In Anti & Politica, Economia

DI LEONARDO FACCO

Chi ha avuto la possibilità di leggere il mio libro su Bossi – “UMBERTO MAGNO” – lo sa: la lega Nord, ad immagine e somiglianza del suo capo, è un partito fondato sulla menzogna. Non fosse per la compiacenza di certa stampa, la propaganda leghista verrebbe smascherata in pochi minuti.

Ora, ricordate la campagna anti-sprechi, fulgido cavallo di battaglia tanto caro alla Lega Nord che proprio sulla riduzione di consulenze e delle spese in immagine ha costruito gran parte della propria campagna elettorale in Piemonte?

La domanda se la sono posta la ex-governatrice Mercedes Bresso e l’ex-assessore Eleonora Artesio, che l’hanno poi girata in un’interrogazione presentata a Palazzo Lascaris al signor Cota. La risposta, in vero, è arrivata dalla Corte dei Conti, per la quale nel primo anno di governo regionale guidato dal centrodestra ha rilevato un aumento significativo del ricorso a incarichi esterni e un incremento altrettanto sensibile dei costi in promozione e convegnistica. “Nel 2010 si evidenzia un consistente aumento delle consulenze del 35,4 per cento, passando dai 2.811.545 del 2009 ai 3.808.271 nel 2010 – spiegano le due esponenti del centrosinistra forti dei documenti della Corte – Stesso discorso emerge nell’altra voce di spesa: per pubblicità, mostre e convegni si è passati dai 13.511.990 del 2009 ai 15.156.657 del 2010, con un aumento percentuale di 12,1”.

Ma la vera anomalia la si tocca con mano in ambito sanitario: “Asl e le Aso hanno aperto i cordoni della borsa, arrivando a sborsare oltre 172mila euro contro i modesti 10mila dei predecessori (in percentuale un aumento del 1.608 per cento”. Senza dimenticare il ginepraio “parentopoli” che è stato attribuito proprio all’enfant prodige leghista oggi a capo della Regione Piemunt.

I leghisti sono così esperti nel raccontare balle che il caso dei ministeri a Monza (seppur politicamente ed ideologicamente aberrante), si risolverà con l’affissione di due targhe e la messa in opera di quattro scrivanie.

In conclusione, tanto per restare sull’attualità: solo ieri tutti i tg e i giornali titolavano che Bossi era favorevole all’arresto del deputato Papa (vicenda P4). Ebbene, questa mattina, la giunta per le autorizzazioni a procedere a votate sì alla carcerazione. Col voto della Lega Nord? Niente affatto. Ecco, di seguito, la cronaca riportata su blitz quotidiano. In neretto ciò che attiene ai leghisti!

≤ROMA – “Arrestate Alfonso Papa”. La Giunta per le autorizzazioni della Camera ha deciso: il parlamentare del Pdl coinvolto nell’inchiesta sulla P4 può essere arrestato. La doccia fredda, per l’onorevole, arriva poco prima delle 13 del 15 luglio.

Sulla richiesta di arresto, dopo l’ennesimo rinvio di giovedì, la maggioranza aveva deciso di non presentare nessuna relazione proprio per evitare il voto e portare la questione alla Camera.

Così il presidente della Giunta Pierluigi Castagnetti ha deciso di mettere in votazione la proposta presentata da Federico Palomba (Idv) che chiede l’arresto di Papa. A quel punto si è scatenata la protesta della maggioranza. La Lega, che per bocca di Umberto Bossi si era detta “orientata” a votare l’arresto del deputato, ha annunciato la sua astensione. Il Pdl, invece, ha lasciato in blocco l’aula poco prima del voto.

Così alla votazione hanno preso parte solo Pd, Idv, Udc e Fli che hanno votato a favore e la Lega che si è astenuta. La proposta è quindi passata in Giunta con 10 sì e tre astensioni. Hanno votato per l’arresto i 9 membri dell’opposizione e il presidente Castagnetti. Si sono invece astenuti i due leghisti e il rappresentante dei Responsabili.

”E’ stata una pagina nera della democrazia parlamentare – commenta l’ex relatore Francesco Paolo Sisto (Pdl) – e’ stato violato l’art.18 del regolamento. Io ho formulato una documentata e regolare proposta per dire che non si sarebbe potuto concludere il lavoro in giunta, ma sarebbe stato meglio demandare all’Aula la soluzione della vicenda, a causa della nuova documentazione di 15mila pagine depositata due giorni fa da Papa”.

Non la pensa cosi’ invece il centrista Pierluigi Mantini che parla direttamente di ”sabotaggio indecente” da parte della maggioranza”. La Lega oggi – interviene Donatella Ferranti (Pd) – ha di fatto smentito il proprio leader Umberto Bossi. E si è trincerata dietro una astensione motivata da cavilli procedurali, per non uscire allo scoperto”.

Dopo l’astensione la Lega ha rivendicato il merito del sì all’arresto: “La Lega Nord è stata determinante per far passare la proposta di arresto del deputato Alfonso Papa, in linea con le posizioni espresse da Umberto Bossi e dal Gruppo. Il resto sono chiacchiere interessate di chi vuole confondere le idee ai cittadini”. Lo dichiarano i deputati della Lega Nord in Giunta, Luca Paolini e Fulvio Follegot. ≥.

Il cialtrone, ed i suoi accoliti, non si smentiscono mai!

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Mostrati 6 commenti
  • zenzero
    Rispondi

    Spazzatura politica questi leghisti!

  • Rodolfo
    Rispondi

    Niente di nuovo, insomma.
    Che bello fare il politico…puoi dire e fare quello che kazzo vuoi e il contrario di tutto che tanto nessuno ti dirà o farà niente. Responsabilità zero. …….é sempre colpa di un altro o di quello prima….
    Sveglia!!!! Sveglia!!! Ma quale pillola vi siete presi tutti….
    Leonardo, un giorno di questi voglio venirti a trovare dalle tue parti…spero di incontrarti.

  • zenzero
    Rispondi

    Svegliatevi sì

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