In Anti & Politica, Economia, Libertarismo, Primo Piano

DI ARTURO DOILO

In questi due giorni post “manovra-bis”, si favoleggia di criminalissimi “evasori totali” che evadono tutte le tasse, ma si abbeverano ai meravigliosi servizi pubblici italiani. Sul livello dei servizi pubblici italiani meglio stendere un velo pietoso e le statistiche ufficiali (quindi assai edulcorate) confermano che gli abitanti della penisola sono tassati come svedesi in cambio di servizi sudanesi.

Non importa, la colpa è sempre e solo dell’“evasori totale”. E’ di qualche giorno fa uno spot (voluto dall’evasore fiscale Tremonti) che lo dipinge come una locusta famelica, trasformandolo in parassita, dimenticando che i parassiti sono altri (ma questo è un altro argomento).

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La notizia è un’altra: chi vive in Italia non può essere un evasore totale!

Non pagare l’IRPEF (IMPOSTA DIRETTA)* non dà la stura per essere definiti evasori totali, dato che il paese dei pulcinella abbonda di tasse indirette. La principale è l’IVA che tassa, perlopiù, al 20% le nostre spese. Quindi supponendo che una persona non risparmi nulla e spenda tutto il suo reddito questa persona sopporta già una pressione fiscale del 20%.

Vuoi un certificato o il passaporto? Paghi decine di euro! Vuoi che la corrente elettrica? Paghi in bolletta le tasse sulle tasse e anche un’addizionale comunale. Vai in ospedale al pronto soccorso? Paghi il ticket. Usi l’auto? Il 67% di quanto spendi lo dai allo Stato. Sono una valanga i tributi che non sono commisurati al reddito, ma colpiscono la manifestazione indiretta della capacità contributiva. Rientrano, dunque, tra le gabelle indirette: l’Iva (che verrà aumentata a breve, vedrete), l’imposta di registro, le imposte ipotecarie e catastali, le imposte di bollo (su tutto ormai), le accise. Senza contare le una tantum che ai governi piace metterle semper!

Ammettiamo che voi guadagniate 16.000 euro all’anno. Pagherete di IRPEF il 23% – meno qualche deduzione – il che significa circa 3.500 euro di tasse. Ammettiamo ora che il fantomatico “evasore totale” compri una Ferrari da 200.000 euro. Verserà allo Stato, di sola Imposta sul Valore Aggiunto, circa 40.000 euro, tanto quanto dieci contribuenti di cui sopra. Se quest’uomo (o donna) che viaggia in auto supersportiva ci mette la benzina, ha qualche risparmio investito, viaggia all’estero e se quel che fa è comunque commisurato all’auto che usa, verserà qualche altra decina di migliaia di euro a Pantalone. Il presunto “evasore totale” in Italia è comunque gravato di una pressione fiscale che può oscillare tra il 20 e il 25%! Una percentuale che è superiore a quella diretta e indiretta che un contribuente qualsiasi paga in altri paesi a bassissima pressione fiscale.

Prendendo spunto da una disamina ben fatta dal quotidiano online ilnord.com, da Marco Resi, facciamo un esempio: la Svizzera. Questo paese ha un’Iva al 7,5% (cioè 12,5 punti percentuali in meno di quella italiana) e le tasse si cominciano a pagare con un reddito superiore ai 26.000 franchi. Quindi uno svizzero che guadagna 26000 franchi ha una pressione fiscale del 7,5% essendo nella completa legalità. Un italiano che guadagna l’equivalente (cioè circa 22.000 euro all’anno) ed evade tutte le imposte sul reddito dirette e tutti i contributi previdenziali ha una pressione del 20-25%!

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A tutti quei politici che si beano con proposte tipo “incentivare i consumi per favorire la crescita” bisognerebbe ricordare che l’“evasore totale di cui sopra” è più utile al loro modo di pensare l’economia, di quanto non lo sia la famiglia monoreddito che intasca 16.000 euro l’anno. Paradossale no?

Ora, capite perché abbassare le tasse, ridurre gli sprechi, liberalizzare l’economia sono un dovere morale?

*P.S. NELL’ANTICA GRECIA, DA TUTTI CITATA COME PATRIA DELLA DEMOCRAZIA, NON ESISTEVANO IMPOSTE DIRETTE E IL SOLO PENSARE ALLE IMPOSTE DIRETTE FACEVA GRIDARE ALLO SCANDALO, DATO CHE ESSE ERANO CONSIDERATE UNA FORMA DI SCHIAVITU’! (Nei vostri libri di scuola queste cose non le troverete mai…)

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Showing 44 comments
  • fr0zen
    Rispondi

    Ci mancano solo i tea idiots party pure in italia, per carità, in Italia un individuo su 3 evade, da poco nulla a tantissimo, se sta feccia di merda cominciasse a pagare vedresti che lo cose andrebbero un po’ meglio, anche ove le tasse non verrebbero diminuite , ci si potrebbe aspettare dei servizi migliori, guarda la svezia o la danimarca, le tasse vanno imposte, come doveva essere imposto il nucleare o la liberalizzazione dei servizi di gestione, questo è quello che un governo serio farebbe.

    • Brillat-Savarin
      Rispondi

      Ecco la prova provata di chi non capisce nulla.

    • _Salvatore
      Rispondi

      Ecco la prova provata che in Itaglia ci sono anche i cervelli in fuga… e la povera testa che ne rimane fa e dice quel che può.

      • andrea
        Rispondi

        Anche chi nega che gli evasori, siano parassiti nei confronti di chi le tasse le paga, mi sembra il modo di ragionare tipico di chi non sa fare nemmeno 2+2!

        • _Salvatore
          Rispondi

          Come no…
          mi sembra di sentir quelli che, ricevuta una frustata sulla schiena, protestano perché anche gli altri debbano avere tale pariglia.

          Mi sembra che il parassita si la pulce… non il cane senza pulci!

    • Marcus
      Rispondi

      In un paese la cui pressione fiscale è il 68% Evadere le tasse è un diritto. Siamo nel pieno di una dittatura sostenuta da Agenzia dell’entrate ed Equitalia. Per mantenere una pletore di dipendenti pubblici, appalti truccati, favori, e privilegi ti tolgono il sangue senza che tu possa difenderti in nessun modo. Paga, paga e paga.
      Spero che questo paese di merda fallisca e che i cari moralisti siano costretti a trovarsi un lavoro vero.
      Ps.
      Il giorno in cui tutti pagheranno le tasse i politici avranno solo più soldi da scialacquare per comprare il consenso, e noi gli stessi servizi da terzo mondo che abbiamo ora.

  • Brillat-Savarin
    Rispondi

    vallo a far capire alla plebaglia: la massa è acefala, anche di fronte all’evidenza dei numeri non capirebbe nulla: lurida merda di plebaglia schifosa…

    • _Salvatore
      Rispondi

      … vero, sic!
      … moria di cervelli (o in fuga), e ne rimangono teste vuote :-(

  • Davide Leonardi
    Rispondi

    E non esiste nemmeno il contribuente totale, giacchè quei poveri stronzi che – come me – dichiarano tutto senza evadere o eludere un centesimo, è praticamente impossibile che abbiano la liquidità necessaria per pagare i loro debiti fiscali e finiscono ineluttabilmente ostaggio di quegli strozzini di equitalia. Senza contare il fatto che le norme fiscali sono così complesse e ambigue che è si può essere certi di incorrere accidentalmente e in buona fede in qualche forma di elusione o – come dice la nostra giurisprudenza criminale – in un abuso del proprio diritto.

  • andrea
    Rispondi

    La domanda da farsi è solo una, l’evasore totale(dell’IRPEF) grava sugli altri contribuenti? SI o NO?
    la risposta ovviamente è SI, se poi paga il 25% chissenefrega, sempre che la somma di tutti gli evasori di IRPEF messi insieme, fanno lievitare(fino a prova contraria,se ci riuscite, provate a smentirmi su questo punto!) la pressione fiscale sulle tasche di tutti gli altri contribuenti che non possono(o magari non vogliono) evadere un euro!

    • MAURO
      Rispondi

      La pressione fiscale è l’incidenza sul PIL delle entrate tributarie e contributive,imposte conto capitale e contributi figurativi. L’evasione muove l’indice della pressione fiscale,essa aumenta al diminuire del PIL a parità di entrate e diminusce all’aumentare del PIL anche se le entrate arretrano. Ergo la pressione fiscale è maggiormente influenzata per massa critica dall’andamento del PIL . Qualche evasore totale anche se miliardario non smuove che di residui decimali il rapporto.
      Poi vedi tu…Puoi concentrarti sui dati dell’agenzia delle entrate e ritenere (a torto) che nel paese di Pulcinella e Pantalone si paghino meno tasse che altrove (negli USA il fisco riesce a rastrellare non più del 24% di quel che si aspetta di raccogliere quando fa le leggi), pensa pure che pagando tutto tutti (anche Tremonti quando compie le sue leggerezze al fine di non sentirsi spiato o quando compra all’interno del suo ministero senza fatture e scontrini ben oltre i fatidici 3000 euro in contanti..) si possano pagare meno tasse…
      Io penso che aumenterebbe solo proporzionalmente la spesa e lo spreco.
      Penso che preservare un po’ di capitale guadagnato con il proprio sudore e non col sudore e talento altrui,dalle dissennate politiche di spesa,serva a rimetterle in circolo quando certi felloni non saranno più al governo.

      Mauro

      • andrea
        Rispondi

        Ma vedi, io non dico che la pressione fiscale alta sia tutta colpa degli evasori fiscali(è evidente che non può essere, che si tratta di una stronzata per giustificare sprechi e clientelismo).
        Dico solo che è normale che chi non può evadere nemmeno un centesimo(i lavoratori dipendenti non statali, o gli imprenditori in quei settori in cui per motivi tecnici, è praticamente impossibile evadere sul serio!) non può avere molta simpatia per gli evasori totali di IRPEF(o per chi riesce ad evadere comunque cifre consistenti)!

        Ed è innegabile che la somma di tutte le varie evasioni fiscali, va ad aumentare(anche se magari non di molto) la pressione su quella fetta di italiani, che sono materialmente impossibilitati ad evadere.
        Poi vabbé , tutte le vostre critiche agli sprechi, alle ruberie clientelari, alla malapolitica, sono giustissime. Però secondo me gli evasori individuali, non sono certo degli eroi…il loro comportamento è umanamente comprensibile(se potessero, quasi tutti, si comporterebbero come loro), però alla fin fine sono più o meno parassiti anche loro, non sono poi tanto diversi da un falso invalido, o dal politicante che mette tutta la famiglia + amici a carico dello stato!

        Uno sciopero fiscale organizzato, sarebbe molto più condivisibile, e avrebbe anche effetti politici.

  • antonio
    Rispondi

    l’evasore totale o parziale è un peso per gli altri cittadini dello stato e questo fa si che le nostre tasse siano più alte in quanto devono compensare i mancati introiti di chi non paga. non sono un moralista e non sono arrabbiato con chi evade ma con chi permette di evadere, se un lavoratore dipendente avesse la possibilità di farlo lo farebbe anche lui, ma questa possibilità gli è preclusa a vantaggio di tutti quei signori che viaggiano in suv denunciando un reddito da pastore libico ed andando in vacanza d mesi all’anno e chiedendo magari anche i sussidi a fronte di una evidente dichiarazione dei redditi da nullatenente. insomma sveglia italiani, il sistema è semplice, non sentitevi in colpa se la mettete nel c… a chi evade. chiedete fattura sempre e se non ve la danno o se vi propongono un accordo con sconto senza farvi la fattura denunciateli alla gdf. vedrete che le cose andranno meglio.

    • pielle
      Rispondi

      E permettere al cittadino di dedurre tutte le spese ?
      Finirebbero tutte queste discussioni e verrebbe a galla il sommerso
      ma sarebbe troppo semplice

      • leonardofaccoeditore
        Rispondi

        Ottimo, posterò a giorni una proposta di riforma fiscale seria, che va in quella direzione.

      • _Salvatore
        Rispondi

        Non bisogna aumentare le deduzioni!
        Bisogna diminuire le tasse!!
        La differenza non è nei numeri ma nei concetti, nelle idee, nella forma di ragionare: e siccome le azioni sono (o dovrebbero essere) conseguenze del ragionare….

        Nel primo caso la tassazione è a 2 e lo stato ti concede di non pagare 1
        Nel secondo caso la tassazione è a 1 senza concessioni…
        Nel primo caso amerai lo stato che ti concede.
        Nel secondo caso odierai lo stato che ti sottrae.

  • zenzero
    Rispondi

    Se lo Stato desidera un mare d paria tassati non ha che da ispirarsi alla defunta Urss, un bel vivete no?

  • Giorgio Fidenato
    Rispondi

    ….graverà sugli altri solo se il valore di quanto ricevuto in termini di servizi è superiore alle tasse che ha sborsato. Ora sento il dovere di precisare che il ML elogia gli evasori fiscali non tanto perchè è dalla parte dei free riders (cioè di coloro che usufruiscono dei servizi senza pagarne il conto). Il ML afferma che tutto va pagato. Il ML è acerrimamente contro la tassazione perchè impedisce agli individui di poter scegliere i fornitori dei propri servizi, impedisce il miglioramento dei servizi e soprattutto offre ai parassiti politici e dipendenti pubblici di vivere senza dover seriamente lavorare come tutte le persone di questo mondo. Quindi: SEMPRE E CONTINUAMENTE CONTRO LE TASSE, sono una schiavitù, sono un furto nei confroonti delle persone povere.

    • andrea
      Rispondi

      Ma di solito gli evasori totali (o di grosse percentuali) di IRPEF, non sono affatto poveri, anzi. I poveri o comunque chi non naviga nell’oro, e non ha abbastanza mezzi, è impossibilitato ad evadere percentuali consistenti del proprio reddito; è questo che fa incazzare, le regole favoriscono soprattutto i pesci grossi, magari proprio in quei settori che beneficiano del monopolio di stato, e degli aiuti politici(vedi per esempio l’evasione miliardaria delle società di slot machine). Mentre i pesci piccoli, hanno ben poche speranze di farla franca!

      • Brillat-Savarin
        Rispondi

        appunto: lo Stato col cazzo che difende i deboli. I deboli li difende il libero mercato!

        • andrea
          Rispondi

          I deboli non li difende NE’ LO STATO, NE’ IL LIBERO MERCATO, la differenza è che il mercato non ha tra i suoi scopi, nessuna “mission” politica, tantomeno la difesa dei più deboli,,.. mentre lo stato, almeno in teoria(altrimenti non avrebbe più nemmeno ragione di esistere), dovrebbe avere soprattutto scopi sociali(accorciare il divario di opportunità tra ricchi e poveri, garantire l’accesso al sistema scolastico anche ai meno abbienti, garantire assistenza sanitaria ecc…..)…..in passato l’ha avuto(l’industrializzazione, il sistema sanitario e la scolarizzazione di massa, sono merito dello stato), ma oggi questo ruolo è stato totalmente tradito e dimenticato!

          • Giorgio Fidenato

            Quei servizi che tu dici non sono merito dello Stato, ma sono stati generati nonostante lo stato. La maggiore libertà e ricchezza delle persone non è dovuto a qualche legge dello stato, ma alla tecnica che ha fatto aumentare di molto la produttività, liberando tempo e garantendo maggiori risosre alle persone. Un esempio. 40 anni fa nel mio paesello per produrre 30 q.li di latte, vi lavoravano circa 50 persone a tempo pieno. Oggi pewr produrre la stessa quantità di latte, e con molta meno fatica, bastano 5 persone. Il latte costa meno (non guardiamo al valore nominale, ma depuriamolo dall’inflazione) e i 5 agricoltori stanno meglio. Quindi ha ragione Salvatore. Non capisco perchè chi si lamenta che qualcuno non paga le tasse, vuole che costoro le paghino invece di chiedere di non pagarle nemmeno lui. SE sparissero le tasse, e tutti fossero responsabili della propria esistenza vedresti che la maggior parte prtenderebbe di prendere una paga maggiore e che il servizio costasse meno. Il mantenere le tasse alte, paradossalmente, favorisce i più ricchi, perchè il povero diavolo che lavoro si accontenta di una busta paga inferiore (tanto, egli pensa, ho la sanità gratis e altri mille contributi) e non rivendica uno stipendio superiore da chi è già ricco. Inoltre, siccome il servizio gli viene offerto gratuitamente (si fa per dire perchè in maniera occulta lo paga lui), non si preoccupa del costo di questo servizio e tante volte non si lamenta se questo è scadente (tanto è gratis, pensa nel suo intimo). Come vedi, caro Andrea, le tasse favoriscono sempre più i più ricchi e i collusi con la politica, al contrario di cosa pensi tu. E gli intelettuali che sblaterano sulla solidarietà fanno parte dei collusi e fancazzisti, per farsi mantenere gratis dai più poveri!!!!!

        • Leonardo Facco
          Rispondi

          BRAVO BRILLAT! LO STATO AMA TALMENTE I POVERI CHE LI CREA!

          • Brillat-Savarin

            i poveri sono la benzina, il combustibile dello Stato, però arriva il momento che ad essere bruciato è il carnefice…

  • Roberto Porcù
    Rispondi

    Son felice son beato ché le tasse ho pagato ! Io penso che pagare le tasse ad uno stato sia un dovere per i servizi che lo stato rende. Il quesito si pone quando i servizi sono molto bassi e le tasse molto alte, il paragone con i Paesi scandinavi (con tassazione minore della nostra) non regge. In Italia qualcuno ciurla nel manico. Ho letto sopra più volte citare il PIL. Questo comprende il prodotto delle imprese private e dei dipendenti dello stato, e per quest’ultimo caso si considera la loro retribuzione: un aumento retributivo ai dipendenti pubblici, uscieri o parlamentari che siano, è un aumento del PIL = 1° ciurlata.
    Per pagare il giusto bisogna sapere quanto si è guadagnato. A me sta bene che un’impresa debba adeguarsi agli studi di settore, ma allora tutta la contabilità, con quel che costa tenerla, buttiamola nella raccolta differenziata, perché tenere una contabilità è un costo non da poco = 2° ciurlata
    Per la produzione del reddito bisogna sostenere dei costi e non tutti sono detraibili, così l’aliquota è calcolata su un reddito che non è reddito = 3° ciurlata
    I dipendenti in Italia costano molto e percepiscono poco, il datore di lavoro fa tutto quello che ciascuno dovrebbe fare in proprio affinché il meschino non sappia quello che l’impresa paga per lui = 4° ciurlata
    Il dipendente pubblico assunto ad un lavoro inutile, del quale non si è mai sentito il bisogno ed inventato solo per distribuire posti di lavoro, anche se personalmente si fa il mazzo, è un evasore totale = 5° ciurlata
    E’ a forza di ciurlare che lo stato italiano si è ridotto in queste condizioni.
    Il sig. Berlusconi si è presentato come ideatore di un partito liberale di massa ed ha fatto risorgere la democrazia cristiana per prendere i voti a destra ed omaggiare la sinistra. Nel piano illustrato da Tremonti ci sono tasse sicure da subito ed i tagli ipotetici “a babbo morto”. Le tasse da sole non basteranno ed altre ne seguiranno, fino alla morte dello stato italiano. Ci fu un tempo che in casi del genere i Consoli nominavano un Dittatore e si facevano da parte.
    Sciogliere il parlamento non lo vedrei male, in Belgio senza governo se la passano bene, noi anche senza parlamentari e politici eletti, faremmo faville.

    • andrea
      Rispondi

      “Il dipendente pubblico assunto ad un lavoro inutile, del quale non si è mai sentito il bisogno ed inventato solo per distribuire posti di lavoro, anche se personalmente si fa il mazzo, è un evasore totale = 5° ciurlata”

      Un’attimo, sono evasori totali e ladri i numerosi fannulloni, che non fanno un cazzo, e scendono in piazza contro Brunetta, e contro qualsiasi proposta per limitare il francazzismo. Ma la minoranza onesta che personalmente si fa il mazzo, paga le tasse eccome, e le paga anche per i fannulloni!
      Se nella scuola pubblica, o negli ospedali, si usassero criteri di selezione meritocratici, e si licenziassero senza pietà tutti i fannulloni, che rubano lo stipendio, e vanno in malattia per farsi i cazzi propri, lo stipendio della minoranza onesta, meritevole e capace, sarebbe molto più elevato. Il prezzo dei francazzisti, lo pagano anche i pochi statali onesti!

      • Brillat-Savarin
        Rispondi

        E allora perché non fare una scuola completamente privata, senza sussidi pubblici, che così renderebbe possibile le cose che dici tu? cioè il riconoscimento del merito?

        • andrea
          Rispondi

          Perché non sta scritto da nessuna parte che una scuola privata, sia più meritocratica(questo del privato perfetto, efficiente e immacolato, è solo uno stupido pregiudizio “libertario”), in realtà tra privato e pubblico, non c’è nessuna differenza sostanziale, l’unica differenza è fatta dalle regole. Quindi anche la scuola privata può diventare un pessimo diplomificio(in italia molte scuole paritarie, sono di fatto solo un mercato di pezzi di carta. Le scuole private di qualità sono una minoranza, e di solito hanno una retta abbastanza proibitiva per molte famiglie!), dipende dal mercato, cioè dalle leggi, e dalla domanda della gente!

          Quindi credo che sarebbe meglio per tutti, pretendere una scuola pubblica efficiente, piuttosto che pagare per un sistema scolastico di merda, che è stato trasformato dai politici, in un serbatoio di voti, al servizio dei docenti parassiti, ed essere costretti a dover sborsare un sacco di soldi, per avere una buona istruzione.
          Una scuola pubblica gestita bene, secondo criteri meritocratici, potrebbe essere più efficiente di una privata, e soprattutto non discriminerebbe nessuno sulla base del reddito familiare, ma al massimo potrebbe discriminare sulla base del talento per lo studio, dell’impegno, della disciplina.
          Insomma non dovrebbe essere per forza una scuola aperta a tutti, ma oltre un certo livello di istruzione minimo, si potrebbero benissimo escludere somari e fannulloni, in favore dei ragazzi più intelligenti e studiosi!

          Nascere in una famiglia molto povera, non è una colpa, quindi secondo me sarebbe ingiusto precludere qualsiasi possibilità di studio ai figli dei poveri. Un sistema scolastico al 100% privato invece garantirebbe un’istruzione eccellente ai figli dei ricchi, una mediocre ai figli della cosiddetta “classe media”, e un’istruzione pessima, quasi nulla, ai figli dei morti di fame!

      • Giorgio Fidenato
        Rispondi

        Caro Andrea, sei un illuso!! Quando mai lo stato garantirà l’assunzione dei più bravi. Ma anche se lo fossero, se non c’è la sanziione del fallimento ( e nello stato nessuna attività fallisce 8anche se fra un po’ lo stato fallirà) ) nessuna attività mai migliorerà o sarà attenta alle esigenze del consumatore-utente. Solo il libero mercato, cioè un luogo in cui tu puoi fare qualsiasi attività che è richiesta dal maercato, garantisce la meritocrazia. Il resto sono solo chiacchere!!!!

    • Brillat-Savarin
      Rispondi

      Le tasse dovrebbero essere un fatto volontario: chi ritiene buoni i servizi dello Stato se li paghi, chi no, sia libero di rivolgersi ad altri. SEMPLICISSIMO

      • andrea
        Rispondi

        Allora l’evasore totale dovrebbe anche rinunciare a viaggiare(strade e ferrovie sono costruite dallo stato), rinunciare a rivolgersi alle forze dell’ordine, rinunciare a far valere i suoi diritti nei tribunali di stato ecc….siccome non mi risulta che gli evasori totali di IRPEF rinunciano a tutto questo, allora rimangono dei LADRI, senza tante giustificazioni!

        Meglio chi evade in maniera spudorata, piuttosto che chi si deve creare tanti alibi “libertari”….

        • Gianluca Pavan
          Rispondi

          Utilizzare i servizi pubblici in monopolio dello stato (gli esempi li hai dato tu) mi fa venire il vomito! Sono (nella maggior parte dei casi) scarsi, malridotti, costosissimi, inefficienti.

          Purtroppo, essendo un monopolio dello stato, non ci sono alternative. Ma ti giuro che evito come la peste i mezzi pubblici (vado a piedi piuttosto!), e tutti i servizi di sicurezza (non ho mai fatto uso di carabinieri e polizia per difendermi). Avere a che fare con la giustizia, le pochissime volte in cui non ho potuto farne a meno, mi ha fatto accapponare la pelle. Sfido CHIUNQUE a citare dei casi in cui siete stati felici della giustizia…in itaglia….ma va…

          • andrea

            Infatti non sostengo che la qualità di questi servizi sia ottima, però che sono sostenuti grazie ai soldi pubblici è un fatto innegabile, e se nessuno pagasse le tasse, non è che le cose migliorerebbero anzi…
            E poi mi pare di capire che i libertari sono dalla parte degli evasori sempre e comunque, e quindi con questa logica si può giustificare anche l’evasore in uno stato in cui il welfare, e le infrastrutture, funzionano molto meglio che in Italia!

          • andrea

            Infatti non sostengo che la qualità di questi servizi sia ottima, però che sono sostenuti grazie ai soldi pubblici è un fatto innegabile, e se nessuno pagasse le tasse, non è che le cose migliorerebbero anzi…
            E poi mi pare di capire che i libertari sono dalla parte degli evasori sempre e comunque, e quindi con questa logica si può giustificare anche l’evasore in uno stato in cui il welfare, e le infrastrutture, funzionano molto meglio che in Italia!

        • SIGFRIED
          Rispondi

          ben direi che con UN EURO di tasse su ogni litro di benzina…………….le strade le ha ripagate …..

          eccome;-)

  • Gianluca pavan
    Rispondi

    Quando le tasse servono in maggior parte per pagare interessi sul debito significa che siamo alla frutta. Pagare le tasse non serve a niente NIENTE.

  • Roberto Porcù
    Rispondi

    In medio stat virtus, ed in medio ci sta anche “il miglior amico dell’uomo” così, se qualcuno vuole darmi del cazzone, sappia che non mi offendo. Io rifuggo da tutto quello che è pubblico, per il carburante non vado né all’Agip, né alla IP pur consapevole che qualunque benzina io acquisti, sono più i soldi che do allo stato che agli sceicchi. Al riguardo dei mezzi pubblici urbani, tranne che per la MM di Milano, preferisco andare a piedi. Però uso le strade, il SSN, … e se ne avessi bisogno, non avrei scrupolo a ricorrere ai carabinieri. Io penso che le tasse allo stato sia giusto pagarle, il guaio è che ho la sensazione di pagarne troppe per i servizi che ricevo.
    Se fosse valida l’utopia comunista, io vi aderirei al volo: deve essere sicuramente bello lavorare senza ansie ché in caso di qualunque imprevisto, c’è chi ci pensa
    Ai tempi di mani pulite, mi pare Di Pietro, interrogò uno che aveva portato dei soldi al PCI e gli chiese se secondo lui quei quattrini fossero per il partito o per il segretario del tempo. Il tale rispose che al suo paese c’è la fiera di Sant’Antonio con la benedizione degli animali ed i contadini danno al parroco salami, vino e quattrini “per Sant’Antonio”, ma il tale aggiunse che mica era il santo che mangiava, bevevo ed incamerava. Io sostengo che in Italia c’è una corruzione molto più alta della presunta evasione e non ad opera dei partiti, ma dei singoli politici, ad ogni livello. Politici spesso incapaci ad ogni lavoro produttivo, ma di immenso appetito (vi invito a leggere Umberto Magno). Il pesce puzza dalla testa, recita un vecchio adagio. Ogni politico chiede cariche ben retribuite e si circonda di collaboratori, che lo proteggono e lavorano per lui dentro e fuori dello stato. Per aumentare il numero delle poltrone, un problema viene gonfiato e creata la nuova struttura. Vorrei sapere da tutti voi che ricevete ogni sorta di posta e telefonate non gradite, se il garante della privacy fa qualche cosa per voi, … però lo pagate. Nella creazione di strutture doppie o semplicemente inutili, magari c’è all’interno un dipendente stakanovista, ma se il lavoro che gli viene comandato di fare è inutile, è inutile la sua retribuzione e questa nel bilancio dello stato è da equiparare ad una evasione, contributi e tfr compresi. Do atto a questo governo di aver messo in moto l’opera del Mose, ma prima, voi non avete idea di quanti studi, plastici, chiacchiere, abbiano foraggiato i politici locali, … ed ugualmente per il passante di Mestre.
    Provate a pensare a quelli che occupano scrivanie per studiare, da 20 o 40 anni, il ponte di Messina: la loro retribuzione, non è evasione ?

  • saverio
    Rispondi

    “le tasse sono un furto” … “l’evasore totale non esiste”

    E’ proprio vero, la madre dei cretini è sempre incinta!

    • leonardofaccoeditore
      Rispondi

      Per forza, sennò non ti avrebbe partorito!

    • _Salvatore
      Rispondi

      Leonardo, questo dev’essere un “lavoratore del pubblico” che teme di… dover (finalmente) lavorare. Ha ha

  • Roberto Porcù
    Rispondi

    Ho letto, nella presentazione della finanziaria, non ricordo chi, prendersela con i barbieri, i dentisti, i ristoratori, … e provo a presentare un altro aspetto del problema. Io non vado a tagliarmi i capelli sempre nella stessa bottega, per lo più, per un semplice taglio tipo naja, ricorro ad uno che mi chiede 14 euro e non manca di rilasciarmi una ricevuta della quale uscendo mi sbarazzo subito. Il paese è piccolo, ci si conosce tutti ed io provai ad invitarlo a non rilasciare nulla a me, ma non ci fu nulla da fare, il suo commercialista gli aveva detto di fare così. In un’altra bottega più lontana alla quale ricorro saltuariamente pago comunque 14 euro, ma ne esco solo con i saluti, probabilmente si serve di un diverso commercialista.
    E’ evasione, quattrini che vengono distolti ai servizi richiesti dai Cittadini ?
    Un giorno ero in un grosso centro del Trevigiano in visita ad un amico e cliente, al tempo anche assessore per l’industria ed il commercio. Ad un certo punto mi salutò dicendo che doveva tornare in Municipio per presiedere la Commissione Barbieri.
    Pensavo che Barbieri fosse un cognome e ne chiesi spiegazioni. Niente di tutto ciò. Si tratta, spiegò di tizi di nomina politica che si radunano per decidere se il barbiere Giovanni possa fare la messa in piega, se il barbiere Marco con sfratto esecutivo possa spostare la bottega dall’altro lato della strada dove ha trovato un paio di vetrine libere, … tutte cose importanti insomma. Si riuniscono a rotazione in tutti i comuni della Marca ed oltre al gettone di presenza vengono loro rimborsate le spese di viaggio documentate, così i più vengono con un taxi che rimane fuori ad attendere la fine dell’importante concilio.
    Ora chiedo a voi se evasore sia il barbiere dal quale saltuariamente vado o siano costoro ?
    Aggiungo che io, come imprenditore, pago quelle tasse che chi se ne occupa mi dice di pagare, ma vivo nell’ansia della consapevolezza che il lavoro è talmente articolato che rifugge dalla pianificazione fiscale ed una qualche verifica potrebbe trovare cose fuori posto dando luogo a sanzioni che annullerebbero il mio lavoro di una vita. Penso alla moltitudine che, a mio avviso, “evade” legalmente all’interno dello stato, ai loro sogni tranquilli e non riesco a trattenermi dal chiedere a “chi può” di non rilasciarmi scontrino, ricevuta o fattura per le spese personali: non chiedo mai uno sconto, solo una brezza di Libertà.

  • Leonardo Facco
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    L’IRPEF E’ TAGLIEGGIAMENTO PURO, FURTO, RAPINA!

  • Roberto Porcù
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    Risposta a Leonardo Facco : L’Irpef è acqua di rose. Si paga in percentuale su un reddito percepito.
    L’Irap creata dal Prodi e dal suo ministro delle finanze Vincenzo Visco (che Dio li abbia in gloria entrambi quanto prima) è una invenzione infernale che costringe a pagare non in base all’utile conseguito, ma al fatturato, al numero dei dipendenti, agli interessi pagati alle banche ed alle perdite sui crediti che tocca sopportare. Non è che dopo un paio d’anni di recessione un imprenditore chiuda e liquidi tutto, ma spera sempre che il mercato si riprenda e non rinuncia alle sue maestranze. Rinuncia piuttosto al suo compenso, azzera l’utile e ricorre al credito delle banche. Queste, vedendolo in difficoltà, gli chiudono la porta in faccia e lui è costretto a taroccare i bilanci ed a far figurare utili che non ci sono stati.
    I’Irap non si può eliminare perché il carrozzone ha già speso di più. Con le nuove tasse spenderà il di più del di più.
    Anziché l’Irap, è il carrozzone da eliminare, ma tu, non ricordo rispondendo a chi, concordavi che gli italiani pensassero alle ferie ed ai serial televisivi disinteressandosi del degenerare della situazione. Forse, quelli che hanno il culo al caldo nel calderone pubblico, ma tra gli altri, io di malumore profondo ne avverto molto, appunto verso quel calderone, e se qualcuno dovesse accendere una miccia, non so come finirà. I miei soli dubbi sono solo dovuti alla frammentarietà dell’Italia, mille città e nessuna Parigi nella quale concentrare una rivolta. Mille rivolte spontanee, contemporaneamente … chi gestisce il potere, gestisce la logistica … Ma ! I buggerati senza futuro sono i giovani e sono loro che si muoveranno. Stanne certo.

    • leonardofaccoeditore
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      Concordo con te, questo non è un paese per giovani, loro non hanno futuro.

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