In Anti & Politica, Primo Piano

DI LEONARDO FACCO

Ringo Starr disse: “Tutto ciò che il governo tocca si trasforma in merda”! Il batterista dei Beatles non conosce la casta italiana, la quale riesce sì a trasformare in cacca tutto ciò che riguarda i cittadini, ma – guarda il caso – salvaguardando sé stessa e, soprattutto, i suoi benefit.

Non stiamo parlando della porcata che ha a che fare con la difesa ad oltranza degli ordini professionali e delle camarille di cui il deputato pidiellino Paniz va orgoglioso, ma dei denari che la “banda di malfattori” che ha residenza tra Montecitorio e Palazzo Madama estorce quotidianamente ai milioni di sudditi che “orgogliosamente” essi chiamano italiani.

La notizia, peraltro, l’ha svelata Franco Bechis, su “Libero”, e dopo averla letta fa subito montar la voglia di mettere mano al forcone: “Sono riusciti a mettere al sicuro il portafoglio della casta per legge. Deputati e senatori hanno blindato nella notte fra il 13 e il 14 luglio scorso le loro indennità parlamentari messe a rischio da Giulio Tremonti grazie a un geniale emendamentino approvato in commissione bilancio del Senato verso le due del mattino e poi ripreso dal maxi-emendamento su cui ieri anche la Camera ha votato la fiducia. Il blitz è servito a legare le proprie indennità, gli unici stipendi italiani che non vengono toccati dalla finanziaria, al Pil del Paese e alla media ponderata degli altri Pil europei. L’emendamento porta la firma di due senatori del Pdl (sempre loro, i liberali da strapazzo, ndr). Il primo è un ingegnere palermitano, Mario Ferrara. Il secondo è un giornalista catanese, Salvo Fleres. Grazie alla loro trovata gli stipendi dei parlamentari italiani sono stati legati a doppia mandata con il Prodotto Interno Lordo. Il risultato è una doppia beffa: in questo modo i parlamentari italiani non faranno alcun sacrificio, come invece aveva chiesto Tremonti e loro stessi avevano promesso agli italiani. Ma soprattutto se gli altri italiani si rimboccheranno le maniche e lavoreranno sodo facendo crescere il Pil del Paese, i primi a beneficiarne diventeranno deputati e senatori che potranno starsene in panciolle ad aspettare le fatiche altrui: alla fine con il Pil cresceranno i loro stipendi. Nell’attesa comunque l’indennità parlamentare non rischierà alcuna sforbiciata”.

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L’arroganza, la protervia, l’arbitrarietà, la presunzione di questi cialtroni non ha limiti. Non solo hanno votato una legge finanziaria che grida vendetta, con la patetica scusa di “aver rimesso l’Italia sul giusto binario, rendendola un paese forte e credibile”, ma come ciliegina sulla “torta di merda” (per dirla con Starr) che saremo costretti ad ingollare ci hanno aggiunto qualche prebenda loro personale.

Con tanto di dichiarazioni ufficiali. Eccole:

Barbara Saltamartini del Pdl. La senatrice “ritiene che ciascuno debba assumere con senso di responsabilità i compiti ai quali è chiamato, nell’interesse esclusivo della Nazione. In primo luogo occorre ribadire, di fronte all’opinione pubblica, la legittimazione storica e giuridica dell’istituto dell’indennità parlamentare, nato per assicurare ai rappresentanti del popolo l’autonomia e l’indipendenza necessarie per svolgere con equilibrio – e senza condizionamenti – il mandato politico. Inoltre, l’indennità parlamentare serve al deputato e al senatore per poter svolgere con la massima efficacia la propria attività politica. Ciò che, a suo avviso, rappresenta un intollerabile onere a carico della finanza pubblica, difficilmente giustificabile davanti ai cittadini, è da una parte l’attribuzione di ulteriori indennità ad alcuni parlamentari in ragione di particolari cariche ricoperte all’interno della Camera di appartenenza e, dall’altra, l’insieme delle spese e dei costi per gli apparati burocratici, i quali spesso godono di trattamenti privilegiati. Di fronte all’esigenza di ridurre il debito pubblico, che grava ormai da diversi decenni sull’Italia, occorre a suo avviso dare piena attuazione al combinato disposto degli articoli 53 e 81 della Costituzione, responsabilizzando coloro che amministrano la cosa pubblica, a tutti i livelli di governo, ad un uso virtuoso delle risorse. Ciò anche al fine di rendere quanto più credibili gli interventi di contenimento della spesa, con gli inevitabili effetti a carico dei cittadini e delle famiglie”.

Raffaele Lauro del Pdl: “Per quanto riguarda la questione dei costi della politica, lamenta come tale questione sia affrontata con modalità improprie, così alimentando la pubblicistica antiparlamentarista che produce una pericolosa disaffezione dei cittadini nei confronti delle pubbliche istituzioni e dei suoi rappresentanti”.

Il pidiellino Pastore, che dopo aver invocato“che si levino voci in difesa del prestigio del parlamento e della dignità della funzione parlamentare”, ha spiegato: “L’indennità parlamentare è infatti un istituto necessario per assicurare a deputati e senatori autonomia e indipendenza, e per scongiurare il rischio che alla vita politica accedano soltanto i titolari di redditi particolarmente elevati”.

Giuseppe Saro (altro berlusconiano) “ritiene che le misure di contenimento dei costi della politica e degli apparati pubblici siano frutto di una deriva populista”.

Sull’altra sponda? Stessa solfa! Francesco Sanna, (PD) ha proposto di “tenere conto dei necessari fattori di ponderazione, con particolare riguardo alla consistenza demografica dei diversi Paesi”. La sua collega di partito Marilena Adamo è d’accordo. Ovviamente, nessun leghista s’è opposto!

Permettetemi di chiudere questo mio breve sfogo con le parole del mio amico Stefano Bisogni: “Ogni Mattina in Italia, il cittadino si sveglia, sa che deve correre più in fretta al lavoro o finirà in miseria. Ogni mattina in Italia, lo Stato si sveglia, sa che deve tassare sempre di più, o morirà di fame. Quando il sole sorge, non importa se vedi un politico o un esattore: è meglio che cominci a correre”!

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Ora ditemi voi se non aveva ragione Bukowsky: “La differenza tra una democrazia e una dittatura è che in una democrazia prima voti e poi prendi ordini; in una dittatura non devi perdere tempo a votare”. E il voto che conta, magari espresso in seduta notturna, è sempre il loro!

Resoconto-Sommario-Senato-Commissione-Bilancio

E PER CHI AVESSE DIMENTICATO COME CI FOTTONO COI RIMBORSI ELETTORALI…

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Mostrati 28 commenti
  • zenzero
    Rispondi

    Credo se la stiano cercando. . .

    • tonio
      Rispondi

      propongo l’ingaggio di 3 , 4 kamikaze

  • rik
    Rispondi

    Caro Leonardo:cosa ne pensi dell’iniziativa di Sechi del Tempo,di creare un gruppo politico di liberali autentici,tra i quali ci sono Antonio Martino e Ocar Giannino? DEl tuo articolo non rimane piu’ nulla da commentare,ci sarebbe da abbracciare lafede islamica e lanciare qualche kamikaze a fare giustizia.

  • Leonardo Facco
    Rispondi

    Penso che è un film già visto!

  • Luigi
    Rispondi

    In questi giorni si invoca da più parti il guru onorevole Martino come se fosse persona estranea a questo governo e alle sue malefatte. Questo professore libertario ha avuto addirittura l’audacia di dissociarsi dalla manovra ma di votare la fiducia al governo che l’ha varata. Geniale! Se ci si deve affidare a furbacchioni come questi stiamo freschi.

    • leonardofaccoeditore
      Rispondi

      IO CONCORDO APPIENO CON TE, SE AVESSE VOLUTO FAR PESARE LA SUA STORIA AVREBBE FATTO ALTRO, NON COCCOLARSI PER 16 ANNI IN PARLAMENTO COI NOSTRI SOLDI!

      • Brillat-Savarin
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        martino è una merdaccia schifosa, terrone infame

        • terrone infame orgoglioso
          Rispondi

          Faccio osservare che la maggioranza al governo, che tanto efficacemente si prodiga per affossare l’Italia facendo “galleggiare” solo la casta, è fortemente incentrata su un asse rigorosamente lombardo berlusconi-bossi. Quindi, appare quanto meno folle attaccare martino in quanto “terrone infame” …
          Forse è il momento che tutti gli italiani, del nord e del sud, si assumano le proprie responsabilità di cittadini di un paese che si dichiara civile: il momento è quello delle elezioni!

          • _Salvatore

            Mi spiace, ma non darò mai il mio voto a questa gentaglia. Sarà poco ma è una goccia.

            Facciano, loro, ma mai faranno con il mio consenso, né con alcuna mia espressione. E sarà prevaricazione, la loro, su me e su tutti coloro che come me manco li bada quando chiedono approvazione. Le parole hanno un peso, (distinguere “prevaricazione” da “governo”), sarà poco anche questo… ma è molto più che accettare di stare sulla scia olezzante a mendicare cambiamenti.

          • leonardofaccoeditore

            è abbastanza! Per iniziare…

          • massimiliano

            MOVIMENTO 5 STELLE è l’unica via.
            …il cambiamento sta arrivando.
            invito tutti quelli che ancora non l’avessero fatto di leggere il loro progamma.
            http://www.beppegrillo.it/iniziative/movimentocinquestelle/Programma-Movimento-5-Stelle.pdf

  • rik
    Rispondi

    non lo sapevo e percio’ mi massaggio dove ho ricevuto la pedata.

  • daniloux libertarian
    Rispondi

    beh secondo me, si sono autocastrati. Mi spiego. Se è vero che hanno legato il loro reddito, o una parte di esso, al Pil (reale?), state sicuri che dovranno cambiar legge. Il Pil cresce poco nell’eurozona, in Italia pochissimo, e comunque un terzo di quanto cresce la moneta circolante ( se la quantità di moneta circolante cresce del 10%, il Pil cresce del 3%). Siccome l’inflazione monetaria è indispensabile per mantenere lo status quo, beh allora i loro redditi verrano erosi dall’inflazione. Staranno sempre meglio di un pensionato, certo, ma il loro benessere assoluto, senz’altro diminuirà. Sicchè prima o poi questa legge gli si ritorcerà contro…..

  • zenzero
    Rispondi

    Savarin non ha tutti i torti. . .

  • giuditta
    Rispondi

    Sono peggio della banda bassotti!!
    Ma quando ci decideremo a fare veramente casino per mandarli tutti a casa ?
    Dobbiamo ancora ingrassarli fino al 2013?

    • leonardofaccoeditore
      Rispondi

      no, direi basta. Ma tu sei convinti che chi prenderà il posto di questi diventi meno vorace? Il sistema è il problema, il sistema!

  • rredini
    Rispondi

    Che schifo vero? Fan venire l’aonco anche ai più forti di stomaco… L’ho già scritto da altre parti e qui mi ripeto: la pezzatura adatta per porre certi rimedi, è la ghiaia n.3 di Verrucano docg quale si estrae dal monte Pisano; abbastanza pesante per farsi sentire e rispettare, abbastanza leggera per essere scagliata con buona precisione.
    Vorrei solo precisare che una repubblica a democrazia rappresentativa, cui si riferisce Bukowsky, non è una Democrazia, ma una vera e propria tirannia della serie Monarchia assoluta, Dittatura, Monarchia costituzionale, Repubblica presidenziale, e infine la nostra Repubblica, che anzi è la forma più diffusa e subdola e meglio mascherata di Democrazia, di cui scimmiotta diversi aspetti esteriori strombazzati a dismisura da schiavetti e servi sciocchi, ma si guarda bene dal lasciare il benché minimo strumento di controllo ai poveri fessi vessati e sfruttati fino all’osso, così fessi invero da far pietà.

  • Jefferson Spirit
    Rispondi

    Usate Google e cercatevi su Facebook “I segreti della casta di Montecitorio” …

  • massimiliano
    Rispondi

    MOVIMENTO 5 STELLE:
    …..il cambiamento stà arrivando

    Il movimento 5 Stelle di Rovigo per la campagna elettorale di Rovigo ed Adria ha preventivato di spendere in totale 3.000 euro.
    Questa cifra sarà suddivisa tra tutti gli operativi e confidiamo ovviamente anche nella generosità di qualche simpatizzante o sostenitore.
    Certo ci accontenteremo degli spazi elettorali a noi destinati, sperando che gli altri partiti non ci coprano i manifesti che ovviamente saranno contati, non potremo riempire la buca delle lettere dei cittadini con brochure coloratissime e patinate o spedendo lettere piene di promesse da non mantenere con le nostre belle facce in evidenza, anche perché in contrasto con la nostra peculiarità ecologista, non potremo comprare spazi sulla stampa ma sperare semplicemente di essere pubblicati come fortunatamente ancora succede.
    Non offriremo risi e bisi a nessuno e nemmeno aperitivi, non avremo una “vetrina/sede” “point o corner” lungo il corso di Adria o quello di Rovigo ma saremo presenti nelle piazze a giorni alterni perché abbiamo un solo gazebo. Tutto questo perché il Movimento 5 stelle ha rinunciato al bottino a lui riservato per il risultato ottenuto alle elezioni regionali del 2010, che avremo potuto incassare per 5 anni, in quanto lo riteniamo refurtiva pura sottratta ai cittadini.
    Invitiamo tutti ad analizzare, come abbiamo fatto noi, questo meraviglioso meccanismo attraverso il quale i partiti che per le elezioni del 2008 hanno speso 136 milioni e ne incasseranno 503 fino al 2012.
    In un momento in cui i cittadini sono costretti a contare gli euro per far quadrare i conti, c’è chi sta ricevendo milioni senza il dovere di giustificarsi perché gli spettano per legge: sono i partiti.
    Benvenuti nel meraviglioso mondo della legge sui rimborsi elettorali dove i partiti prendono quattro volte quanto spendono, dove stiamo ancora pagando i rimborsi elettorali del Governo Prodi, dove per ogni voto i partiti prendono 1 euro; e dove, se il governo di quest’anno (2011) dovesse cadere, esso farebbe pagare agli italiani i rimborsi ai partiti fino al quinto anno di fine legislatura. Così dice la legge 5122/2006. Sì, perché l’erogazione prosegue, per una assai tattica ragione, anche se la legislatura si interrompe.
    Dopo la vittoria del sì al referendum del 1993 contro il finanziamento pubblico ai partiti, una serie di leggi e leggine, dalla stessa fine del 1993 al 2006, hanno fatto rientrare dalla finestra ciò che i cittadini avevano fatto uscire dalla porta, “La casta costa”.
    Il Movimento 5 Stelle ha rinunciato a questo vero e proprio finanziamento e a suo tempo chiese che il denaro fosse utilizzato per opere di pubblica utilità, ma la legge non prevede la rinuncia. Il Movimento allora, primo nella storia della politica italiana, fece richiesta formale di rinuncia al 1.600.000 euro di contributi spettanti, che rimase nel fondo dei rimborsi elettorali. I partiti presero atto della situazione ma nessuno seguì l’esempio, nessuno protestò, né rinunciò a questa sorta di premio imprevisto, e in silenzio, si spartirono anche il denaro che avrebbe dovuto accettare il Movimento 5 Stelle.
    Questa è la realta del paese dei balocchi partitici, dove, per mero calcolo politico, si dividono elezioni e referendum sperperando tra i 300 e i 400 milioni di euro pubblici dei cittadini contribuenti, senza vergogna neppure per i signori della Lega Nord che hanno la morigeratezza a geometria variabile: risparmiare lavorando il giorno dei festeggiamenti per l’unità d’Italia e invece buttare i milioni se si tratta dei pericolosi referendum sull’acqua pubblica, sul nucleare e, soprattutto, sul legittimo impedimento.
    Questa politica va cambiata per il bene del nostro Paese e dei suoi cittadini.

    Movimento 5 Stelle Rovigo

    8 marzo 2011

  • m5stelle
    Rispondi

    La ca sa le g g io e ass(fidanchen) oci ati non fà che reiterare la propaganda m ass ona zi si oni sta a favore del movi men to lib ert ario , che altro non è che l’espressione seminascosta delle m ulti naz ion ali degli o g m .Ogni volta che visitate tze tze fate un favore alle mu lti na zio n ali della distruzione e gli interessi di questi na zi si on is ti di me r da .

    • leonardofaccoeditore
      Rispondi

      TU SEI SCEMO, TARATO E MENTECATTO! IL MOVIMENTO 5 STELLE DOVREBBE LIBERARSI DI QUELLI COME TE! SOMARO E ANALFABETA!

  • ORFEO
    Rispondi

    SONO TUTTI: CIARLATANI, CIATRONI, E LADRONI.
    LI VANNO A VOTARE: I FURBASTRI, I CIALTRONI, E I COGLIONI.

    SALUTONI A LEONARDO. SENTO NOSTALGIA DI ” ENCLAVE.”

  • macioz
    Rispondi

    Vorrei ricordare a tutti che il problema della azione politica, contrapposta alla azione economica, non è il grado di moralità o buonafede dei protagonisti, è il fatto che può basarsi solo sulla coercizione e quindi produce sempre e solo danni, indipendentemente dalle buone intenzioni.
    Perdiamo solo tempo a parlare della moralità del movimento X, perché guidato da Tizio di specchiata onestà, rispetto al partito Y che invece è popolato da noti farabutti.
    Una volta che viene concesso a qualcuno il potere di coercizione potranno derivare alla lunga solo svantaggi per il benessere della società.
    D’altronde mi sapete dire cosa resta della politica se togliete il potere di coercizione dato dalla facoltà di rapinare il cittadino attraverso le tasse? Ve li immaginate i politici che ci devono convincere a chiacchiere a versare quattrini nelle loro casse per il bene della patria?
    Politica e coercizione sono inscindibili, sono gemelli siamesi, senza uno non c’è l’altro, e come sa perfettamente chi ha letto Mises, l’interventismo dello stato (sinonimo di coercizione) produce sempre e solo effetti negativi di gravità progressivamente crescente.
    Ecco perché non voto da anni, non andrò mai più a votare, e non mi interessa affatto conoscere il curriculum dei candidati. So per certo che qualunque cosa faccia il politico, il mondo sarebbe stato migliore senza di lui, e questo mi basta e avanza.
    Perseverando nell’illusione che la salvezza stia nel Movimento del Pinco Pallo di turno continueranno, loro a fotterci, e noi a chiagnere, nei secoli dei secoli.

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