In Anti & Politica

di LEONARDO FACCO

Cari lettori, oggi è entrata in vigore l’ennesima idiozia burocratica firmata dall’Unione Europea, la normativa conosciuta con l’acronimo GDPR, inerente la protezione della cosiddetta privacy, dei vostri dati insomma.

La gara a mettersi in regola con gli accrocchi infernali previsti dal legislatore ho visto che è iniziato, dato che oggi mi sono, personalmente, arrivate decine di mail da altri siti. Ebbene, il sottoscritto (e il Movimento Libertario), ha deciso che le nostre avvertenze le troverete qui sotto, riprese dalla lettera di un medico rintracciata sui social (foto), dopodiché siete liberi di fare quel che volete.

  • Cari lettori, 
  • dei vostri dati sensibili non ce ne fotte niente, ma poiché alcuni cervelloni della comunità europea, gente che probabilmente non ha mai lavorato seriamente in vita sua, ma che ha una enorme propensione a rompere il cazzo alla gente che lavora sul serio, hanno partorito una geniale legge sulla privacy.
  • Vi informo, a nome del Miglioverde anche, che nonostante molti di voi mettano in piazza gli affari loro su Facebook e altri social senza alcun ritegno,
  • io (il Movimento LIbertario) terrò al sicuro i vostri dati (di cui ripeto non me può fregarmene di meno) e li userò solo per inviarvi la mail quotidiana della nostra newsletter o qualche comunicazione relativa a questa rivista.
  • Nel fare questo sono d’accordo con con Giorgio Fidenato. Il Movimento Libertario i lettori – che peraltro scelgono, e han scelto, volontariamente di leggerci – non ha mai pensato di fregarli o venderli a qualcun altro. 

Cari lettori, in sintesi: fidatevi di noi e del nostro buon senso (come avete sempre fatto) e non dei burocrati europei.

Un caro saluto.

P.S. Se non volete ricevere mail basta dirlo. Se non vi piacciamo, basta non leggerci.

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Mostrati 3 commenti
  • Giovanopoulos
    Rispondi

    Io mi fido.
    Saluti Leonardo e grazie per il sorriso che mi hai strappato, dopo le decine di moleste e ridicole mail ricevute sulla “praivasi”.
    P. S.
    “Le democrazie più degenerano e più blaterano”
    R. Gervaso
    .

  • Albert Nextein
    Rispondi

    La solita battaglia tra buonsenso e norme legali ottuse.
    Devono giustificare in qualche modo i privilegi ed i salari che rubano.

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