In Anti & Politica, Economia

SANDRINDI CARLO SANDRIN

Apprendiamo oggi dalla stampa che la Lega Nord non solo ha recepito quanto i Tea Party Veneti dicono da più di un mese sulla necessità di ricorrere al ravvedimento operoso per salvare vie ed aziende, ma addirittura intendono coinvolgere le istituzioni delle tre principali regioni del Nord (Veneto, Lombardia e Piemonte) per estendere questa giusta e santa campagna di informazione ed azione! Non sto qui a chiedermi dove sia stata la Lega Nord in questi anni mentre il Veneto moriva di tasse e regole che anche loro spesso hanno votato, ma per quel che mi e ci riguarda mi felicito di questo loro “ravvedimento molto operoso” e, estendo l’invito nel proseguire informando i cittadini contribuenti allo stremo, anche a TUTTE le altre sigle di categoria, patiti o associazioni.

Ciascun cittadino ha il diritto/dovere nei confronti di se stesso e delle proprie aziende di avvalersi di questo strumento. Certo, ci vuole coraggio e tenacia, talvolta i nervi saldi, ma non e’ questo il tempo dei pavidi ne dei giocherelloni. Il destino ed il prossimo futuro di un popolo, nel nostro caso di quello Veneto, dipende anche dall’efficacia che l’azione individuale di ciascun cittadino, perché in questo casa di azione individuale ma potentissima si tratta. Troppe vite sono aste strappate agli affetti di famiglie che nella vita hanno avuto la sola colpa di lavorare 20 ore al giorno, troppe storie di aziende con enormi potenziali si sono trasformate in incubi fiscali con talvolta drammatiche conseguenze. Percio’ BENE che ANCHE un partito con una storia importante al Nord se ne sia reso conto, e BENE che le adesioni spontanee e libere continuino a fioccare seppur per necessita’! Prima l’individuo e poi, forse, lo Stato.

*Tea-party Veneto

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Mostrati 3 commenti
  • depaoli.fabrizio@liberi.it
    Rispondi

    Me ne strafrego delle intenzioni della Lega. Troppo tardi.
    La rivolta fiscale la faccio da indipendente e non mi metterò a sventolare nessuna bandiera della Lega.
    Ciao ciao Lega…

  • FrancescoL
    Rispondi

    Prima l’individuo… eviterei di dire poi lo stato

    • gastone
      Rispondi

      è quello che sostengo da sempre, l’individuo viene in capo a tutto.
      la sua sovranità non è in discussione, chi ne è cosciente sà che la deve riaffermare sempre, da questa dipende la propria libertà e con essa sono intimamente connesse le responsabilità di difenderla a qualsiasi costo.
      le secessioni più efficaci sono quelle individuali per questo sono le più rischiose e in pochi si sentono di praticare.
      la libertà è una stradina stretta e scoscesa dove ci passa solo un individuo alla volta

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