in spiaggia, perchè un idiota lo è sempre e dovunque.

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Soluzione? Barriere d’ingresso alla rete, controlli, spiate, denunce, condanne, sanzioni e tutto l’armamentario variopinto di coloro che credono a un mondo come vorrebbero che fosse invece che com’è. E così se ne vanno pezzi di libertà, sempre di più. Un insulto si combatte ignorandolo, non perseguendolo per legge.

Perché chi vuole punire gli insultatori di Mentana o della Boldrini (che hanno scelto di vivere esponendosi alle masse e ai quali le masse danno notorietà e quattrini) non si vuol rendere conto che non è la polizia postale, i pubblici ministeri, sbirri e spie che rendono migliore una società.

Questa, e solo questa, è la lezione che ci ha lasciato Andreotti che in sessant’anni di potere pubblico non mai querelato nessuno.

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Comments
  • gastone
    Rispondi

    andreotti era un grande (delinquente), ma come i delinquenti di vecchio stampo aveva un codice morale.
    l’abitudine ormai consolidata dai legislatori moderni di utilizzare la legge positiva di tipo ordinativo, per imporre il proprio arbitrio con la facilità con la quale si beve un bicchiere d’acqua, ha reso questi individui dei mostri che non hanno di fatto nessun titolo per essere considerati essere umani tantomeno bestie,
    dove i primi sono regolati da un codice morale che manca completamente loro e i secondi sono guidati dall’istinto che dovendo esercitare in competizione con gli altri imparano un codice di comportamento che rispetta le gerarchie naturali, assolutamente mancante ai legislatori moderni che sono nella posizione di agire senza l’ausilio di qugli strumenti.

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