In Anti & Politica, Economia

inarcassaDI ANTONINO TRUNFIO*

Esistono in Italia le casse pensionistiche private per i professionisti, Inarcassa è una di queste e si occupa della previdenza per ingegneri e architetti che svolgono libera professione nei più disparati settori.

Intendiamoci subito bene : Inarcassa, come tutte le altre casse private, in un paese statalista e katto-Komunista  come il nostro, non poteva che essere l’ennesimo monopolista di qualcosa. Regimenta infatti 220.000 reclute tra ingegneri e architetti, appunto.

Non c’è bisogno di indicare qui il mio livello di disprezzo e nausea per qualsiasi monopolista di stato. Non c’è bisogno di ricordare che considero lurido parassita e criminale estorsore chiunque lavora al soldo di un monopolista di stato. E non c’è bisogno infine di augurare ai monopoli di stato (e non parlo qui di tabacchi & valori bollati) Inarcassa compresa e ai loro valorosi stipendiati, le dieci piaghe d’Egitto, a partire da quel dinosauro del mesozoico installato  sui colli romani, passando per tutti i suoi cortigiani, boiardi e parassiti di cui pullula la penisola.

Sappiate che INARCASSA e le sua azioni estorsive, riguardano anche voi che pure non avete nulla a che fare con essa, o che semplicemente leggendo la sigla, l’avete giustamente scambiata per il nome di un impresa funebre salita alla ribalta.

Il 30 giugno e il 30 settembre di ogni anno, INARCASSA estorce ai suoi coscritti, contributi obbligatori. Quelli cioè che pagano tutti, indipendentemente dal reddito da p.iva che realizzano. Ebbene, quest’anno 2013 nel silenzio totale, una straordinaria operazione di rastrellamento è stata portata a termine : i contributi obbligatori sono passati da 2.105 euro del 2012 a 2.978 euro. Un secco + 41,4 % : robe da monopolisti italioti. La Corea del Nord e Cuba ci fanno un baffo.

Bene, scrivo questa notizia perché sappiate tutti, che la differenza assoluta tra il denaro estorto da Inarcassa, tra il 2013 e il 2012 è di 873 euro/cadauno, che moltiplicato per i 220.000 coscritti attuali fa : 192 milioni di euro, virgola qualcosa.

Sappiate pertanto che altri 192 milioni vengono letteralmente dragati dal mercato dei consumi. La stessa sopravvivenza di centinaia di migliaia di ing e arch, soprattutto giovani che ancora sono costretti a vivere con i genitori o che arrancano in questo fottuto paese che è l’itaglia, è messa a rischio. Come ogni estorsore di professione, anche Inarcassa ha giustificato l’aumento, con la sostenibilità della spesa previdenziale. Concetto che tradotto in parole povere significa che è meglio accettare oggi di morire di fame, almeno cosi i tuoi posteri (che non avrai) potranno morire di fame anche loro con una pensione che non chiederanno mai, inquanto mai nati, appunto.

Se tu che leggi questo post, sei un ristoratore, un benzinaio, un falegname, un dentista, un commerciante di frutta e verdura, un assicuratore, un concessionario auto, un commercialista, un pescivendolo, un tabaccaio, una segretaria, un impiegato o un operaio di una società privata qualsiasi, che vende o cerca di vendere i propri prodotti e servizi in italia, ecco chiunque tu sia, sappi che ci sono 192 milioni in meno nelle tasche di chi viene rapinato (architetti e ingegneri liberi professionisti) e ci saranno 192 milioni in meno nelle tasche tue e della tua attività.

Sappiate peraltro, che i 192 milioni estorti a chi, come me, paga il pizzo previdenziale a Inarcassa, finiranno per essere investite in titoli e altre attività finanziarie tossiche, che sappiamo essere nella gran parte dei casi, il puntello occulto per banche e attività similari, che in caso diverso sarebbero già fallite.

Se questo ancora non basta, come ho scritto altrove, per andare a dare fuoco al palazzo di via Salaria 224 (ovviamente in Roma) con tutti i suoi occupanti, bene allora prepariamoci al peggio. Qualcuno ci penserà presto e peggio di quanto io non auguri. Qualche collega ingegnere e architetto, appartenente alla categoria dei difensori d’ufficio del dibattito e della non violenza, quelli pronti a brandire il loro politically correct come una clava davanti agli esagitati come chi vi scrive, mi ha detto piccato che la violenza non è ammessa e che quindi il mio invito era cassato. Replico a modo mio, con la logica dei fatti dicendo che invitare al rogo, in questo caso non è un atto di violenza,  che disprezzo e rifiuto. Qui si tratta ormai di Legittima Difesa. Azione che dovremmo ormai invocare tutti indistintamente se abbiamo a cuore la nostra stessa sopravvivenza e qualche remota possibilità di vita per le future generazioni.

 

*Link alla fonte: http://www.rischiocalcolato.it/2013/07/200-milioni-di-euro-dragati-dalle-tue-tasche.html

 

 

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Mostrati 2 commenti
  • Roberto
    Rispondi

    E’ l’idea stessa di obbligatorietà della previdenza ad essere assurda, per questo non trovo assolutamente scandaloso un aumento del 44%.

    Se è il 100% ad essere ingiusto e immorale e 220.000 persone non hanno battuto ciglio per anni, non vedo perché aspettarsi proteste clamorose per un 44% di estorsione in più.

    Al massimo, se proprio la protesta dovesse montare, la cassa tornerà sui suoi passi abolendo l’aumento e 220.000 persone, di fronte ad un’azione tanto “magnanima”, riterranno che, in fondo, tutta la questione è gestita da dirigenti comprensivi e non privi di buonsenso…

  • Antonino Trunfio
    Rispondi

    Parola sante, Roberto.

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