In Anti & Politica, Varie

SIGARETTADI GIOVANNI MARIA MISCHIATI

Balzellon balzelloni, con gli svapatori finiti nella rete delle imposte a fin di bene (basta la salute e un par de scarpe nove… anzi, no, meglio riciclare i coturni degli antichi Quiriti o, al peggio, farsi i calli come i nostri antenati trogloditi, che risparmiavano pure sul gas mangiando tutto crudo), dove vogliono andar a parare gli svaporati che si fingono governanti a noi?

A schifìo, mi auguro, benché qui siamo avvezzi a trangugiare ogni sorta di liquame vomitato dalle cloache mentali della politica. E Letta ringalluzzisce per l’elemosina da un miliardo e mezzo elargita dalla nostra affossatrice Mastriccionia, promessa certa di nuove tasse per tenere buoni i cravattari brussellesi, pigliando per le natiche gli imprenditori con la categorica sentenza, più gaglioffa di tutte quelle concepibili da qualsivoglia tribunale, secondo cui non hanno più alibi.

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Mostrati 3 commenti
  • Erasmo da Narni
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    La paura

    >Il fumo fa male, tradizionale o “elettronico” che sia. Potrebbe essere questa la morale di quanto accaduto a DJ Ashba, chitarrista dei Guns N’ Roses. Il 40enne dell’Indiana ha infatti **rischiato di morire a causa di una sigaretta elettronica**.

    >[…] **Mi hanno consigliato di ricominciare a fumare sigarette vere** –*[Fonte](http://www.dagospia.com/rubrica-2/media_e_tv/articolo-58568.htm)*

    Si tassano le sigarette elettroniche ed esce un articolo in cui si scrive che sono molto pericolose. Addirittura sono meglio quelle tradizionali!

    L’uomo distratto legge la notizia e pensa che facciano bene a regolamentare l’uso delle sigarette elettroniche e perché no, a tassarle pure.

    L’uomo smaliziato si domanda invece se, con articoli come questo, non si voglia indorare la pillola amara delle nuove tasse da pagare per chi ne fa uso.

    Ma l’uomo intelligente capisce che si tratta invece solo di una tessera di un mosaico ben disegnato:

    – l’obiettivo è: contrastare la concorrenza che la sigaretta elettronica fa a quella tradizionale, che è, al contrario della prima, fonte di grandi entrate per lo stato, per la lobby dei tabaccai e per le multinazionali del tabacco, in combutta;
    – la soluzione è: a) tassare la sigaretta elettronica; con una fava infatti si possono prendere due piccioni: si riduce la diminuzione del gettito fiscale proveniente dal fumo tradizionale causato delle sigarette elettroniche (tassandole ne si aumenta il costo per chi le usa, rendendole quindi meno convenienti rispetto a quelle tradizionali) e si crea nuovo gettito (anche se relativamente modesto) dalla tassa sulle sigarette elettroniche; b) regolamentarne l’uso; in questo modo si limita direttamente la concorrenza dei venditori di sigarette elettroniche ai tabaccai (divieto di vendita se non che in certi esercizi — farmacie, tabaccai– e non altri) e se ne scoraggia l’uso (divieto ai minori, divieto di fumo elettronico nei locali pubblici);
    – va naturalmente trovata una scusa per tassare e regolamentare: cosa c’è di meglio della **paura** della perdita della salute per suscitare nel popolo approvazione e riconoscenza per chi la difende?
    – si fa una campagna stampa protratta nel tempo, articolo dopo articolo, testata dopo testata per “ammorbidire” l’opinione pubblica (articoli sulla nocività del fumo delle sigarette elettroniche, su sigarette di fabbricazione cinese che prendono fuoco mentre le fumi, fino a quelle che uccidono, come quelle citate nell’articolo sopra riportato): i *media* sostenuti dai finanziamenti all’editoria e di proprietà di élite che devono ricambiare i favori ricevuti dallo stato nel corso degli anni, gli Agnelli e la Fiat;
    – si prepara un disegno di legge con l’aiutino o la dettatura delle lobby di cui sopra o, meglio, un decreto legge, meglio ancora se di gran carriera, in fretta così nessuno ha il tempo di pensare e di contestare (“cosa fatta, capo ha” …);
    – se servisse, si cercano degli intellettuali compiacenti, pagati dal governo: l’istituto superiore di sanità, ad esempio, che attestano rapidamente e “scientificamente” la nocività delle sigarette elettroniche;
    – così, infine, si tassa e si regolamenta il fumo elettronico, cioè il vapore acqueo: si incassano più tasse, togliendole dalle tasche di chi fa uso delle sigarette elettroniche per metterle nelle tasche dei beneficiari di quelle tasse; si affossa un settore economico in crescita che produceva reddito ma dava fastidio alle multinazionali del tabacco e faceva concorrenza ai tabaccai (e addirittura riduceva il vizio del fumo e quindi i possibili danni alla salute per molta gente);
    – tombola!

    Scetateve guaglioni!

  • firmato winston diaz
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    !!!

  • pippo pg
    Rispondi

    Quest’uomo è di sicuro una fonte di attendibilità certa, basta vederlo e si capisce quanto alla prima occhiata quando sia sveglio e perspicace ( quando non è sotto dopa). analiziamo alcuni punti salienti del racconto sul dramma vissuto da questo sventurato artista.
    “Ho smesso di fumare per nove mesi, però fumavo sigarette elettroniche comprate in un centro commerciale in Polonia che ho scoperto contenere alte dosi di nicotina e antigelo, che ha ucciso delle persone.”
    Perchè proprio in Polonia? é americano,vive in California dove tutto quelo che è “cool”, alla moda e innovativo arriva prima che altrove, è un musicista famoso, gira tutto il mondo perchè deve comprare l’e sig in Polonia ?
    Perchè la Polonia nella visione dell’ignorante medio ( ovvero il soggetto che prenderà come oro colato queste notizie) come tutti i paesi dell’ex blocco orientale ( che ci stanno superando) viene considerato un luogo abitato da barbari che aspettano di essere ricondotti alla civiltà tramite tassazione e regolamentazione.
    Il lettore Italiano e quello di altri paesi ” Occidentali” che si accingono a tassare il vapore aromatizzato rigrazierà il cielo di vivere in una nazione retta da integerrimi governanti che si prodigano giorno e notte per tutelare la sua salute.
    Lo strazio prosegue ” ho scoperto contenere alte dosi di nicotina e antigelo, che ha ucciso delle persone.”
    Nella marca di liquidi che uso io la quantità di nicotina per 100 ml è del 1,6 % ed è la piu alta che quel produttore offre. Ammesso che in commercio ci siano liquidi con percentuale leggermente più alta tipo 1,8 o oddirittura 2 ( 2 % è veramente tanto) non ha alcun senzo che chi produce i liquidi metta di più nicotina di quanto dichiarato in modo da rovinarsi la reputazione e l’affermazione che i liquidi contengano antigelo ( il glicole propilenico) è si assolutamente vera ma posta in questo modo è totalmente fuorviante infatti questo è solo uno dei tanti utilizzi che ha questo prodotto chimico ma detto così il lettore medio si immagina che quei “disgraziati, farabutti ,criminali” gli stiano facendo respirare il paraflu.
    Qui wikipedia non è amata -e per certi versi condivido in quanto di cazzate ne mettono eccome- ma visto che stiamo parlando di chimica, che come la matematica ” non è un’opinione” leggete qui -se non l’avete gia trovato per conto vostro- che cos’ è e a che serve il glicole propilenico http://it.wikipedia.org/wiki/Glicole_propilenico.
    Per finire l’ultima perla del nostro sinaptico menestrello ” I controlli tossicologici hanno evidenziato che la quantità di nicotina che ho assunto nel periodo durante il quale ho utilizzato la sigaretta elettronica era paragonabile a quella che avrei assunto se avessi fumato 33 pacchetti di sigarette tradizionali al giorno».
    Una boccetta da 20 ml viene dichiarata come succedaneo di 15 pacchetti ( almeno quelle che uso io) quindi per avere una concentrazione così alta si sarebbe dovuto tirare più di due boccette in giorno e questo è umananamente impossibile anche per uno strafattone.

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