In Anti & Politica, Economia

117_FINANZAdi MARCO CHIERICI

Il bliz di ieri al Mercanteinfiera di Parma (importante e internazionale fiera di modernariato e antiquariato, fiore all’occhiello della città) ad opera della Guardia di Finanza, 47 stand controllati, fa parte probabilmente della normale attività di questa autorità di controllo, ma…ma, ci sono molti ma e non sono certo l’unico a mugugnare perplessità soprattutto sull’agenda dei controllori di Stato.

Esiste a mio parere un ordine di importanza troppo spesso invertito mettendo sotto sopra il programma… In un momento di crisi storica, epocale, che ha messo in ginocchio interi settori del commercio e non solo, che ha causato centinaia e centinaia di suicidi per la disperazione, i piccoli artigiani e i piccoli commercianti cercano di rialzarsi con tutte le loro forze e simili “retate” nel bel mezzo di una manifestazione utilissima alla nostra città per immagine e per l’economia (pensiamo all’indotto, ristoranti, alberghi, bar) non è certo di aiuto.

Io credo che l’irritazione comprensibile degli standisti, dei mercanti d’arte, sia dovuta alla consapevolezza che anche su questo territorio esistono grandi organizzazioni mafiose che agiscono “quasi” indisturbate, mentre il nostro Stato si accanisce sempre con i più abbordabili. Come il pedofilo  se ne approfitta della debolezza di un minore, lo Stato se ne approfitta della debolezza di un negoziante. Come lo scippatore preferisce le vecchiette, lo Stato preferisce i piccoli commercianti o, come già accaduto, multare un bimbo che compra le patatine senza scontrino.

Le retate a Cortina durante le festività o sulle spiagge durante le vacanze estive sono solo colpi di misero e infelice teatro. Ci risiamo: si fa il forte con i deboli e si è deboli con i forti, questo è il nostro Stato. La vera evasione, quella di miliardi, non la si estirpa multando il pizzaiolo Eddy nel napoletano, minacciandolo di chiudergli l’attività fino a causarne la morte per disperazione. La vera evasione la si estirperà quando le nostre autorità si armeranno fino ai denti e faranno irruzione nei covi dei mafiosi, dei narcotrafficanti, quelli che hanno messo in piedi aziende vere per riciclare denaro sporco, forse anche a Parma. La vera evasione sta nei miliardi di euro che il mondo della prostituzione “sballotta” alla luce del sole… e dei lampioni. La vera evasione la si scopre aprendo i cassetti dei partiti politici, i quali hanno usato il frutto dei nostri enormi sacrifici per usi impropri.

Qualcuno mi risponderà che i bliz si fanno già contro le organizzazioni mafiose, ma evidenzio una sostanziale differenza: i bliz che vedo contro i grossi delinquenti sono come il solletico, mentre quelli fatti in un piccolo negozio possono causare il suicidio del titolare, spesso scippato della sua dignità di persona da uno Stato che è a tutti gli effetti il nostro azionista di maggioranza (anche il mio) senza aver messo fuori un centesimo e impregnato della più crudele arroganza ingiustificata e inetta e greve.

Lo Stato esige da tutti noi imprenditori ben oltre la metà di quello che produciamo a nostro rischio e pericolo e solo questo me lo fa paragonare al peggiore degli usurai. Lo Stato italiano, che è immeritatamente il nostro azionista di maggioranza,  nei libri di diritto è accostato come doveri al buon padre di famiglia, si sta mostrando ogni giorno come un padre padrone arrogante e malvagio. Quando la popolazione ha il suo Stato nemico e non amico, come dovrebbe essere in un paese civile, il sistema va ripensato, sradicato, riseminato, riorganizzato, ribaltato, ristudiato.

La legittima difesa non potrà che essere l’evasione, ma questo è un concetto troppo difficile per le limitate menti di chi ci governa.

*In collaborazione con www.marcochierici.com

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Mostrati 2 commenti
  • Pedante
    Rispondi

    L’articolista sembra indignarsi principalmente per l’impari distribuzione del peso fiscale e non per l’illegittimità delle autorità stesse (sane e salve nei loro covi).

  • Fabio
    Rispondi

    per me la vera evasione è quella dei dipendenti statali che prendono lo stipendio senza pagare tasse, visto che le tasse sono loro stessi.

    ci costringono a pagare il loro pseudo lavoro, fittizio perché non richiesto dal mercato, a prezzi esorbitanti, perché in monopolio garantito da forze armate di cielo mare e terra.

    Parassiti.

    la MAFIA sono loro.

    mi parli di mafia della prostituzione, ma esiste solo grazie alla legge dello stato che impedisce di organizzarsi una libera professione a chi sceglie, uomini e donne, di vendere il proprio corpo tramite contratti volontari.

    mi parli di droga, ma anche qui la legge dello stato impedisce la liberaimpresa con contratti volontari tra produttori e consumatori. Concordo col detto ‘chi rompe paga’, ma proprio per questo che chi non fa danni non deve pagare, non devono esistere danni senza vittime. Chi fa danni o vittime sotto l’effetto di alcool o droghe ne deve rispondere, ma il proibizionismo non ha mai limitato danni né aiutato la società civile.

    Tanto la mafia quanto lo stato, che sono diversi volti della stessa cosa, odiano che gli individui siano liberi di fare quel che vogliono quando vogliono e che si tengano i soldi guadagnati. Pretendono il pizzo su qualsiasi attività svolta sul territorio controllato, e non c’è privacy che tenga!

    Come poi usano i soldi estorti, beh questo è ‘cosa nostra’ cioè affar loro e qui sì che vale la privacy e resta ben segreto a partire dai fondi destinati agli apparati segreti, alle alte cariche dello stato, fin ai sindacati ed i partiti, e tutte quelle organizzazioni, reparti, associazioni varie che non hanno obbligo di bilancio (la legge sul falso in bilancio, per quanto stuprata, non vale MAI per la mafia vera, lo stato).

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