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AUTOdi REDAZIONE

Sembra finita l’avventura dell’auto elettrica in Israele: ‘Better place’, l’azienda israelo-americana specializzata nella ricarica energetica per questo tipo di vetture in commercio nel paese, ha infatti annunciato la messa in liquidazione.

La decisione – foriera di licenziamenti, dopo anni di battage – e’ legata all’impossibilita’ di reperire ulteriori finanziamenti. Da quando fu creata nel 2007 da Shai Agassi, esautorato a ottobre 2012, la società ha perso oltre 800 milioni dollari.

Senza sussidi, insomma, non regge!

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Mostrati 5 commenti
  • francesco
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    E’ successo anche in usa, è sempre la stessa storia, finti imprenditori amici dei politici si fanno finanziare “idee verdi” che non vendono ma vanno molto negli ambienti chic holliwoodiani (Fisker-Tesla). Della serie, se sei contrario allo sperpero di soldi pubblici per finanziare gli amici degli amici sei una persona egoista che non vuole il bene del pianeta. In realtà appena finiscono i sussidi le aziende si mostrano per quello che sono. Scatole vuote che producono prodotti che non vendono

  • firmato winston diaz
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    C’era un articolo sul primo numero di wired (era in omaggio, per questo lo lessi): presentavano il progetto come tanto geniale che chi non fosse accorso per partecipare al finanziamento avrebbe perso l’affare del secolo e si sarebbe poi amaramente pentito, versione aggiornata del solito trito canovaccio delle tre scatolette napoletane.

    L’unica arte in cui sono provetti e’ quella della seduzione.

    • leonardofaccoeditore
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      Esatto!

  • federico
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    Il picco delle scoperte tecnologiche è passato da un pezzo.
    Non c’è ricetta che tenga all’inesorabile agonia dell’economia della crescita in un contesto di costante deperimento e razionalizzazione delle materie prime in esaurimento.

    Auguri, le imprese non generano ricchezza da tempo.

    • Domenico
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      Nuove idee possono sempre sorgere, non è mancanza di idee ma la mancanza di libertà che fa sì che la gente non sia neanche intenzionata a spremere le meningi per guadagnare ma piuttosto aspettare di essere assunta da qualcuno contro cui non puoi competere.
      Cominciamo a liberalizzare diversi settori di mercato, a tagliare gli aiuti economici a molte grandi aziende lasciandole fallire e lasciando posto al nuovo, riducendo le tasse e (mi sia consentito) abolendo la vergognora proprietà intellettuale e vedremo entro quanto tempo l’innovazione non ricomincerà.

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