In Anti & Politica

ALFANOLETTADI MATTEO CORSINI

“Sono a stipendio unico e a fatica multipla. Abbiamo lavorato bene al Viminale, ed è un lavoro da portare avanti e proseguire per il bene del Paese”. (A. Alfano)

Così ha risposto Angelino Alfano a chi gli chiedeva se avesse intenzione di rinunciare a uno dei suoi incarichi, segnatamente a quello di ministro dell’Interno.

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Nel PD probabilmente sperano che Alfano rinunci spontaneamente alla poltrona, senza che debba farlo “spintaneamente”, con il rischio di caduta del governo (ipotesi che potrebbe peraltro piacere a più di un esponente del PD). “Stipendio unico e fatica multipla”: povero Angelino, costretto a fare gli straordinari per un tozzo di pane. Un vero eroe, degno erede morale di Stachanov. E dato che il lavoro al Viminale è stato buono (ma quando mai un ministro ha detto il contrario?), si tratta di un lavoro da proseguire. Ovviamente “per il bene del Paese”. Un altruismo davvero commovente quello di Alfano.

Uno spirito di sacrificio che, però, non vorrei risultasse eccessivo per Angelino. Pensi un po’ di più a se stesso (e consigli ai suoi colleghi di fare lo stesso), sia egoista e se ne freghi del bene del Paese. Magari il successore non farà un

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Comments
  • Albert Nextein
    Rispondi

    Alfano non si è reso conto di due cose che lo riguardano.
    Politicamente non esiste più. E’ uno zombie.
    Non riesce a percepire che cosa sia il bene della gente che vive nella penisola.
    Non mi sembra poco.

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