In Economia

SOLDIDI REDAZIONE

Non paga più nessuno, o quasi. Almeno nei tempi e nelle forme stabilite. Si firmano i contratti ma è sempre più difficile farli rispettare. Non solo con la Pubblica amministrazione, ma anche tra le imprese private. A maggior ragione se si tratta di pmi. E’ il quadro che descrive un’indagine effettuata dall’Adnkronos: sei piccoli imprenditori su dieci dichiarano di non aver onorato almeno un contratto nell’ultimo anno. E sette su dieci ritengono ‘probabile’ che possano essere costrette a farlo nel prossimo anno.

Quasi tutte, nove su dieci, hanno fatto almeno una transazione, nei panni del creditore o del debitore, per risolvere un contenzioso altrimenti destinato alle vie giudiziarie. La crisi, in sostanza, ha reso quasi una prassi il ritardato o addirittura mancato pagamento tra le imprese, abbassando in maniera sensibile il tasso di affidabilità piena dei contratti che, secondo i dati raccolti, è sceso intorno al 40%.

Lo schema che si ripete, in tutti i settori, è ormai lo stesso da tempo. Si tratta per una fornitura, si trova il punto di incontro fra domanda e offerta, si fissa il prezzo e si stipula il contratto. Il pagamento è già previsto dilazionato nel tempo, quasi sempre a rate. Ma quando arriva la scadenza manca la liquidità e l’insolvenza, almeno temporanea, è quasi automatica. A quel punto parte la ricerca di una mediazione, che possa evitare di finire in tribunale. Anche perché i tempi in questo caso diventano quasi sempre incompatibili con una corretta gestione aziendale.

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Se è difficile stimare con esattezza i debiti della pubblica amministrazione verso le imprese, 120 mld secondo l’ultima rilevazione della Cgia di Mestre, è ancora più complesso quantificare l’ammontare dei debiti non onorati nel settore privato. Ma il trend è segnalato in costante crescita.

Nei primi tre mesi del 2013, stando ai dati sulla regolarità dei pagamenti tratti da Payline, il database di Cerved Group sulle transazioni commerciali di oltre 2 milioni di imprese, è evidente una riduzione della percentuale di imprese che saldano le fatture entro i tempi concordati con i propri fornitori: dal 48,2% del primo trimestre 2012 al 45,2% dei primi tre mesi del 2013.

Diverso l’approccio tra grandi e piccole imprese. Nove grandi imprese su dieci pagano oltre le scadenze pattuite (in media in 90,4 giorni) ma solo nel 7,3% dei casi i ritardi sono gravi, di oltre due mesi. Le pmi invece sono più puntuali (paga entro i termini il 37% delle società con fatturato tra 2-50 milioni), ma in calo rispetto allo scorso anno, mentre aumentano sia i ritardi entro due mesi, sia i gravi ritardi, che si attestano al 7,9% del totale.

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Showing 2 comments
  • Rosa
    Rispondi

    Vai a chiederlo ai tuoi amici liberali della finanza creativa dei derivati perché le imprese non sono pagate dallo stato e dai comuni
    È colpa di quelli che la pensano come te, ergo e colpa tua !

  • Christian
    Rispondi

    Ha ragione adesso, prendi 100 e passa miliardi di tasca tua e li distribuisci a tutti.
    Inoltre, visto che è colpa tua anche il riscaldamento globale, perché dici che non esiste, risarcisci di tasca tua tutti quelli che hanno avuto danni per il maltempo.
    Ed infine, visto che è colpa tua anche la fame nel mondo, perché semini OGM, prendi il tuo raccolto e vai a sfamare tutti gli affamati.
    Più in la ci occuperemo anche delle guerre e pestilenze, che sicuramente scopriremo essere colpa tua.

    distinti saluti

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