In Anti & Politica, Economia

alitalia_tDI MATTEO CORSINI

“Che cosa ci può essere in Italia di più strategico di una linea aerea nazionale che possa garantire il trasporto dei flussi di turismo senza i quali il Paese non si risolleverà”? (P. Panerai)

Nel suo consueto editoriale su Milano Finanza, Paolo Panerai difende l’italianità dell’Alitalia, usando un argomento che, a mio parere, non regge. Non credo vi sia alcunché di strategico nell’avere una linea aerea nazionale, men che meno un baraccone come Alitalia, affetta da decenni da un eccesso di personale e da bilanci sempre in rosso (più o meno profondo).

cLICCA SULL'IMMAGINE E SCEGLI LA MAGLIETTA DEL MOVIMENTO LIBERTARIO PERFETTA PER TE

I turisti possono benissimo arrivare in Italia con altre compagnie, l’importante è che le stesse non abbiano ostacoli di natura legislativa/regolamentare.

Francamente non credo siano in molti, in giro per il mondo, a ritenere imprescindibile viaggiare con Alitalia per venire a visitare il Belpaese, magari trovando di difficile comprensione l’inglese-romanesco nel quale si imbattono invariabilmente qualora debbano interloquire con il personale di bordo. Penso si possa tranquillamente dire che gli unici a trarre vantaggio dall’italianità di Alitalia siano stati finora le decine di migliaia di dipendenti in eccesso e tutti coloro che, a vario genere, hanno gravitato in modo parassitario attorno alla compagnia aerea. Se davvero si vuole rilanciare il turismo, non è certo con una compagnia aerea italiana costantemente in perdita che si ottiene il risultato.

Post suggeriti
Mostrati 4 commenti
  • Albert Nextein
    Rispondi

    Concordo anche io sulla non necessità di una “compagnia di bandiera italiana”.
    Sono tutti retaggi di un nazionalismo obsoleto.
    Si riempiono tutti la bocca di globalizzazione, poi quando si confrontano coi fatti diventano nazionalisti ortodossi.
    Per quanto mi riguarda alitalia poteva fallire 20 anni fa, 10 anni fa, ed anche oggi.

    Nella mia vita ed in quella della mia famiglia che alitalia esista o meno , non cambia un tubo.
    E’ del tutto ininfluente, poi, che sia italiana.

  • Marzio
    Rispondi

    Beh certo, visto che siamo incapaci… un popolo relitto… visto che arrivano perfino dal Congo ad insegnarci un poco di civiltà. Perché avere una compagnia di bandiera? Meglio di no! Almeno non ci accuseranno di esportare la mafia… Quanto siamo caduti in basso… che vergogna.

  • William
    Rispondi

    Sono da sempre stufo di dover sussidiare il costo delle tr… dei politici, l’alitalia e RAI sono da sempre è i parcheggi preferiti per tenerle a bada.

    Che la facciano fallire, vendano o quanto altro non m’importa basta che non mi escano più soldi di tasca. Se per caso qualche compratore chiede soldi o altri benefici per l’onore di possederla……… CHE LA LASCINO FALLIRE

  • Sigismondo di Treviri
    Rispondi

    L’Alitalia fallisce perchè è stata gestita male, anzi, malissimo. Stipendi da favola ad incompetenti e carriere brillanti a gente raccomandata. Non voglio essere io a pagare gli errori degli altri. Se vogliono una compagnia di bandiera italiana, che si impegnino a farla funzionare bene, non a mandarla perennemente in passivo e poi pretendere che paghino gli italiani. Non si può essere nazionalisti soltanto quando fa comodo e soprattutto sempre con il portafoglio degli altri.

Lascia un commento

Inizia a digitare e premi Enter per effettuare una ricerca