In Anti & Politica, Economia, Libertarismo

DI FUNNY KING*

L’Italia per adesso non fallirà, se non per precisa scelta politica.

Un paese la cui ricchezza privata è di 8 volte superiore al debito pubblico ha la ovvia possibilità di imporre tasse patrimoniali e altre forme di confisca per tirare a campare ancora un po’.

Il dibattito italiano sulla tassa patrimoniale è sempre monco dell’elefante che abbiamo in salotto. La spesa pubblica. Cari lettori vorrei che vi metteste tutti nella testa che la patrimoniale è solo un’altra inutile e dannosa tassa. Un altro sistema per drenare soldi a cittadini e imprese e foraggiare la mostruosa spesa pubblica che impedisce crescita economica e benessere reale.

Devo ripetermi ancora una volta:

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Mai nessun paese al mondo ha avuto uno sviluppo sostenuto quando la spesa pubblica supera il 40% del reddito nazionale. Quando la spesa supera il 40% (da noi è successo negli anni 70) i tassi di crescita cominciano lentamente ma inesorabilmente a scendere. SEMPRE senza nessuna eccezione. In quel caso lo stato comincia a alzare le tasse o fare debito pubblico per compensare le mancate entrate causate dalla bassa crescita.

Mano a mano che si va avanti nel tempo, debito pubblico e spese per interessi crescono così come la pressione fiscale. I Tassi di crescita si azzerano e diventano negativi, intanto il debito accumulato si fa enorme quanto insostenible.

Vi ricorda nulla quanto descritto?

Ora badate bene, tutto ha origine da un eccesso di spesa pubblica. Per tornare a crescere dobbiamo tornare ai livelli a cui eravamo nei primi anni settanta, dobbiamo tornare ad una tassazione ragionevole per scoprire che la prima arma per abbattere l’evasione fiscale sono tasse eque e sopportabili. Non esiste un’altra via. Chi parla di politiche per la crescita senza dire cosa è necessario fare è solo un inutile e vecchio demagogo. Vada all’inferno.

Ad ogni modo come dicevano i latini estote parati. Prepariamoci a quello che quasi certamente ci aspetterà. La confisca dei beni altrimenti nota come tassa patrimoniale.

Ci sono varie ipotesi:

1) Patrimoniale secca sulla somma di beni mobili (conti correnti, tioli azionari e obbligazionari, ecc.) e beni immobili che ciascuno di noi possiede e di cui lo stato è a conoscenza.

2) Patrimoniale ordinaria, ovvero una nuova tassa annuale, da pagare sulla somma di beni mobili e immobili che si possiedono e di cui lo stato è a conoscenza.

Il dibattito si sposterà dall’opportunità di una tassa patrimoniale alle modalità della stessa con soglie aliquote ed esenzioni. Scommetto i miei due centesimi che all’inizio verrà presentata una tassa patrimoniale solo sui super-ricchi (facciamo oltre i 10 milioni di euro di patrimonio? l’accendiamo?). Poi spinti da impellenti necessità di cassa e dalla “speculazione internazionale “(cattiva quanto impersonale e comoda da tirare fuori), ci si accorgerà che bisogna abbassare un pochino le soglie di esenzione, poi ancora un pochino e infine si finirà per tassare qualsiasi cosa a partire dallo scantinato di 5mq ereditato dal nonno. Scommettiamo?

Io se avessi (ancora…) una seconda casa e/o altro bene registrato non essenziale, fossi in voi, accetterei un prezzo più basso di quanto sperato e andrei a vendere ,di corsa, ogni cosa. Poi metterei i soldi in una sana cassetta di sicurezza, o un buco o li porterei in un altro paese. Ovunque ma non dove rimangano registrati e pronti per essere tassati. L’acquisto di Oro fisico è altamente consigliato anche a questi prezzi.

Tornerò a parlare del mercato immobiliare italiano, qui mi limito a dirvi che nella mia opinione siamo alla viglia di una slavina che trascinerà i prezzi degli immobili a livelli pre euro. Provate a vendere una casa ai prezzi del 2009. Andate a chiedere alle agenzie immobiliari come vanno gli affari. Per ora chi possiede una casa sceglie di non vendere se non ai prezzi vicini al picco fatto segnare nel 2009. I tempi di vendita sono diventati biblici e le compravendite sempre più rare. Basta un sassolino per fare scoppiare il panico anche in questa classe di investimento. Quel sassolino potrebbe essere una palla di cannone chiamata PATRIMONIALE.

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Ed ecco un’altra ipotesi:

In sostituzione o in aggiunta alla tassa patrimoniale il governo potrebbe imporre che una parte dello stipendio di tutti debba essere liquidata in titoli del debito pubblico ad un tasso minore di quello di mercato. E’ già successo in molti paesi intempo di guerra. Non è un ipotesi strampalata ne una novità.

In questo caso l’unica soluzione, quando possibile, è non essere soggetti a sostituto di imposta e/o avere una parte di reddito liquidata in nero. Insomma avere una parte di reddito di cui lo stato non è a conoscenza.

Tu chiamala se vuoi Evasione Fiscale. Io, oggi, la chiamo La Legittima Difesa.

*DOMANI, ALLE 23,00, FUNNY KING SARA’ OSPITE DI MATRIX (CANALE 5) – in collaborazione con rischiocalcolato.it

 

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Showing 5 comments
  • FrancescoPD
    Rispondi

    Potrei anche essere d’accordo, l’Italia non fallirà per una precisa scelta politica…
    Scelta politica in sintesi vuol dire fare quelle riforme o applicare quelle tasse che la gravissima situazione impone.
    Di scelte non ce ne sono, o tagli tutto quello che c’è da tagliare con conseguenze inimmaginabili sul piano della coesione sociale, o tassi all’inverosimile tutto quello che si può…
    Credo che sarà dura da far digerire anche al più ostinato del salvatori della patria..
    Oggi intanto dove la BCE non può metterci naso con i suoi acquisti di titoli di stato, sui CDS (Credit Default Swaps – Assicurazioni contro il rischio fallimento degli stati, tanto per intenderci alla buona..) il CDS sul quinquennale italiano ha fatto il record a 503,66 mai visto prima!
    Vale a dire ben 50366 euro per assicurare un portafoglio di titoli a 5 anni del debito italiano di 1 milione!
    Si assegnano cioè 30,4% di probabilità che l’Italia fallisca nei prossimi 5 anni.
    Oggi sono arrivati al capezzale anche i cinesi per offrire la loro poco spassionata mano…
    Dico “poco spassionata” perchè hanno solo interesse che l’Europa e gli USA continuino a comprare la loro robaccia, solo per questo vengono ad acquistare i titoli di stato italiani.
    Verremmo salvati da chi non sà neanche il senso della democrazia, e che pratica la schiavitù del 3° millennio.., e vorrebbero schiavizzarci anche noi costringendoci ad una vita dedicata a ripagare il debito a loro.. con interessi a strozzo che un anno fà sarebbero stati definiti da usura anche dalle banche.
    Solo una domanda a chi mi vorrà rispondere..
    Per salvare la casta, i privilegi, le baby pensioni, la mastodontica massa di burocrati, siamo veramente tutti convinti che è bene proseguire su questa strada per vederci tassare a vita (la nostra e quella dei nostri figli) per ripagare un debito spaventoso ereditato proprio da quella casta che abbiamo votato negli ultimi decenni in nome di quella democrazia che legittima pochi a bastonare i molti??
    Credete proprio che ci sia ancora qualcosa da difendere,.. magari i cosidetti “diritti acquisiti” di parassiti che il debito l’hanno impunemente creato??
    Abbiamo ceduto gran parte della nostra sovranità all’europa basti vedere con quanta determinazione ci hanno imposto di fare la finanziaria, hanno dato la cifra, e noi (i nostri politici, hanno eseguito ..) ci hanno estorto la nostra sovranità grazie ad un governo circense, se un’altro po di nostra sovranità lo cediamo ai cinesi,.. cosa ci resta??

  • zenzero
    Rispondi

    E persone in fuga

  • Roberto Fedeli
    Rispondi

    @ Francesco PD “Di scelte non ce ne sono, o tagli tutto quello che c’è da tagliare con conseguenze inimmaginabili sul piano della coesione sociale, o tassi all’inverosimile tutto quello che si può”
    Coesione di che cosa, le tasse deprimeranno ancor di più il lavoro, le entrate alla lunga diminuiranno.
    Forse hai letto l’articolo su repubblica di napolitano, non ti far ingannare la coesione il realtà è il furto. Non ci sono alternative al fallimento o alla distruzione di Tutta la società italiota, non devono paregggiare il bilancio nel 2014 devonoTAGLIARE LA SPESA SUBITO, devono (avrebbero dovuto) cercare l’attivo per ripianare il debito ma a loro interessano i voti. Qyel pezzo di un nano che ora governa questo paese fallito lo ha detto chiaramente rivolgendosi allo “straccio bagnato” presidente europeo, fate una cosa chiedeteli voi i soldi almeno noi non perdiamo i voti, VENDUTO. Noi che cosa siamo, propietà dell’istituzione statalista non solo italiana ma anche europea?.
    VAFFANCULO a Tutti i politici TUTTI.
    p.s. scusate lo sfogo, se si continua di questo passo Orwell tutto sommato si è limitato….la realtà peggiora quotidianamete.

    • FrancescoPD
      Rispondi

      Caro Roberto, leggi bene il mio post, anche se meno urlato, vedrai che non è molto distante dal tuo commento.
      Ovvio è il fatto dei tagli, che più che tagliare sarebbe ora di “squartare” la spesa pubblica, pena il default.
      Ma…temo che il tempo non ci sia più.

      • Roberto Fedeli
        Rispondi

        Si si ho letto, condivido anche il “temo che il tempo non ci sia più” la strada giusta non è mai stata intrapresa neanche adesso.
        Nel post precedente ho visto la parola “coesione” solo quella mi manda il sangue in testa anche se il tuo post effettivamente è simile al mio. A scanso di equivoci non ce l’ho con quello che hai scritto, ho usato quella frase per sbraitare il mio pensiero, ho avuto un precedente sul corriere si parlava di Napolitano e della coesione (in parte sono stato censurato) non come pensieri, ma il video di napolitano scroccone europeo quello non è passato.

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