In Anti & Politica, Esteri

jkjdi ANDREW P. NAPOLITANO*

Quando Edward Snowden ha rivelato che il governo federale, non rispettando il Quarto Emendamento della Costituzione, ha in maniera illegittima ed incostituzionale spiato tutti gli americani usanti telefoni, messaggi di testo o email per comunicare con altre persone, ha aperto un vaso di Pandora di accuse e reciproche recriminazioni.

Le accuse che ha mosso sono che gli americani hanno un governo che assale le loro libertà personali, opera in segreto e viola la Costituzione e i valori su cui essa si fonda. Le recriminazioni a tali accuse sono che la sicurezza sia un bene più grande della libertà e che Snowden abbia interferito con la capacità del governo di tenerci al sicuro esponendo i suoi segreti, e per tal motivo dovrebbe essere messo a tacere e punito.

Nel corso di questo dibattito avrete sentito l’argomentazione che tutti debbano sacrificare un po’ della loro libertà al fine di garantire la nostra sicurezza, che la libertà e la sicurezza sono in equilibrio, e che quando si scontrano è il governo che deve bilanciare l’una contro l’altra e decidere quale delle due debba prevalere. Questo è ovviamente un argomento che il governo ama, in quanto presuppone che il governo abbia il potere morale, giuridico e costituzionale per agire in maniera diabolica….

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