In Ambientalismo

DI SAND-RIO

UN ARTICOLO SEMPLICE, QUALCHE NUMERO E QUALCHE DATO INCONTROVERTIBILI. LEGGETE E POI RIFLETTETE, VEDRETE SMASCHERATA UNA DELLE PIU’ GRANDI PANZANE DEGLI ECO-NAZISTI (redazione)

Ecco perché.
La composizione dell´atmosfera terrestre é la seguente:
* Azoto (N2): 78,08%
* Ossigeno (O2): 20,95%
* Argon (Ar): 0,93%
Vapore acqueo (H2O): 0,33% in media (variabile da circa 0% a 5-6%)
Biossido di carbonio (CO2): 0,032% (320 ppm)
* Neon (Ne): 0,00181% (18 ppm)
* Elio (He): 0,0005% (5 ppm)
* Metano (CH4): 0,0002% (2 ppm)
* Idrogeno (H2): 0,00005% (0,5 ppm)
* Kripton (Kr): 0,000011% (0,11 ppm)
* Xeno (Xe): 0,000008% (0,08 ppm)
* Ozono (O3): 0,000004% (0,04 ppm)

http://it.wikipedia.org/wiki/Atmosfera

Quindi, tanto per avere numeri rotondi diciamo che il 98% dell´atmosfera sia formato da Azoto e Ossigeno [perché il vapore acqueo é variabile], che tranne nuove fantasmagoriche scoperte di scienziati serristi, non danno nessun effetto serra. Del rimanente 2% quelli che secondo i fautori del mega riscaldamento potrebbero causare questo maledetto calore sono lo 0,5%!!!!
Di questo 0,5% il gas serra di gran lunga più importante è l’acqua, H2O, presente in forma di vapore e di nuvole in concentrazione media del 0,33%, circa 10 volte superiore della CO2 al 0,038%.
Inoltre le caratteristiche chimico fisiche dell’acqua le conferiscono una capacità serra superiore a quella della CO2. Un contributo non trascurabile viene anche dal metano, CH4 , presente al 0,0002%, malgrado la sua bassa concentrazione, in quanto la sua molecola presenta una elevata capacità serra.
Quindi se togliamo dall´atmosfera TUTTA l´anidride carbonica, cioé qul 0,038%, l´effetto serra resterebbe allo 0,462%.
In altre parole alla CO 2 va attribuito il 7% dei gas serra. Inoltre sappiamo che l´atmosfera terrestre é come un grande polmone che assorbe ed espelle anidride carbonica. Tutta la massa oceanica, le piante, il suolo, i vulcani iniettono nel polmone atmosferico la maggior parte della CO2 che TUTTI gli scienziati serristi e non, hanno calcolato che ammonta al 96,5%. Mentre l´attivitá produttiva umana, in tutti i sensi é responsabile per il rimanente 3,5% di cui solo per la deforestazione mondiale causata da incendi e taglio di alberi, incide per un 1%.
E quindi l’effetto dovuto all’uomo sarebbe solamente il 3,5% di questo 7% e cioè circa l’insignificante 0,245 %!!.
Ma i potenti del mondo guidati da quegli irresponsabili dell´IPCC, hanno scriteriatamente deciso di ridurre del 20% questo irrilevante 0.245% entro i 2020!
Risparmiandovi i calcoli (ma li potete fare da voi), l’Italia entro il 2020 dovrebbe essersi sbarazzata di tutte le automobili in circolazione. Oppure aver eliminato tutte le sue centrali elettriche. Sostituirle con centrali nucleari costerebbe 100 miliardi.
Non paghi della titanica sfida, non vogliamo reattori nucleari. Vorremmo turbine eoliche o pannelli fotovoltaici. Il che crea tre problemi. Uno economico, uno tecnico e uno ambientale. Per quello economico, basti sapere che impianti eolici e fotovoltaici equivalenti a quelli nucleari costerebbero, rispettivamente, 200 e 2.000 miliardi. Per quello tecnico basti sapere che la loro presenza non evita l’installazione di quelli nucleari, che devono funzionare quando il Paese richiede energia elettrica anche se il sole non brilla o il vento non soffia. Per quello ambientale basti notare che servirebbero almeno 200.000 turbine eoliche e che smaltire pannelli FV dismessi è più difficile che smaltire le scorie radioattive delle centrali nucleari.

Ma l’Europa sta abbondandemente finanziando gli impianti eolici e solari.
Ecco dove sta la pazzia che i governi d’Europa stanno commettendo a spese del contribuente.
Il nucleare é sicuro? Non lo so sinceramente e non tocca a noi dirlo. Ci sono problemi enormi per lo smaltimento delle scorie? Ci sono sicuramente!
Ma la semplicistica soluzione che questi geni hanno trovato sembra peggiore del male!
Questo 0,245% é peggio di migliaia di bombe nucleari lanciate sul pianeta, perché é in grado di distruggere in poco tempo , entro il 2100, tutta la storia umana.
Ma siamo sicuri che proprio questo 0,24% é la causa di tutti i mali unversale?
Non é che per caso il Sole c´entri un pochino con questo maledetto 0,24 %???

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Mostrati 43 commenti
  • roberto
    Rispondi

    Non ho finito l’articolo: quando ho letto la frase che riporto sotto tra virgolette ho capito che l’articolo è una presa in giro, o per incompetenza o per malafede.

    “smaltire pannelli FV dismessi è più difficile che smaltire le scorie radioattive delle centrali nucleari.”

    • FrancescoPD
      Rispondi

      @roberto per smaltire il tellururo di cadmio dei pannelli a film sottile, non è proprio una passeggiata, ha ragione l’articolista! Sostanzialemente si è tolto l’eternit e si è messo il cadmio sulla testa, niente male no? ..e già che c’eravamo abbiamo messo il tellururo di cadmio anche sui tetti sani. Booh, potere dell’indottrinamento di massa,.. daltronde le pecore si muovono in gruppo.

    • winston diaz
      Rispondi

      “smaltire pannelli FV dismessi è più difficile che smaltire le scorie radioattive delle centrali nucleari.”

      Mai dire mai: chi avrebbe mai detto, 40 anni fa, che sull’amianto sarebbe stata fatto tutto questo casino? (e tutto questo BUSINESS?)

      Gli esperti sono tutti cosi’: prima ti rifilano una cosa come soluzione di tutti i mali, e poi si offrono come specialisti per rimediare ai danni “inaspettati” che questa novita’ ha “stranamente” prodotto.

      Sempre gli stessi.

      Per la radioattivita’ vale lo stesso argomento: fino agli anni ’50, era considerata la panacea per il futuro dell’energia, e tutte le fisimi che ci facciamo adesso allora non c’erano.

      Ad inizio ‘900 era addirittura usata nelle creme di bellezza e nelle supposte…

      Del resto attualmente il terrore sulla pericolosita’ delle radiazioni e’ ingigantito, ci sono popolazione che vivono con fondi naturali altissimi e non riscontrano le particolari patologie correlate. Abbiamo paura di tutto, e quando si ha paura di tutto e’ impossibile essere liberi.

      moebiusonline.eu/fuorionda/creme_radioattive.shtml

      ho tolto il www altrimenti va in moderazione

    • christian
      Rispondi

      Immagino tu sia un esperto ingegnere Chimico per poter affermare che la frase sia falsa.

  • MIke
    Rispondi

    Beh! Non sono un naziambientalista, anzi, ma leggere che è più difficile smaltire i pannelli FV che le scorie nucleari, francamente, è una grandissima cazzata!

    • winston diaz
      Rispondi

      Pero’ e’ vero che, secondo le statistiche, fa MOLTI piu’ morti il fotovoltaico che il nucleare: durante gli incidenti sul lavoro per la installazione. ;)

      In un sito di “quasi anarchici” come questo, pero’, troverei giusto che venisse magnificata la almeno teorica indipendenza che fornisce l’autogenerazione dell’elettricita’ che serve.

      Purtroppo pero’, l’ambientalismo nostrano, che e’ figlio della sinistra collettivista piu’ estrema, e’ riuscito, attraverso l’incentivazione, a rendere il fotovoltaico una delle peggiori schiavitu’ fiscali.

      Strano, no?

      Ogni italiano contribuisce per 200 euro all’anno a retribuire i possessori di pannelli fotovoltaici (quindi una famiglia ne paga 800, piu’ della vecchia ici), di cui e’ obbligatorio per legge l’acquisto e il dispacciamento di tutta l’elettricita’ che producono anche se costa 10 volte di piu’ delle altre. E ci sono momenti in cui l’elettricita’ che producono e’ un terzo del totale!

      Un affare colossale per chi ha installato gli impianti, una fregatura pazzesca per tutti gli altri.

  • valente spirito
    Rispondi

    lei si chiede : ” il nucleare è sicuro ? non lo sò sinceramente … ” ;

    ma lei da che pianeta viene ? non ha al corrente dei recenti avvenimenti in giappone
    o quelli meno recenti di cernobyl ?

    altre 2 o 3 di queste “sicurezze” sparse nel mondo e tutti noi abbiamo CHIUSO !
    altro che costo 10 volte superiore per le centrali Fv !

    • Franco Grassi
      Rispondi

      31 MORTI E MIGLIAIA DI INTOSSICATI CON DANNI GRAVI….. sembra Chernobyl e invece e’ ideologia verde

      http://www.guardian.co.uk/world/2011/jun/10/e-coli-bean-sprouts-blamed

      Perche si tace su questi scandali, ma se salta una centrale si urla per decenni?

      Non e’ no scandalo che i giornali non dedichino uguale spazio ai due avvenimenti?

    • Dexter
      Rispondi

      Giappone ?
      Si, la più grande catastrofe della storia…. ZERO MORTI !
      E comunque è stata causata dall’allagamento da parte dello tsunami della stanza in cui vi erano i motori diesel per il raffreddamento (tecnologia di 50 anni fa, oggi superata), non per insicurezza relativa al reattore nucleare.

      • winston diaz
        Rispondi

        “altre 2 o 3 di queste “sicurezze” sparse nel mondo e tutti noi abbiamo CHIUSO !”

        “Giappone ?
        Si, la più grande catastrofe della storia…. ZERO MORTI !”

        Vi ricordo che sul giappone e’ successo ben altro, sono “piovute” due bombe nucleari che han fatto 200.000 morti all’istante, eppure sia il giappone, che il mondo, sono ancora qua. E le due citta sono state subito ricostruite sulle macerie.

        E fino a poco tempo fa c’erano fra i sopravvissuti persone che sono state potentemente irradiate dall’esplosione (al punto di vedere i bagliori dell’arcobaleno sulla retina pur avendo la bomba alle spalle, dalla pioggia di particelle subatomiche e non, che li ha attraversati!)

    • Giorgio Fidenato
      Rispondi

      Sempre con queste tesi complottiste!!! Ragionare con la propria testa sul merito delle questioni discusse, mai???

      • christian
        Rispondi

        Rassegnati. Post come questi sono l’ideale per attirare i TROLL come la merda per le mosche.

  • Franco Grassi
    Rispondi

    Non soltanto……. ma gli ecoballisti, fanno intendere che l’effetto serra e’ nocivo, mentre invece senza gas serra la terra sarebbe molto piu fredda. Questo fatto, nell’opera di indottrinamento viene volutamente taciuto, quindi se vai in strada a chiedere a bruciapelo se l’effetto serra e’ positivo o negativo, la risposta sarebbe quasi unanime, NEGATIVO! Ho fatto la prova con una ventina di amici, nessuno ha detto che e’ benefico, naturalmente la domanda era volutamente generica e fuorviante, avrei dovuto chiedere se “l’incremento dell’effetto serra e’ negativo”… ma quando ho rivelato la verita’ nessuna lucina si e’ accesa e nessuno ha cambiato fede… questa e’ la nuova religione in occidente.

    Pachamama http://en.wikipedia.org/wiki/Pachamama

    Invece senza effetto serra la terra sarebbe invivibile se non all’equatore con temperature medie molto piu’ basse. Copio e incollo Wikipedia

    ………….The surface temperature of this hypothetical planet is 33 °C below Earth’s actual surface temperature of approximately 14 °C. The mechanism that produces this difference between the actual surface temperature and the effective temperature is due to the atmosphere and is known as the greenhouse effect…………

    Lo trovate qui: http://en.wikipedia.org/wiki/Greenhouse_effect

    Quindi alla popolazione viene taciuto questo importantissimo fatto, IO CREDO CHE SIA STATO FATTO INTENZIONALMENTE.

    La scusa che trovano i verdi e’ che se si sale ancora di due gradi, l’aumento del vapore acqueo a causa della maggiore temperatura scatenerebbe un effetto di feedback positivo in cui le temperature fuggirebbero verso l’alto….+ caldo = + vapore acqueo e cosi via girando….

    PER CUI NOI DOVREMMO CREDERE ALLA PANZANA CHE L’EFFETTO SERRA DI CUI GODIAMO ADESSO, SI E’ MANTENUTO PER ERE ED ERE, DI UN PAIO DI GRADI SOTTO LA SOGLIA DELL’APOCALISSE….. poco credibile non vi pare?

    Meglio un figlio deforme che ambientalista.. ed i miei figli sono bellissimi :-)

    • christian
      Rispondi

      Lo studio del paleo clima mostra tranquillamente temperature di ben 12 gradi in più rispetto alle attuali nelle ere passate.

  • Nico
    Rispondi

    Per gli ambientalisti lo smaltimento dei pannelli significa che qualcuno venga a toglierteli dal tetto.

    • Franco Grassi
      Rispondi

      Per tacere del tremendo problema dell’inquinamento da smaltimento batterie…..

      Avanti con le auto elettriche… forza con gi impianti domestici con batterie….. c’e’ posto per tutti finche paga lo stato.

      • winston diaz
        Rispondi

        L’unica cosa importante e’ il business. Anche e soprattutto per lo Stato, che da queste cose vede immensamente aumentato il suo potere di “redistribuzione”, e l’applicazione delle relative gabelle per il “servizio reso”.

  • fausto
    Rispondi

    Alla disamina tecnica del sig.Leonardo sfugge un “piccolissimo” particolare…la causa dell’inopinabile surriscaldamento terrestre, che sta comportando, tra le altre cose, il repentino scioglimento dei ghiacciai più antichi del pianeta (pare che solo il polo Sud sia in controtendenza, ma la flebile percentuale non bilancia,ahinoi, lo scioglimento globale), non è solo legata all’effetto Serra….è stato “casualmente” omessa la presenza di tonnellate di particelle siderurgiche, figlie dell’indiscriminata produzione industriale, e
    Oceani di CFC…si sono mangiate l’Ozono !!! Non siamo più adeguatamente scudati e ci stiamo, per questo, surriscaldando….ironia della sorte…un mare di pannelli, magarei resi Eco-compatibili, potrebbe riflettere la maggior parte della radiazione ultavioletta, trattenendo quella per trasformazione in energia elettrica…..
    olà….

    • Franco Grassi
      Rispondi

      Non esiste per definizione un clima stabile, esso cambia di per se, basta vedere gli studi sui i primi modelli al computer di “Edward Lorenz” lo scopritore dell'”Effetto Farfalla”

      Qui http://en.wikipedia.org/wiki/Edward_Lorenz

      E qui: http://en.wikipedia.org/wiki/Butterfly_effect in particolare il concetto

      “The flapping wing represents a small change in the initial condition of the system, which causes a chain of events leading to large-scale alterations of events (compare: domino effect). Had the butterfly not flapped its wings, the trajectory of the system might have been vastly different”

      *** *** ***

      Il clima e’ impredicibile perche’ troppo complesso, ed i poveri modelli usati per predirre l’apocalisse si proiettano avanti di decenni, mentre chi fa le previsioni del tempo, quell vere, giorno per giorno, che vedi in televisione ti dice che l’accuratezza precipita ogni giorno che predici in avanti, a 10 giorni praticamente e’ impossibile azzeccarci. E quelli ci dicono cosa avvera fra 50??

      Ti ricordo inoltre che la Groenlandia si chiama cosi perche quando i vikinghi la scoprirono, era verde…. in danese e’ grøn in svedese grön in inglese green in norvegese grønn e tedesco grün. Quando il tempo raffreddo’, morirono di fame o tornarono da dove erano venuti, e poi Colombo riscopri l’America :-)

      Panta rei, tutto scorre, niente e’ mai uguale a parte le ideologie

      Ti basta?

    • _Salvatore
      Rispondi

      Fausto,
      …e aggiornare le proprie fonti no?
      La presenza di particelle ha l’effetto di raffreddare, non di riscaldare: vedi le conseguenze di tutte le grandi eruzioni vulcaniche.
      In merito all’ozono… altra panzana galattica. Il chiusersi o allargarsi dell’ozono è completamente indipendente dai CFC.
      ( per tacere del tuo linguaggio: “Oceani di CFC…”)

      mmm, … d’accordo! Mi sa che ho perso il mio tempo a replicare al tuo commento.

      • winston diaz
        Rispondi

        L’ozono, secondo il chimico premio nobel Cary Mullis, che non si puo’ dire soffra di ripetitivite a pappagallo, si forma proprio dalla collisione dei raggi ultravioletti che entrano in atmosfera con le molecole di ossigeno: quindi e’ impossibile diminuirne l’effetto sui raggi ultravioletti: se entrano i raggi ultravioletti si forma l’ozono che li filtra. Almeno finche’ c’e’ ossigeno. Tant’e’ che se annusate una lampada a raggi ultravioletti di quelle poco filtrate, nelle vicinanze si sente puzza di ozono. (Per i totalmente inesperti, l’ozono e’ una molecola di ossigeno che invece di essere formata dai normali due atomi di ossigeno, e’ formata da tre).
        A conferma, l’ozono e’ da sempre scarso ai poli perche’ li’ luce ne arriva ben poca.

        • winston diaz
          Rispondi

          Dimenticavo: la puzza di ozono che si sente (o si sentiva) nelle fotocopiatrici, e’ dovuta alla lampada ultravioletta contenuta e che serve a far funzionare il processo.
          Sulle fotocopiatrici moderne non c’e’ piu’ perche’ al processo elettro-fotografico “xerox” di duplicazione e’ stato sostituito un complesso di scanner/stampante, insomma usare una fotocopiatrice attuale vuol dire fare una scansione e stamparla, essendo le due apparecchiature integrate in una sola macchina.

    • winston diaz
      Rispondi

      Guarda che i ghiacciai e’ da 10.000 anni che si sciolgono… accorgersene solo adesso non e’ che sia sintomo di grande intelligenza per uno studioso del clima… (a parte che lo sanno benissimo, ma non lo dicono perche’ sono dei paraculi che raccontano solo la parte di verita’ che rinforza il loro bias politico).
      E nel frattempo, i mari si sono alzati di quasi 200 metri, non di 20 centimetri!
      L’accelerazione dello scioglimento attuale, e’ provocata probabilmente un po’ dall’aumento di CO2 (che qualche effetto sicuramente lo ha), ma non di meno dal fatto che dopo il cosiddetto optimum climatico medioevale attorno al 1000 (cioe’ periodo caldo), fra il 1500 e il 1800 circa c’e’ stata una cosiddetta “piccola era glaciale”, in cui i ghiacciai sono avanzati fino al punto di dover abbandonare villaggi di montagna. E’ stato il periodo del “minimo di Maunder”, in cui e’ rallentata l’attivita’ del sole, con diminuzione della macchie solari. Vedi wikipedia.

  • pippo pg
    Rispondi

    Sul nucleare esiste veramente tanta disisinformazione

  • Enrico
    Rispondi

    In questo sito ( http://www.geocraft.com/WVFossils/greenhouse_contrib.html ) vengono specficati dati e calcoli in merito alla questione dell’effetto serra. In pratica: il contributo umano all’effetto serra (cioè la quantità di gas serra emessi da attività umane e pesati per il proprio GWP) è lo 0.28% del totale. Il 99.72% dell’aumento dell’effetto serra dall’inizio dell’età industriale al 2000 è stato generato da cause naturali.

    Ciò significa che, anche eliminando tutta la produzione umana di gas serra (attuale e passata), l’effetto serra rimarrebbe pressochè invariato. Tutto ciò a prescindere dall’effettivo contributo dato dall’effetto serra alla temperatura globale.

  • Domenico
    Rispondi

    Purtroppo viviamo in un mondo dove la scienza e la verità in genere vengono monopolizzate dagli stati. Non esistendo dei veri diritti di proprietà dove ognuno ha quindi l’interesse a conoscere la verità perché ci rimette di suo, abbiamo dei diritti istituzionali che nei vari paesi superano i diritti di proprietà, per cui demandiamo la conoscenza della verità a politici e burocrati e non a noi stessi.

    La ragione in questo modo lascia il posto alla ideologia. Quanti sono i fatti da ricorndare ormai, come il buco dell’ozono, ancora oggi si discute sulla questione così come sulla ciclicità del fenomeno, ormai i politici hanno abbandonato la strada del buco mentre gli scienziati continuano a studiarlo senza più dare peso al 100% agli aspetti antropici, ed intanto certe decisioni i politici ce le hanno fatto prendere come l’abbandono dei Freon. A qualcosa tutto ciò è servito: penalizzare determinate industrie ed agevolarne altre.

    Oppure l’abbandono della benzina Super per quella senza piombo, quando le cose le fanno i politci fan più danni del libero mercato: con la bassa diffuzione di marmitte catalitiche la benzina verde inquinava di più della rossa emanando incombusti che sono cancerogeni (mentre il piombo soltanto tossico).

  • William Manca di Villahermosa
    Rispondi

    Il nucleare per ora funziona economicamente solo con garanzie o appoggio statale. In un mondo libertario è improbabile che si sfrutti l’attuale tecnologia nucleare per produrre energia elettrica!

  • Giorgio Fidenato
    Rispondi

    Caro William con cosa conviene allora produrre energia elettrica al mondo d’oggi??

  • Dexter
    Rispondi

    Sempre più scienziati si smarcano dalla teoria secondo cui l’attività umana è responsabile del global warming:
    Claude Allegre, former director of the Institute for the Study of the Earth, University of Paris; J. Scott Armstrong, cofounder of the Journal of Forecasting and the International Journal of Forecasting; Jan Breslow, head of the Laboratory of Biochemical Genetics and Metabolism, Rockefeller University; Roger Cohen, fellow, American Physical Society; Edward David, member, National Academy of Engineering and National Academy of Sciences; William Happer, professor of physics, Princeton; Michael Kelly, professor of technology, University of Cambridge, U.K.; William Kininmonth, former head of climate research at the Australian Bureau of Meteorology; Richard Lindzen, professor of atmospheric sciences, MIT; James McGrath, professor of chemistry, Virginia Technical University; Rodney Nichols, former president and CEO of the New York Academy of Sciences; Burt Rutan, aerospace engineer, designer of Voyager and SpaceShipOne; Harrison H. Schmitt, Apollo 17 astronaut and former U.S. senator; Nir Shaviv, professor of astrophysics, Hebrew University, Jerusalem; Henk Tennekes, former director, Royal Dutch Meteorological Service; Antonio Zichichi, president of the World Federation of Scientists, Geneva.

    http://online.wsj.com/article/SB10001424052970204301404577171531838421366.html?KEYWORDS=zichichi

  • virgilio
    Rispondi

    Questi dati qui trascritti per me, che seguo da un pò la vicenda, sono pienamente compatibili con quanto riportato anche da fonti più specialistiche di questa. Il dramma è che la popolazione è ormai intrappolata in tali follie proibizioniste-salutiste-ecologiste-animaliste… Quella a cui stiamo assistendo è la tipica costruzione d’una nuova superstizione-religione di massa, come quelle che funestarono l’ultimo periodo dell’impero romano, il medioevo e il periodo della Controriforma. Il fenomeno sarebbe pure interessante per uno studio antropologico se non fosse che lo stiamo vivendo e subendo in prima persona…
    Vorrei ribadire un concetto già ventilato nei miei precedenti post. Tali iniziative funeste, soprattutto quelle ch’aumentano il controllo individuale sui cittadini (quali la raccolta differenziata dei rifiuti) vengono applicate trasversalmente dai poteri politici di destra e di sinistra: in Comuni che conosco la giunta è di centro-destra da una parte e di destra dall’altra… Come mai verdi, ambientalisti e destre varie, che solitamente si collocano partiticamente agli antipodi, su queste iniziative concordano? La risposta è che lo Stato, e chi ne fa parte e lo serve che ne sia consapevole o meno, è una macchina di dominio che per sua propria natura tende ad allargare senza limiti il proprio dominio. Mi viene da pensare ai memi descritti dal noto biologo R.Dawkins: che invadono una dopo l’altro le menti umane e ne guidano i comportamenti al fine di replicarsi e affermarsi nel modo più forte ampio e duraturo possibile, così come fanno i geni a livello cellulare. E adottando tutte le strategie possibili utili all’obiettivo; la cui principale fra quelle attuali è la stessa che in genere accomuna l’affermarsi delle varie religioni: il senso di colpa. Chi non segue i nuovi dettami eco-salut-proibizionisti, per quanto irragionevoli essi arrivino ad essere, rischia alla fine di provare anche da solo e per sé stesso colpa e vergogna… Precisamente è questa la leva che meglio concede ai poteri regnanti d’ogni epoca di piegare la volontà dei propri sudditi. Quando sono addirittura gli stessi sudditi a sentire l’esigenza di autopunirsi per aver disobbedito all’ “Autorità”. Questo a mio umile parere è quel che si sta progettando adesso…ed è il pericolo peggiore che corre ognuno di noi. Qui non si tratta di campagne intimidatorie (o terroristiche) ma dell’inoculazione velenosa e strisciante d’una costante colpevolizzazione propria e altrui…

    • winston diaz
      Rispondi

      “quali la raccolta differenziata dei rifiuti) vengono applicate trasversalmente dai poteri politici di destra e di sinistra”

      C’e’ una direttiva europea che impone di raggiungere percentuali di differenziata sempre maggiori nel tempo, a scadenze ben determinate, altrimenti partono le sanzioni.
      Resta comunque il fatto che l’italia in media, fra rifiuti civili e industriali, se non ricordo male e’ gia’ il paese di gran lunga col MASSIMO riciclo nonostante il suo sud (i paesi del centro-nord europa differenziano ma solo per buttare poi tutto quello che brucia negli inceneritori, perche’ e’ piu’ conveniente, il materiale di recupero e’ troppo eterogeneo e non serve, non vale nulla, l’entropia va in un solo senso). Qui gli inceneritori non li vuole nessuno, infatti molta roba gliela spediamo a bruciare in germania e austria, da napoli sono perfino partite navi per i termovalorizzatori olandesi, che la usano come combustibile per le centrali elettriche.
      Nella mia citta’ c’e’ una centrale elettrica da 700MW che funzionava usando un 30 per cento di cdr (combustibile da rifiuti), poi i verdi che erano in giunta hanno informato orgogliosamente la popolazione che erano riusciti a far cessare “lo scempio” (incidentalmente con la fine dei contributi cip6…) e ora va solo a carbone, e la tassa immondizie e’ ancora aumentata. Ora il cdr andra’ in germania, boh, se notate i comuni strombazzano stile piano quinquennale le percentuali di differenziata per essere a posto con le direttive, ma poi che fine faccia quella spazzatura nessuno lo dice, quanto costi separarla e quanto se ne ricavi non si sa. L’unica cosa che varrebbe la pena recuperare e’ l’alluminio, per il resto ha senso solo dividere cio’ che e’ combustibile da co’ che non lo e’ (un amico esperto mi comunica pero’ che persino separare l’umido e’ inutile, perche tanto poi si e’ costretti ad aggiungere acqua nei forni dei termovalorizzatori (che parolina da neolingua pure questa) perche’ altrimenti scoppia tutto per eccesso di calore). Il ferro, che si puo’ facilmente separare con grosse calamite, vale pochissimo. Il vetro rotto e’ eterogeneo, e in ogni caso il maggior costo per il suo recupero sarebbe l’energia che serve a renderlo riutilizzabile.

      Il nostro problema principale e’ l’ignoranza e la retorica, l’italia purtroppo e’ un paese di recentissima alfabetizzazione, fino a ieri la chiesa faceva di tutto perche’ la gente non imparasse neppure a leggere, al contrario dei luterani che erano obbligati dalla loro religione a leggere senza intermediari le sacre scritture: non si trasforma un paese di analfabeti superstiziosi in un paese moderno solo mandando a scuola un paio di generazioni (in cui inevitabilmente quelli che insegnano sono altrettanto ignoranti, come qui ben sappiamo).

  • virgilio
    Rispondi

    Vorrei aggiungere, alla lista qui presentata dal post di Dexter, il nome del nobel Kary Mullis; il quale già da quasi vent’anni mette in guardia da tali teorizzazioni disastro-antropiche…(si può consultare anche il suo personale sito americano).

  • gastone
    Rispondi

    virgilio, concordo. lo stato è il maggior agente inquinante dell’ultimo secolo,non trovando eguali tra tutte le presunte concause di questa che sembra avere i connotati di una conclamata truffa ai danni degli individui, che invariabilmente ne paga i costi.
    lo stato e una macchina di spoliazione e redistribuzione in mano a chi con i propri mezzi economici e politici è in grado di “affittarla” per farla lavorare a proprio vantaggio, naturalmente il turno del popolo non arriverà mai, per questo la sua rabbia è ben diretta e governata dallo stato stesso che mentre spariglia il “vecchio” commerciale e industriale, presenta il “nuovo” come una vittoria in nome suo.

    di sicuro in questa colossale imbecillità del riscaldamento del pianeta c’è una certezza: non esistono dati e osservazioni sufficienti per spiegare fenomeni complessi come la metereologia, perchè questi dati al pari del mercato che li detiene tutti completamente disseminati in miliardi di attori in forma asimmetrica affinchè nessuna “pianificazione” sia possibile, così la natura quei dati li spaglia in miliardi di interazioni naturali di tutte le sue “crature” e impossibili da pianificare e comporre.

    nonostante i tristi e patetici tentativi di influenzare il clima a proprio vantaggio da parte di gruppi di potere commerciale in grado di “affittare” le sovranità statali, mediante tecniche chimiche ed elettromagnetiche, i risultati se pur allarmanti per certi versi non sono ingrado di produrre forse se non parziali innalzamenti locali
    e forse anche questi ancora una volta, con intento di imporre un cambiamento nei “costumi”commerciali e industrialidell’individuo inconsapevole.

  • Renzo Riva
    Rispondi

    Provate a dire chi fu responsabile del GW negli anni 1100 B.C. e 1300 A.D. quando sulla terra c’erano rispettivamente 100 milioni e 400 milioni d’individui.
    http://www.storiologia.it/tabelle/popolazione01.htm

    Questo seguente è il grafico della temperatura media terrestere negli ultimi 4500 anni.
    http://1.bp.blogspot.com/-HQCJE7CYY3o/UHnd4x_Z8TI/AAAAAAAAAZI/ibE693C7w30/s320/Global+Warming+italiano.JPG

    • winston diaz
      Rispondi

      E’ vero, pero’ bisogna anche ammettere che neanche questo, di per se’, dimostra nulla (sebbe serva appunto a spuntare gli argomenti dell’interlocutore).
      Il flagello della sovrappopolazione dovrebbe interessare i libertari di per se’, in un mondo iperpopolato dove appena muovi un gomito urti un altro, la liberta’ e’ impossibile, a prescindere da tutto il resto. L’italia e’ un paese cosi’ “condominiale” perche’ la sua densita’ e’ quella del condominio da tanti secoli, ed e’ da tanti secoli che la popolazione e’ al suo massimo possibile e viene limitata da scarsita’ di cibo e catastrofiche epidemie periodiche, salvo che nell’ultimissimo periodo…

  • Max
    Rispondi

    Ho l’impressione che ci sia una notevole lacuna scientifica. L’effetto serra NON è dato dalla “composizione” dell’atmosfera in senso globale, ma dal fatto che il CO2 si porta sugli strati più alti dove forma un “velo” sottile, che riflette verso l’interno il calore radiante. Per cui tutto l’articolo mi sembra diventare un po’ traballante…

    • winston diaz
      Rispondi

      Dovresti anche sapere allora che nelle parti alte dell’atmosfera non si e’ rilevato alcun aumento di temperatura, cosa che fa traballare e di molto i modelli climatici attuali, i quali non sanno spiegare perche’. I climatogi infervorati del GW naturalmente nicchiano o fanno finta di niente.

      C’e’ chi dice che non vengono evidenziate, ne’ incentivate, le misure di temperatura dai satelliti (che sarebbero le piu’ precise) per non intralciare l’attuale enorme, immenso, business affaristico che gira attorno a questi allarmismi climatici. E mi sa che qualcosa di vero c’e’, sebbene non si tratti di chissa’ che complotto, sono gli stessi climatologi che si guardano bene dal farsi rompere il giocattolo da cui ricavano tanta visibilita’, prestigio e onori, per cui evidenziano cio’ che porta acqua al loro mulino.

      Non e’ da escludere che il tutto sia una colossale bufala.

      Piuttosto, io troverei MOLTO piu’ preoccupante questo, di cui nessuno parla perche’ da qui di soldi se ne potrebbero ricavare pochi, e anzi iniziare a porre rimedio a questo flagello implicherebbe la diminuzione dei business: in un paio di millenni, l’uomo ha praticamente estinto tutti i vertebrati terrestri e si e’ sostituito ad essi occupando TUTTO lo spazio disponibile che prima era in condominio con essi stessi.

      67.media.tumblr.com/5ca23bb53e4dc62b34c9f35c6d53874e/tumblr_o10eofTBRe1ru8h9so1_500.jpg

      (fare copia-incolla dell’url nel browser)

      Questo e’ un argomento negletto ma che dovrebbe interessare moltissimo i libertari, perche’ in un mondo iperpopolato e sovraffollato, ridotto ad un unico immenso condominio, dove diventa fondamentale per sopravvivere l’organizzare e pianificare tutto fin nel minimo dettaglio, la liberta’ e’ oggettivamente impossibile.

      L’italia e’ gia’ adesso cosi’ anche per questo.

      In tale ambiente l’unica liberta’ possibile e’ quella degli insetti sociali, che si comportano come le formiche, o le termiti, perche’ quello e’ diventato il loro istinto. Nessuna formica si sente costretta a fare quello che fa.

      Senza risolvere questo problema tutto il resto e’ inutile e velleitario.

  • winston diaz
    Rispondi

    Sarebbe interessante far notare, cosa che nessuno fa mai, che gli agronomi stimano che l’aumento di CO2 abbia prodotto un incremento della crescita delle piante, comprese quelle agricole alimentari, di un circa 15 per cento (chi dice di piu’, chi di meno), diminuendone fra l’altro il fabbisogno di acqua, perche’ l’abbondanza di co2 gliene fa perdere meno per traspirazione.

    La CO2 e’ il nutrimento principale delle piante! Le piante sono fatte INTERAMENTE con il carbonio preso dalla CO2. Quasi nessuno lo sa, e crede che la CO2 sia un veleno.

    Ma a scuola, dove la gente passa ormai meta’ della sua vita, cosa insegnano oggigiorno??????????

  • Giulio
    Rispondi

    Anche carlo Rubia è scettico, da questi studi emerge che dal 2000 al 2014 la temperatura media è scesa di 0,2 gradi, nonostante l’aumento di co2 emessa dall’attività umana.

    https://www.youtube.com/watch?v=9OaZqObE7o4

  • Giulio
    Rispondi

    Qui i dati con i grafici

    • leonardofaccoeditore
      Rispondi

      grazie

  • Marco
    Rispondi

    La verità è che gli scienziati, quando non hanno abbastanza informazioni su un argomento, piuttosto che dire “non ne sappiamo abbastanza per dare risposte”, ammettendo la loro attuale ignoranza (peraltro legittima, ignorare non è di per se una colpa), preferiscono basarsi sui preconcetti culturali per dare risposte, evidentemente non verificate.
    Ai primi del ‘900 era opinione comune presso gli scienziati, che la razza bianca fosse geneticamente superiore alle altre; a quel tempo sulla genetica si sapeva ancora poco, ma siccome l’ideologia dominante era quella nazionalista e razzista, ecco che gli scienziati se ne uscirono con quella che oggi sappiamo essere una balla; oggi si sa ancora relativamente poco su cosa determina il clima e gli scienziati allora si rifanno all’attuale ideologia dominante, quella ecologista post-marxista, piuttosto che ammettere “non ne sappiamo ancora abbastanza su questa roba per dare risposte”

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