In Anti & Politica, Economia, Esteri

vfrdi IVÁN CARRINO*

Anche se il suo lavoro principale è stata una critica del socialismo, Ludwig von Mises prestò molta attenzione all’analisi di ciò che è nota come “l’economia mista”, la “politica della terza via“, o “l’interventismo”.

Agli occhi di Mises, l’interventismo ha di fronte due problemi principali. Da un lato, gli interventisti spesso possono vedere che i risultati dei loro interventi sono stati anche peggiori del problema che intendono risolvere. Dall’altra parte la convinzione che l’intervento sia necessario per risolvere i problemi dell’economia porta gli interventisti a credere che il governo dovrebbe intervenire ancora di più quando i loro primi tentativi non riescano a produrre gli effetti desiderati….

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Mostrati 2 commenti
  • hilda
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    Dovrebbero imparare dai liberali…via lo stato e si sta tutti meglio, niente tasse…niente moneta stampata…e tutti piu ricchi…ah bhe si non proprio tutti.

  • Christian
    Rispondi

    L’interventismo è come una droga: più a lungo ne fa uso e maggiore è la dose necessaria per avere lo “sballo”.
    bye

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