In Anti & Politica, Economia

banksterslargeDI MATTEO CORSINI

“Gli interessi fondamentali delle banche e dei governi sono allineati:
perché tanto le banche quanto i governi operano affinché le economie
crescano in maniera sana, che è l’habitat ideale anche per gli operatori
finanziari”. (V. Grilli)

Dopo aver trascorso un anno sabbatico ipocritamente ritenuto necessario per
evitare conflitti di interessi, l’ex ministro dell’Economia Vittorio Grilli
è stato nominato presidente dell’investment banking per l’area EMEA
(Europe, Middle East, Africa) dalla banca americana JP Morgan. Quella che
porta il nome del fondatore, John Pierpont Morgan, appunto, che fu tra i
principali artefici dell’istituzione della Federal Reserve.

Sulla prima parte dell’affermazione di Grilli non trovo nulla da eccepire:
effettivamente “gli interessi fondamentali delle banche e dei governi sono
allineati”. Che poi tali interessi consistano principalmente nell’avere una
crescita sana delle economie è discutibile.

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Per carità, effettivamente una crescita sana dell’economia sarebbe
l’ideale, ma è sostanzialmente incompatibile con i consueti interventi dei
governi che distorcono la domanda e/o l’offerta, nonché con il
funzionamento dei sistemi bancari a riserva frazionaria, basati sulla
sostituzione di risparmio reale con denaro creato dal nulla.

E’ però indubbiamente vero che nei sistemi bancari a riserva frazionaria le
banche hanno bisogno della protezione dei governi (per socializzare le
eventuali perdite), così come i governi hanno bisogno delle banche per
finanziare spese pubbliche costantemente in crescita (una volta soprattutto
per finanziare le guerre, oggi soprattutto per finanziare sistemi di
welfare fallimentari) ed eccedenti i pur cospicui gettiti fiscali. Senza
sistemi bancari a riserva frazionaria basati su moneta fiat l’erosione
reale del debito non sarebbe semplice e, soprattutto, sarebbe percepita
molto più nitidamente da color che subiscono gli effetti redistributivi
dell’inflazione.

Gli interessi fondamentali delle banche e dei governi sono veramente
allineati.

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Showing 5 comments
  • Pedante
    Rispondi

    “sistemi di welfare fallimentari”

    Ne esistono altri?☺

  • Sigismondo di Treviri
    Rispondi

    E’ dal 1694 che gli interessi delle banche e dei governi sono allineati. Peccato che non siano allineati con quelli dei popoli.

  • renatodragonetti
    Rispondi

    Le banche hanno interessi allineati allo Stato. Già ma quali interessi?
    Le banche private oggi nell’era fanno i propri interessi ossia arricchirsi in modo illimitato sottraendo ricchezza alla gente, gli Stati non fanno nulla per la gente, se non lavorare per le banche private mettendo tasse su tasse per pagare i debiti sul finanziamento pubblico alle banche private.Questa è la realtà.Quindi gli interessi allineati oggi sono l’impoverimento della gente, nell’era del liberismo.
    Le banche private quindi fanno esattamente l’opposto di quel che dovrebbe fare una banca (ossia fare un servizio ai cittadini prestando denaro ai piu bassi tassi di interesse possibile restando in linea con l’inflazione) e questo non può che farlo una banca a controllo statale che fissa i tassi di interesse. Le banche private HANNO DIMOSTRATO di essere un fallimento totale perchè oltre a fare un lavoro che non gli spetterebbe ossia creare denaro , lo fanno con tassi di interesse fuori da ogni logica se non quella di lucrare il piu possibile, scelgono in modo del tutto arbitrario a chi dare questo denaro, inoltre sperperano un sacco di denaro per speculazioni finanziarie. Per quale motivo uno Stato dovrebbe finanziare una banca privata? Ma allora se finanzia una banca privata perchè non finanziare un imprenditore al collasso? Se uno Stato finanzia una banca allora questa non deve essere privata ma deve essere una banca di stato con regole fissate dallo Stato che non sono per l’arricchimento personale ma per un reale SERVIZIO di finanziamento del lavoro e della casa .In realtà chi finanzia le banche non è lo stato ma sono le banche centrali enti privati di proprietà di banche private ,cioè la creazione del denaro oggi è stata completamente esautorata dallo Stato è in mano ad un gruppo di gente che ha il solo scopo di arricchirsi il piu possibile a spesa degli altri.Tutto questo nell’era del liberismo del privato è bello e buono.

    Le banche di stato e lo stato dovrebbero avere quindi lo scopo di creare finanziare lavoro o creare lavoro , in realtà quello che accade oggi è esattamente il contrario: le banche si arricchiscono a spese dei cittadini, lo Stato non crea lavoro non paga commesse alle aziende private e lavora per la tassazione della gente per pagare gli interessi alle banche.

  • CARLO BUTTI
    Rispondi

    Allineati per fottere i sudditi, spesso plaudenti alle malefatte di governanti e banchieri, secondo il paradigma della servitù volontaria teorizzato da Etienne de la Boetie.

  • Pedante
    Rispondi

    Renatodragonetti:
    “Le banche di stato e lo stato dovrebbero avere quindi lo scopo di creare finanziare lavoro o creare lavoro…”

    Nulla potrebbe essere più erroneo.

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