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ricchezzaDI MAURO MENEGHINI

I cialtroni dell’informazione v’ipnotizzano con disinformazione ed iperinformazione.

Questa è “l’informazione pubblica” (e/o l’opinione pubblica) che viene spacciata in Italia: leggete bene il titolo dell’articolo . Si parla di 85 individui che detengono la metà della ricchezza mondiale. Ecco qua: “85 persone detengono la metà della ricchezza del pianeta”.

Nello stesso articolo però si dice che questa metà di ricchezza, anzi, per la precisione il 46%, è posseduto dall’1% di FAMIGLIE. Ora , l’1% di famiglie mondiali dovrebbero essere all’incirca 10 milioni di famiglie, quindi su per giù 30-40 milioni di persone.

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Domanda: come accidenti hanno fatto 40 milioni di persone a diventare le 85 del titolo? O c’è malafede o c’è mancato controllo di quanto scritto. Decidete voi cosa è peggio.

Ma come si fa ad esser così cretini e credere a tutto quello che i media propinano? Non si è in grado di pensare autonomamente? Oppure, certe notizie non fanno altro che alimentare odio ed invidia verso “i ricchi, che se son tali è perchè han rubato”? Sapete una cosa? Certe persone sono peggio della gioventù hitleriana e dei militanti comunisti messi insieme. E sapete perchè? Perchè hanno la possibilità di accedere all’informazione corretta. Ogni informazione era ad un paio di click! Sarebbe stato sufficiente spegnere la televisione.

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Mostrati 5 commenti
  • Albert Nextein
    Rispondi

    L’invidia è un sentimento umano.
    Può essere attizzato.

  • FrancescoL
    Rispondi

    L’invidia che è alla base del socialismo è la pietra fondante dello stato italiano

  • Dexter
    Rispondi

    Certi giornalisti non mi sorprendono più, qualche giorno fa il tg2 per parlare di una nuova mela ogm canadese, ha fatto vedere la strega cattiva del cartone animato di Biancaneve con la mela avvelenata…

  • Sigismondo di Treviri
    Rispondi

    Raccontate idiozie ad un idiota e l’idiota crederà che siano una cosa intelligente. Io non mi preoccuperei del fatto che l’uno per cento della popolazione mondiale detiene la metà della ricchezza planetaria, ma che lo zero virgola uno per mille della popolazione mondiale detiene la totalità dell’intelligenza del pianeta.

  • Fabio
    Rispondi

    Altra notizia non di uno spreco di soldi ma assolutamente illuminante su come da una parte i funzionari pubblici agiscono per capriccio, e dall’altra sopratutto come si forma la pubblica amministrazione, come è fatta la scuola pubblica ed i testi sui quali fanno studiare dall’asilo alle elementari alle medie alle superiori all’università.
    Non sto esagerando.
    Questo eccesso, un corso di bridge che vale 10 volte un corso di aggiornamento chemioterapia intraoperatoria, è emerso perché qualcuno s’è incazzato; ma per una marea di ulteriori analoghe occasioni e storture, in cui però fa comodo perché a favore di statalismo e interventismo pubblico, si tace! Accade questo con cose importanti sotto gli occhi di tutti come l’ospedale ed i medici, figuriamoci coi testi scolastici.

    Questo caso è emerso perché chi era attualmente al potere s’è indispettito per l’iniziativa di un ex potentato ora in pensione.
    Ma in generale, guai a mettere in discussione il potere pianificatorio dello Stato Onnipotente Onnipresente.

    l’articolo:
    ‘Voglio dirlo – devo dirlo – da nordico, da lombardo, da bergamasco: se una cosa del genere l’avessimo vista a Roma , a Napoli o a Palermo , noialtri di qui ci saremmo piegati in due dal ridere, e magari qualcuno sarebbe sbroccato invocando nuovamente i trecentomila fucili minacciati da Bossi, quando Bossi era Bossi.
    Invece il grottesco italiano questa volta affiora senza pudori e senza vergogna proprio qui, a Bergamo , nella santa terra dei duri e puri. Con creatività degna della più fulgida tradizione levantina, nella locale Asl e nel nuovo ospedale Papa Giovanni XXIII – «eccellenza» costata alla fine ben oltre 500 milioni di euro, il doppio rispetto ai preventivi – in entrambi questi ambiti scientifici il personale medico si aggiorna alacremente con il bridge.
    Giuro, anch’io ho stentato a crederlo: ho pensato alla solita forzatura, al solito gusto per il paradosso che ci ha preso in quest’epoca di demenza generale.
    Invece non c’è nessuna forzatura e purtroppo non è per niente una battuta: un’ex funzionaria dell’Asl, la dottoressa Laura Tidone, una volta raggiunta la pensione ha pensato di trasformare la sua passione – il bridge – in un aggiornamento professionale per tutti i colleghi. Lei è giocatrice professionista……. ‘

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