In Esteri

LIECHTENSTEINDI PAOLO PAMINI

Tutto si può dire dei popoli europei tranne che manchi loro la voglia di chiedersi se siano ancora nello Stato giusto. Ai catalani non è dato a sapere se potranno votare sull’indipendenza a 300 anni esatti dalla perdita della loro sovranità; gli scozzesi lo faranno domani e indipendentemente dall’esito saranno più slegati da Londra; dopo già aver plebiscitato l’indipendenza in primavera con un referendum spontaneo online, i veneti stanno aspettando passi concreti dalla Regione.

Non parliamo poi dei fiamminghi in Belgio, o ancora dei lombardi che qualche idea se la stanno iniziando a fare.

cLICCA SULL'IMMAGINE E SCEGLI LA MAGLIETTA DEL MOVIMENTO LIBERTARIO PERFETTA PER TE

Il tratto comune di tutte queste realtà è che sono il risultato di unioni politiche quasi mai volontarie, spesso frutto di guerre e stravolgimenti politici su scala continentale. Paradossalmente, quasi tutti accorpati con l’argomento nazionalista (spagnolo, italiano, inglese) che proprio oggi anima invece la volontà di autodeterminazione.

Quella che stiamo vivendo è… CONTINUA A LEGGERE QUI

Recent Posts
Showing 6 comments
  • CARLO BUTTI
    Rispondi

    Oh com’era bello il Medio Evo degli Stati piccolini, quando Milanesi e Comaschi si prendevano a legnate nella località di Tassera presso il lago di Alserio, quando i Comaschi per dispetto ai Milanesi incendiavano l’Isola Comacina, quando i Milanesi per dispetto a Como ne abbattevano le mura, quando il comasco Simone Muralto faceva morire di fame il milanese Napo Torriani dentro una gabbia appesa al mastio del Castel Baradello. Oh che bei tempi! Quando Dante considerava i Senesi più cretini dei Francesi e si augurava che Pisa fosse sommersa dalle acque dell’Arno e i Genovesi “dal mondo spersi”. E’ paradossale che in un mondo divenuto a-territoriale grazie all’elettronica, dove si viaggia a 300.000 km al secondo, si senta tanta nostalgia del buon tempo antico, quando un messaggio, viaggiando su strade malsicure spesso controllate dai briganti, impiegava mesi a raggiungere il destinatario…

    • Pedante
      Rispondi

      @ Carlo Butti:
      I mezzi di comunicazioni non trasformano fisicamente le persone, al limite allargando gli orrizonti. Le differenze etniche non sono un costrutto sociale.
      http://anthropologynet.files.wordpress.com/2007/05/tribesman_with_ipod.jpg

      La tolleranza verso l’altro è tutta un’altra questione.

      • Pedante
        Rispondi

        “allargano”

    • Pedante
      Rispondi

      “Il lupo dimorerá insieme con l’agnello; il leopardo si sdraierá accanto al capretto; il vitello e il leoncello pascoleranno insieme e un fanciullo li guiderá. La mucca e l’orsa pascoleranno insieme; i loro piccoli si sdraieranno insieme. Il leone si ciberá di paglia, come il bue. Il lattante si trastullerá sulla buca della vipera; il bambino metterá la mano nel covo del serpente velenoso”

      Finché non si realizzi questo idillio un pizzico di realpolitik non nuoce.

    • Pedante
      Rispondi
  • Pedante
    Rispondi

    Il ragionamento è di aumentare la concorrenza interstatale oltre a quella individuale. Cento Dante e cento statarelli.

Leave a Comment

Start typing and press Enter to search