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onuDI REDAZIONE

“E’ una vittoria che non può essere negata”. Lo ha detto Julian Assange affacciandosi dal balcone dell’ambasciata dell’Ecuador a Londra e tenendo in mano il rapporto dell’Onu che definisce la sua “ingiusta detenzione” nella sede diplomatica.

il rapporto dell’Onu ”mi rende giustizia”, ha detto il fondatore di Wikileaks in videoconferenza dall’ambasciata dell’Ecuador a Londra dove è rifugiato.

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“Abbiamo ottenuto una vittoria significativa”, ha affermato l’attivista, sottolineando che il rapporto è “legalmente vincolante” per le autorità di Gran Bretagna e Svezia, che potrebbero subire dei contraccolpi diplomatici nel caso in cui continuassero a respingere le conclusioni delle Nazioni Unite. E ancora: “Il rapporto segna la fine delle argomentazioni legali di Gran Bretagna e Svezia”. E’ tempo quindi per Londra e Stoccolma di “rispettare il verdetto” dell’Onu e quindi lasciare libero l’attivista australiano.

Mosca “si augura” che la Svezia e la Gran Bretagna “tengano conto” del verdetto degli esperti dell’Onu e concedano a Julian Assange la libertà di spostamento. Lo riporta una nota del ministero degli Esteri. (ANSA)

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  • Pedante
    Rispondi

    L’avvocato di Assange, Mark Stephens offre consulenza legale al Rothschild Wadeson Trust i fiduciari del quale includono Lord Jacob Rothschild, Lady Rothschild (la moglie) and Beth Matilda Rothschild.

    Opposizione controllata bella e buona.

    • LucaF.
      Rispondi

      @Pedante
      L’avvocato di Assange offre consulenza legale a chi lo paga per le prestazioni e il servizio difensivo, come fanno tutti gli avvocati.
      Il fatto che Assange abbia il medesimo avvocato dei Rothschild non significa necessariamente che i Rothschild abbiano un qualche interesse su Wikileaks o su Assange.
      Credere il contrario senza una adeguata argomentazione che dimostri l’interesse di Rothschild sul caso Assange (e quindi un qualche interesse nel contrastare le autorità britanniche, svedesi e statunitensi nella richiesta di estradizione e condanna penale dell’imputato) o su Wikileaks (a livello di finanziamenti o donazioni) è un classico esempio di fallacia da affermazione del conseguente.
      Ad esempio, l’avvocatessa Giulia Bongiorno nel corso degli anni ha difeso tra gli altri Giulio Andreotti, Vittorio Emanuele di Savoia, Sergio Cragnotti, Francesco Totti, e Raffaele Sollecito, dubito però che si possa trovare una qualche connessione che coinvolga questi variegati personaggi in una qualche occulta o manifesta trama condivisa, o che la loro difesa implichi una qualche comune casistica d’interesse o una qualche convergenza ideologica tale da condizionare o indurre l’avvocatessa ad accettare la difesa degli imputati alla luce dei suoi stessi passati clienti, anziché per deontologia professionale, per denaro o per rilevanza del caso a livello massmediatico.
      Analoga considerazione la si può fare anche per Mark Stephens, il quale ha tutto l’interesse personale e professionale di svolgere il proprio lavoro scegliendo casi massmediatici riguardanti celebri personaggi al fine di ottenere da questi ricche parcelle e una qualche pubblicità.
      Dunque, il fatto che tra la clientela di Mark Stephens vi sia anche Jacob Rothschild e consorte ha ben poca attinenza con il caso specifico nel quale è coinvolto il fondatore di Wikileaks.

      • Pedante
        Rispondi

        Non necessariamente, d’accordo, ma se Niccolò Ghedini prestasse consulenza legale a Leo Facco la credibilità della rivolta fiscale ne soffrirebbe, malgrado la professionalità del primo.

        • Pedante
          Rispondi

          Assange è un beniamino dell’establishment.
          https://www.youtube.com/watch?v=E_HPLHIBTtA

          Possiamo immaginare un esponente della rivolta fiscale trattato con tanta indulgenza dal gruppo Pearson? Non credo proprio.

          • Pedante
          • LucaF.

            @Pedante
            The Economist intervista Assange? E dunque? Che complotto c’è in una intervista?.
            The Guardian ha intervistato Snowden, il quale negli Usa rischia una condanna di morte, è pure lui un attore? Ha detto anche lui il falso sullo spionaggio della Nsa? E’ pure lui pakato dai Rothschild?.
            Dubito che aldilà della incoerenza dei giornali britannici nel fare le pulci laddove fa comodo (evitando accuratamente di usare un metro di valutazione coerente laddove si tratta del governo di Londra, ma questa è una caratteristica non solo della stampa d’Oltremanica), si possa sostenere che le informazioni rivelate da Assange e da Wikileaks non abbiano un qualche riscontro o che non abbiano squarciato una certa riservatezza su alcuni aspetti e giudizi circa la geopolitica delle socialdemocrazie occidentali.

          • LucaF.

            @Pedante
            Diversivo? Quindi secondo lei chi diffonde notizie scomode in realtà sarebbe pakato dal governo o facente parte di qualche gombloddo solo perché ciò che diffonde non si inquadrerebbe con i fondi di tazzine e con una certa visione del mondo teleologica da lei reputata non governativa?.
            Si rende conto che usando simile fallacie come modus ragionandi, lei stesso potrebbe essere qui considerato come un troll pagato da qualche governo o organizzazione per insinuare su questo sito una certa narrazione tendenziosa al fine di screditare il libertarianism o nell’indurlo verso narrazioni facilmente confutabili o poco attinenti con il reale?.
            Nel secondo link non ci sono elementi che suggeriscono un qualche legame tra Assange/Wikileaks e i Rothschild, si pongono degli estratti di interviste e si cerca di confutare che il regime del Pakistan tramite i servizi segreti (Isi) non sia collegato ai talebani, cosa che invece è facilmente riscontrabile sin dai tempi della guerra sovietico-afghana.
            Ma sono sicuro che a lei Assange dia fastidio per via del fatto che “osa” contestare la ricostruzione gombloddista sull’11 Settembre preferendo spiegazioni ben più fattuali benché poco fantasiose.

  • Albert Nextein
    Rispondi

    Un solo Assange è poco.

  • malgaponte
    Rispondi

    Perchè non si occupano anche dei Marò. Forse perchè l’italia non conta veramente un piffero (per non essere volgare).

  • charlybrown
    Rispondi

    Con tutto il rispetto, scrivere “pakato” o “gombloddo” può essere divertente ma non cambia di una virgola la sostanza delle cose.
    Il punto non è se Assange, Icke, Alex Jones o chiunque altro siano o no controlled opposition. Il punto è se è degna di credito l’idea che potrebbero esserlo. In questo caso le due ipotesi possono essere valutate e messe a confronto, onestamente e senza preconcetti.
    La posizione degli antigombloddisti pare invece essere quella secondo cui queste idee sono assurde e demenziali, a prescindere. A prescindere da qualsiasi seria analisi o indagine politica, storica o tecnico-scientifica.
    Come se propaganda e psyops, di cui l’opposizione controllata costituisce parte essenziale, non fossero strategie militari e civili ben note, oltre che applicate probabilmente da secoli.

    • LucaF.
      Rispondi

      @charlybrown
      La questione è semplice: ci sono prove a sostegno del fatto che Assange e Wikileaks sarebbero finanziati dai Rothschild? Se non si mostrano inconfutabili prove concrete a sostegno di tale tesi complottista, la tesi complottista è solo speculazione priva di fondamento.
      Ad esempio, se io per assurdo asserisco che c’è una balena volante nel cielo e che chi nega tale “verità” è pagato dal governo o da qualche altro interesse per smentirla, io ho l’onere di dimostrare oltreché l’esistenza della balena volante anche una simile cospirazione atta a nasconderla, non è sufficiente sostenere che esista affinché ciò abbia margine di credibilità.
      Nella fattispecie, Pedante accusa Assange di essere al soldo dei Rothschild non solo sulla base del fatto che entrambi hanno lo stesso legale, ma anche in quanto in una intevista Assange ha dichiarato di credere a Bob Graham (ovvero che i sauditi abbiano causato l’11 Settembre con un attacco terroristico per finalità geopolitiche) e non invece al complottismo sull’11 Settembre nella versione pedantesca (ovvero che gli ebrei abbiano fatto implodere o fatto sparire senza causare vittime il WTC e gli aerei di linea con qualche trucco computerizzato e che poi abbiano incolpato i “poveri sauditi” del misfatto).
      Tralasciando le solite “spiegazioni” alternative sulla dinamica del crollo delle due torri che mirano al dito anziché alla Luna della questione, stando a ciò che Pedante allude sulla base del link da lui citato risulta essere cosa ancora più grottesca quanto a “sofisticazione”, dato che per mezzo dell’avvocato in comune non solo i Rothschild pakano Assange, ma addirittura si cerca implicitamente di far intendere che i Rothschild (in quanto ebrei) siano dietro all’11 Settembre (e che quindi Assange in quanto pagato dai Rothschild nasconda volutamente una qualche “verità” sul loro coinvolgimento in quel giorno del 2001).
      In pratica, riprendendo il precedente esempio, è come se a partire dal dato che Giulia Bongiorno è stata avvocatessa di Cragnotti e di Totti si voglia postulare il teorema che Totti sia stato segretamente pagato da Cragnotti per far perdere la Roma (o per sbagliare dei gol o dei rigori) durante i derby o in campionato tra il 1993 e il 2003.
      Ora per dimostrare la “tesi” che Cragnotti abbia pagato Totti o che tra i due vi fosse un patto non è sufficiente che qualcuno citi il fatto che la Bongiorno sia legale dei due o che chi nega il “teorema accusatorio” è anch’egli pagato da Cragnotti al pari di Totti, colui che postula l’esistenza di una simile “cospirazione” deve invece dimostrare e presentare l’effettiva transazione economica o la documentazione comprovante che vi sia un legame occulto tra i due principali soggetti accusati, al fine di essere creduto dagli altri suoi interlocutori.
      Senza prove posso fare tutti i collegamenti più assurdi che la mia mente può immaginare su fatti, eventi e personaggi, ma questo non significa che il solo fatto di immaginarli sia condizione sufficiente d’esistenza per una effettiva correlazione tra il contenuto narrato e la realtà.

      • charlybrown
        Rispondi

        Bene, d’accordo, è possibile che Assange non abbia nulla a che vedere con i Rothschild, e comunque non ci sono prove e probabilmente mai le avremo. Tuttavia, conoscendo la storia dei Rothschild, e sapendo tante altre cose che sappiamo, io non considererei priva di fondamento o demenziale l’ipotesi contraria, che potrei indagare più a fondo se avessi tempo e voglia di farlo. E’ possibile che l’indagine non porti a nulla, ma è l’abito mentale che fa la differenza.
        Per come vedo io le cose, nel caso dell’11/9 è il governo americano con la sua versione ufficiale a sostenere l’esistenza di una balena volante nel cielo, aggiungendo che chi nega tale “verità” è un pazzoide visionario e gombloddista.
        Se al cinema vedo un omone vestito di rosso sfrecciare nel cielo su una slitta trainata da renne volanti non lo considero una prova dell’esistenza di babbo natale. Penso che si tratti di un trucco cinematografico, proprio perchè so, fra l’altro, che le renne non possono volare, e di certo non cambierei opinione solo perchè il governo americano ha prodotto il filmato e mi garantisce che è autentico.
        D’altra parte, considero renne o balene volanti un fatto più credibile rispetto ad es. al muso di un aereo che fuoriesce intatto dopo avere attraversato da parte a parte un grattacielo di cemento e acciaio, come abbiamo visto tutti con i nostri occhi. O rispetto al fatto che i passeggeri di un aereo che si è schiantato sul Pentagono vaporizzandosi senza lasciare nessuna traccia, compresi i motori, siano stati identificati dall’esame del DNA.

        • Pedante
          Rispondi

          I precedenti non mancano, la “Operazione Susannah” per esempio.

      • Pedante
        Rispondi

        Dove ho detto che Wikileaks è finanziato dai Rothschild?

  • christian
    Rispondi

    LucaF.
    Anche io ritengo qualche volta Pedante troppo facilmente propenso a indicare complotti senza argomentazioni e prove sufficientemente solide (faccio presente, non ho detto “senza argomentazioni e senza prove”), ma ridicolizzare le tesi altrui senza una seria analisi e ribaltare le accuse mosse da una persona banalizzandone le dichiarazioni e le considerazioni è tipico di chi agisce a favore dei reggimi.
    Per l’11 Settembre ci sono molte evidenze non esaurientemente spiegate dalle ricostruzioni “fattuali”. In fisica quando delle formule che spiegano un fenomeno non spiegano alcuni dei risultati ottenuti significa che le formule sono scorrette e le tesi vanno modificate. Nella politica i fatti vengono piegati e manipolati per far si che si accordino con le tesi proposte.
    “pakato” “gombloddo” … “gne, gne Mamma paura, bimbo cattivo ha detto che c’è gente brutta che mente e che fa male agli altri” Mamma Stato:”stai tranquilla bimba mia non esiste l’uomo nero, adesso mettiti il burqa che tuo padre ci accompagna con la sua macchina a fare la spesa mentre porta tuo fratello alla scuola (coranica) e non parlare più con i bambini maschi altrimenti tuo padre ti punisce come l’altra volta. Non esiste l’uomo nero.”
    Distinti Saluti

  • Pedante
    Rispondi

    Si può finire dietro le sbarre con un’accusa di associazione per delinquere senza aver commesso direttamente alcun reato. I legami tra individui e gruppi sono di per sé interessanti anche se non provano alcun complotto.

    Si noti che non ho accusato Assange “di essere al soldo dei Rothschild” solo che egli non rappresenta alcuna minaccia all’establishment e perciò è stato invitato a spiegarsi dall’Economist (di cui i Rothshild detengono un interesse economico).

  • Pedante
    Rispondi

    Su Snowden so ben poco quindi mi astengo da commentare. Sulle renne che volano in TV e in commissioni nominate dallo Stato (presunto cospiratore con altri), mi dispiace, perché dovrei credere qualsiasi cosa dicano i governi se ciò offende il mio buonsenso e la mia logica?

    Wikileaks ha davvero scosso il sistema? Non mi pare proprio. Piccole rivelazioni che compromettono solo dei personaggi di serie B. Ha funzionato tuttavia per distogliere l’attenzione del pubblico dall’undici settembre e per rafforzare l’idea che i MSM in fondo siano affidabili e in qualche senso costituiscano un potere separato dallo Stato e non una specie di organo di propaganda essenziale al suo funzionamento.

    Tornando alla mia domanda di prima, come mai l’Economist (di cui i Rothschild detengono un interesse economico) non invita mai una persona seria e integerrima come Facco per un tu per tu?

  • Pedante
    Rispondi

    http://www.attivotv.it/wp-content/uploads/2015/08/CIA-conspiracy.jpg

    A titolo di informazione fu la CIA a coniare l’epiteto “conspiracy theorist” in seguito all’assassinio di JFK al fine di contrastare critiche nei confronti della Warren Commission. (“Countering criticism of the Warren Commission”).

  • Pedante
    Rispondi

    Ricordo di aver letto un articolo molto interessante di A.Nolen sull’affare Snowdon. Purtroppo l’autore ha ritirato tutti i suoi articoli per metterli in un prossimo libro. La tesi è che Snowden (consapevole o meno) fosse utile ai servizi di intelligence minacciati dall’outsourcing. (Ripeto, non ne so abbastanza per trarne una conclusione, ma è un punto di vista da prendere in considerazione).

    “Snowden’s usefulness to those in the ‘intelligence community’ who feel threatened by rampant outsourcing. I speculated that Snowden’s position as a ‘contractor-traitor’ was helpful to spooks who wanted to protect their power base from private sector competition.”

  • Alessandro Colla
    Rispondi

    Se tutti i punti di vista fossero da prendere in considerazione, avremmo miliardi di punti di vista da dover prendere in considerazione. Può darsi che io sia troppo realista ma non è detto che l’immaginazione aiuti ad avvicinarsi alla verità. Forse non ho seguito né osservato bene alcuni elementi ma è la prima volta che sento parlare di un muso di aereo che uscirebbe intatto dopo l’impatto. Non so nemmeno, a dire il vero, se la cosa possa essere fisicamente possibile così come impossibile; non ho le conoscenze scientifiche sufficienti. Ma se è veramente impossibile e tutti lo sanno tranne me, come si può pensare che americani, ebrei, CIA, Mossad e quant’altro siano così stupidi da non nascondere il particolare? Se tutto è associato a tutto, allora la principessa Sissi è stata uccisa da un sicario del marito. Perché, non può essere? Gelosia, follia, oppure volontà di evitare uno scandalo causato da un tradimento dell’imperatore. Tradimento scoperto dalla consorte e allora… Non penso proprio che la credibilità di Facco o di Fidenato o del Movimento Libertario sarebbero compromesse da un’eventuale difesa processuale assunta da Ghedini. Giulia Bongiorno, dopo aver difeso Andreotti, si è candidata con Fini. Io, una volta, ho recitato alla festa dell’Unità; ovviamente a pagamento. Non mi sento diventato marxista per questo. Né credo che gli elettori di sinistra ritenessero screditato l’allora Partito Comunista a causa della mia partecipazione mercenaria.

    • charlybrown
      Rispondi

      Sul DNA qualche spiegazione razionale?

    • Pedante
      Rispondi

      https://www.youtube.com/watch?v=i73XmZUxnVo

      Clip trasmessa una sola volta, ovviamente.

    • Pedante
      Rispondi

      “Non penso proprio che la credibilità di Facco o di Fidenato o del Movimento Libertario sarebbero compromesse da un’eventuale difesa processuale assunta da Ghedini.”

      Sul serio?

  • Alessandro Colla
    Rispondi

    @ Pedante. Certo, sul serio. Quando io sostengo che il militante di Lotta Continua Masssimo Carlotto fu accusato ingiustamente, non credo di rovinare la credibilità di Carlotto perché sono un sostenitore del mercato. Nessuno accusò Andreotti di neofascismo per aver scelto Giulia Bongiorno come avvocato. Se si accettasse Ghedini nel Movimento Libertario potrebbero sorgere dei dubbi. Anche perché non lo ho mai sentito proporre l’abolizione degli ordini professionali. Ma se Ghedini si mette a recitare, cantare o ballare in un mio spettacolo, non vedo perché dovrei eseere considerato socialista. Sarebbe come se collaborassi con Dario Fo. Finita la rappresentazione (e l’eventuale cena postspettacolo), ognuno per la sua strada politica.

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