In Anti & Politica, Economia

DI LEONARDO FACCO

Partiamo dalla notizia: “Quello di Giorgio Napolitano è un attacco frontale a Umberto Bossi. Nel suo intervento alla facoltà di giurisprudenza di Napoli il Capo dello Stato ha prima spiegato che ‘non c’è un popolo padano’, e ha poi aggiunto che ‘in passato, un leader separatista fu arrestato. Lo Stato non esitò a intervenire’. Il presidente della Repubblica, nel capoluogo campano per le celebrazioni dei 150 dell’Unità d’Italia, ha aggiunto che alla festa “Napoli non poteva mancare, visto il ruolo che ha giocato questa città”. Ancora dalla stampa, Napolitano nel suo discorso ha criticato aspramente la Lega Nord per le recenti dichiarazioni in odore di secessione: “Ho avuto modo di dire che la secessione è fuori dalla realtà e fuori dal mondo d’oggi. Appare grottesco oggi – ha aggiunto – pensare a uno Stato Lombardo-Veneto che competa con la Cina, la Russia, gli Stati Uniti. Mi pare che il livello di grottesco sia tale da fare capire che si può strillare in un prato, ma non si può cambiare il corso della storia”.

Sentire, ancora una volta, le parole del capo dei maiali che siedono in Parlamento prendersela col diritto all’autodeterminazione mi fa accapponare la pelle. Per diversi motivi:

1- Giorgio Napolitano è un parassita che ha sempre e solo vissuto di politica e di soldi dei contribuenti. Lui, comunista dell’ala migliorista, “nel 1956, all’indomani dell’invasione dei carri armati sovietici a Budapest, mentre Antonio Giolitti e altri dirigenti comunisti di primo piano lasciarono il Partito Comunista Italiano, mentre ‘l’Unità’ definiva ‘teppisti’ gli operai e gli studenti insorti, Giorgio Napolitano si profondeva in elogi ai sovietici. L’Unione Sovietica, infatti, secondo lui, sparando con i carri armati sulle folle inermi e facendo fucilare i rivoltosi di Budapest, avrebbe addirittura contribuito a rafforzare la «pace nel mondo»”. Capito bene?

2- Giorgio Napolitano continua a dare spago ad un partito – la Lega Nord – che straparla di secessione solo per fare della becera propaganda, oggi che i voti nelle urne diventano sempre meno. Quando tra il 1996 e il 1998, centinaia di migliaia di persone erano pronte per dare il via ad un braccio di ferro con lo Stato italiano per “l’autodeterminazione della Padania”, il cialtrone di Umberto Bossi stava già armeggiando con i Brancher vari per firmare un patto con Silvio Berlusconi, che gli garantisse la copertura dei debiti miliardari del Carroccio e il ritiro delle querele che gli erano state mosse dal tycoon di Arcore. Bossi, l’arci-italiano e familista amorale voleva godersi tutti i privilegi della peggiore italianità.

Se Bossi – che è molto più napoletano di Napolitano – fosse stato secessionista non avrebbe cacciato Gianfranco Miglio, il quale nel settembre del 1993 sosteneva: “Io sono favorevole al diritto di secessione, che dovrebbe esser ben scolpito in tutte le costituzioni. Anzi, sarei felice il giorno in cui, passando la stretta di Salorno, dovessi presentare il passaporto”.

3- L’autodeterminazione è un diritto sancito dall’Onu e da altri importanti consessi internazionali. Detto ciò, l’unico personaggio antistorico in circolazione è proprio la sanguisuga Napolitano, al quale bisognerebbe ricordare che se il primo gennaio del 1900 gli Stati nazione esistenti al mondo erano 60, oggi sono ben 201. Quindi, non solo la storia va nella direzione opposta a quella che il presidente giacobino vorrebbe, ma – visto che parla di competizione a livello mondiale – dovrebbe anche sapere il presidente che tra i paesi più prosperi e competitivi ci sono Singapore, Hong Kong, la Svizzera, Macao, Taiwan, l’Irlanda, le Mauritius, l’Estonia, Cipro, Saint Lucia. Ed ho citato solo alcune realtà molto piccole che stanno tutte davanti all’Italia in classifica, alcune delle quali sono il meraviglioso frutto di fenomeni secessionisti. Mi auguro che presto si possa noi tutti festeggiare, nel cuore di questa Europa fallita,  l’indipendenza dei fiamminghi dai valloni e degli scozzesi dagli inglesi. Godrò un mondo nel vedere Napolitano costretto ad inviare un bigliettino d’auguri ai nuovi governanti.

Chiudo con le parole di Hans Hermann Hoppe: “E’ proprio la complementarità di autodeterminazione e globalizzazione che ridisegna i caratteri della società: finalmente più aperta, tollerante, soprattutto capace di accettare (e valorizzare) le reciproche differenze culturali”.

Forse Napolitano – che dovrebbe ricordarsi che anche al Sud ci sono molti Insorgenti che ne han piene le scatole della sua Italia unita – continua a preferire i tank sovietici.

 

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Mostrati 70 commenti
  • Marte
    Rispondi

    Ineccepibile, decisamente ineccepibile.

  • Nando Dicè
    Rispondi

    l’AFFERMAZIONE CHE LA VOLONTà DEI POPOLI A DOTARSI DI UNO STATO SOVRANO (autodeterminazione dei popoli) SIA FUORI DELLA STORIA E’ COME ASCOLTARE ANCORA CHE LA TERRA è PIATTA….. MA IN FONDO COME PUò UN PARASSITA CHE IN TUTTA LA SUA VITà A SEMPRE CAMPATO SULLE NOSTRE SPALLE CAPIRE IL MONDO REALE?

  • DMerovingio
    Rispondi

    Chi ha scritto questo articolo è un malato di mente, non si possono creare dei nuovi stati senza spargimenti di sangue e divisioni di famiglie.
    Il voler distinguersi a tutti i costi dagli altri ha sempre portato all’annientamento del diverso da parte di chi ha più potere.
    Vedi la seconda guerra mondiale, vedi la Jugoslavia, ecc…ecc…ecc….
    Lei sbraita perchè Napolitano (e grazie a dio che esiste) ha affermato una sacrosanta verità, oggi bisogna pensare a come sopravvivere non a dividersi.
    I stati che cita lei, anzi microstati, sono stati “parassiti” che vivono sui capitali importati da altri stati come l’Italia o Germania, sono paradisi fiscali, se lei ha in mente un mondo del genere, dico solo, povera Italia.

    • leonardofaccoeditore
      Rispondi

      SE C’è UN MALATO DI MENTE SEI TU COGLIONE. CECHI E SLOVACCHI SI SONO DIVISI SENZA SPARGERE UNA GOCCIA DI SANGUE, IMBECILLE, STUDIA!!!

      • Luca Morisi
        Rispondi

        Ah ah Leo, MITICO! Non vorrei dover litigare con te!

        • Borderline Keroro
          Rispondi

          Ci lititgo io allora: Lre, come si sono divise Svezia e Norvegia? Senza nessun problema.
          Dividersi non è mai un problema, se lo si fa civilmente; i problemi sorgono quando una parte, ed in genere è quella che trae vantaggi dall’unione, non si rassegna a perdere la tetta.
          Detto questo ribadisco che io non sono secessionista. Ma se qui non cambiano le cose, con quattro regioni su 20 in attivo che viene completamente assorbito da Sicilia e Campania, non resta altra strada.
          Mi dispiace tanto, ma non si può continuare con questo andazzo, con i beneficiati dell’assistenzialismo che pretendono, piangono e fottono.
          Poi ti fanno le campagne stampa additando gli evasori fiscali quali parassiti, non quelli che vivono di rendite clientelari.

    • Maximus Deciomeridio
      Rispondi

      Sono i terroni che stanno pensando a come sopravvivere, dato che se non arrivano più soldi dalla Padania , per loro sono cazzi amari.

    • Persona Seria
      Rispondi

      Uno dei pochi commenti intelligenti e di buon senso che ho letto!
      Quoto in toto!

  • riccardo
    Rispondi

    Ma sei matto?

  • Maciknight
    Rispondi

    Comdivido perfettamente. Napolitano è un parassita ipocrita, il peggior presidente della Repubblica che abbiamo avuto, che aggiunto all’altro peggior presidente del Consiglio della storia repubblicana, hanno costituito l’accoppiata deleteria che ha affossato il paese. Tra i paesi che stanno puntando all’indipendenza aggiungerei anche la Groenlandia, che tra l’altro coi suoi appena 60 mila abitanti e la ricchezza di materie prime e risorse naturali ed il clima che si sta temperando, mi sa diverrà meta ambita per molti cittadini in fuga da paesi di merda come il nostro

    • Borderline Keroro
      Rispondi

      Non condivido due cose: Napolitano non è il peggior PdR che abbiamo avuto. Propenderei per Scalfaro, e in seconda posizione probabilmente Gronchi, ma anche Ciampi è ben piazzato.
      Come presidenti del consiglio Prodi e Amato sono sicuramente su un altro livello rispetto a bungaman.
      Ma in effetti quelli sono campioni inarrivabili.
      Sulla definizione dell’Italia come paese di merda, definizione ormai istituzionalizzata, mi devo rassegnare: tanto hanno brigato e fatto i nostri politici e i loro sodali, che sono riusciti a trasformare un Paese godibile in un inferno.
      E siamo solo all’inizio, perché il bello deve ancora arrivare.
      Secondo me la guerra civile arriva, piuttosto che mollare i parassiti porteranno tutti a fondo (fin qui ci ero arrivato da solo, anni prima di conoscerti Leo)

  • Antonino Trunfio
    Rispondi

    OGNI GIORNO I TG PRESENTANO LE LITANIE DI UN TALE, COME FOSSE GANDHI O MARTIN LUTHER KING. MENTRE E’ SOLO UN MISERABILE BUGIARDO.
    TUTTI DOVREMMO RIMANERE RINCUORATI, ESTASIATI DALLE PERLE DI QUESTA SAGGEZZA QUIRINALIZIA. PER PARTE MIA DICO SOLO :
    1. NON SI PUO’ CAMBIARE IL CORSO DELLA STORIA (COSI HA DETTO IL SIG. NAPOLITANO A NAPOLI) : DOVREBBE RICORDARE CHE SE FOSSE VERO QUELLO CHE DICE, AL POSTO SUO IERI CI SAREBBEO STATO UN DISCENDENTE DI MUSSOLINI, O FORSE DI GIULIO CESARE.
    2. HA DETTO CHE NON ESISTE IL POPOLO PADANO. BENE IO SONO MERIDIONALE DI CALABRIA, E RICORDO AL NAPOLETANO PARLANTE, CHE ESISTE IL PRINCIPIO DI AUTODETERMINAZIONE DEI POPOLI, IL QUALE NON INDICA PER POPOLO UNA COSA STABILITA DA LUI. E QUESTO VALE PER I PADANI, PER I CALABRESI, PER I VATUSSI O PER LA TRIBU’ DEI SIOUX, COMPRESI QUELLI CHE SI AUTODETERMINANO COME ME, SENZA BISOGNO DI ASSISTENTI.
    3. VERGOGNA PROVO A VEDERE L’ENFASI DEI TG DATA A BUGIE TALMENTE RIDICOLE DA SEMBRARE PURE VERE. IO NON SONO AFFATTO RAPPRESENTATO DA UN ULTRAOTTANTENNE CAPACE SOLO DI DIRE IDIOZIE.
    4. SE LO TENGANO IL VATE DEL QUIRINALE, SE LO COCCOLINO, SE LO PRESENTINO E SE LO SPUPAZZINO IN TUTTI I TG D’ITALIA E IN TUTTE LE PREDICHE CHE VUOLE. ALLE SUUE PREFERISCO QUELLE DI QUALCHE CURATO DI CAMPAGNA O MISSIONARIO IN AMAZZONIA.DELLE PREDICHE LAICHE IO NE FACCIO RIGOROSAMENTE A MENO.
    AMEN

  • Antonino Trunfio
    Rispondi

    A PROPOSITO DI AUTODETERMINAZIONE IN SICILIA. RIPORTO UNA NOTIZIA APPARSA SU AVVENIRE DI OGGI, CHE CREDO SIA DEGNA DI NOTA, E SCONOSCIUTA CREDO A TUTTI, TRANNE CHE AI PARENTI VICINI DEL PERSONAGGIO : ANDREA FINOCCHIARO APRILE. CHE IERI HA AVUTO MODO DI CITARE ANCHE QUEL SIGNOROTTO DEL QUIRINALE.
    DOPO LO SBARCO DEGLI ALLEATI NEL 1943 IN SICILIA IL FINOCCHIARO (SARA’ MAGARI ANCHE PROGENITORE NOBILE DELLA PIU’ MODESTA E MISERABILE CIVETTA COMUNISTA CHE SPROLOQUIA DELL’ITALIA E DEL FUTURO NOSTRO TUTTE LE SERE DAI TG!!) FONDO’ IL MOVIMENTO INDIPENDENTISTA SICILIANO. MANTENNE STRETTI RAPPORTI CON I SERVIZI INGLESI E AMERICANI CON LA SPERANZA DI ESSERE APPOGGIATO NEL SUO PROGETTO DI INDIPENDENZA DELLE SICILIA DALL’ITALIA DI ALLORA. SINTETIZZANDO LA SORTE DEL FINOCCHIARO :
    1. PRIMA SCAMPA A UN ATTENTATO DURANTE UNA MANIFESTAZIONE ORGANIZZATA NEL 1944 (GUERRA FINITA, ALMENO IN SICILIA) A RAGALBUTO (EN)
    2. POI IL GOVERNO PARRI DELLA LEGENDARIA PRIMA REPUBBLICA LO FA ARRESTARE E STA IN CARCERE FINO AL 1945
    3. (PREMESSO CHE IL MOVIMENTO DEL FINOCCHIARO, CONTAVA 500.000 ISCRITTI CHE NON MI SEMBRANO BRUSCOLINI) ESCE DI PRIGIONE MA DA FASTIDIO AI ROMANI E ALLE LORO CONFRATERNITE DEL PARASSISTISMO NASCENTE REPUBBLICANO. LO CONFINANO A PONZA INSIEME AL SUO VICE.
    4. NON SE NE E’ SAPUTO PIU’ NULLA.
    5. SI DIMOSTRA E SI CONFERMA COME LO STATO RUGGISCE COME LEONE FURENTE CONTRO GLI SPIRITI LIBERI E INDOMABILI, E DIVENTA UN’AGNELLINO TENERO E BELANTE CONTRO MAFIE, CRIMINALITE ORGANIZZATE, CORRUTTORI, CORROTI, PORTABORSE E BOIARDI DI MINISTERI, AMMINISTRAZIONI A TUTTI I LIVELLI TERRITORIALI.

    AMEN
    P.S.: ORA VADO A CERCA NOTIZIE DEL FINOCCHIARO. TROPPO INTERESSANTE LA COSA.

    • Gianni
      Rispondi

      Risparmia la fatica.Di un tizio che aveva legami con il bandito Giuliano e con torbidi ambienti mafiosi non ci interessa un fico secco.

      • rosario
        Rispondi

        sig. Gianni.
        se fosse una persona seria prima di sparare minchiate su Finocchiaro Aprile e Salvatore Giuliano si sarebbe informato… ma non certamente dalle fonti ufficiali italodiote…

        Primo: Andrea Finocchiaro Aprile venne arrestato dopo la strage di Via Maqueda a Palermo il 19 ottobre 1944, dove vennero uccisi più di 20 manifestanti dall’esercito italiano e oltre 200 feriti, ben più dell’esecrata portella della ginestra. La manifestazione era spontanea e contro il carovita e il mancato pagamento degli stipendi dei dipendenti pubblici… Il sig. Finocchiaro Aprile quel giorno era congresso a Taormina per il congresso del M.I.S.

        Secondo: Salvatore Giuliano, ha mai letto la perizia balistica sulla strage di Portella? I proiettili che uccisero i manifestanti il 1 maggio 47 non erano quelli suoi, ma in dotazione alle forze dell’ordine… non certamente siciliane. Mi fermo qua.

        terzo: o napolitano era l’unico del pci che andava e veniva dagli stati uniti, chissà perchè poteva, poi pubblicava una rivista negli anni 80 per la sua corrente migliorista dove l’unico sponsor era b.

        volevo solo puntualizzare e continuate pure a sparare minchiate che mantenete la Sicilia… poi ci ricorderemo del vostro disgusto del mantenimento nostro… quando saprete invece l’amara verità!!!

        Un Siciliano libero!

  • Giorgio Fidenato
    Rispondi

    Il sig Napolitano si merita tutto il nostro disprezzo. Ha già pesantemente sbagliato nell’occasione dell’invasione sovietica dell’Ungheria, dove applaudiva all’uso della forza contro la volontà di milioni di individui che volevano la libertà. Ora agita la magistratura per far paura a chi parla di secessione. Ebbene signor Napolitano lei non dovrebbe stare dove sta perchè anche se si è pentito di quello che disse nel 1956, la cosa giiusta che doveva fare era ritirarsi a privato cittadino. Ma siccome in natura il lupo perde il pelo, ma non il vizio, lei è ancora lupo e in cuor suo odia gli individui che reclamano libertà ed autodeterminazione. Lei è il male, impersonifica il potere dispotico di cui il partito in cui militava ha dato parecchie prove storiche.
    Lo sappia comunque che anch’io reclamo la secessione, l’autodeterminazione. Io non mi sento per niente italiano e lei rappresenta il potere che pretende di venire a comandare a casa mia. Lo dico a testa alta e farò di tutto nel prossimo futuro per uscire da questo paese. Lo farò nel più perfetto stile della non violenza, gandhianamente, al contrario di lei che agita le manette.
    SI VERGOGNI ed abbia la decenza di lasciare una volta per tutte la scena politica. Della sua ipocrisia e malvagità ne abbiamo piene le scatole.

  • Persona Seria
    Rispondi

    Ma di cosa parlate? L’autodeterminazione esiste se c’è un popolo vero. Quello padano è una pura invenzione demente. Per non parlare delle altre teorie assurde di popoli regionali preunitari. E’ vero l’italia era formata da varie culture, ma tutte erano sottomesse ad una potenza straniera non contando il bel nulla nel contesto internazionale, per questo l’unità andava nella direzione giusta e lo va tuttora. L’unione fa la forza.
    Se da 60 stati sovrani siamo passati a 201 allora questo ci da una ulteriore spiegazione riguardo al mondo di merda in cui viviamo: Divide et impera.
    La storia non vi ha insegnato niente? Questi movimenti di secessione e autonomismo sono solo delle isterie dementi che non servono a nessuno.
    Bisogna ridurli sino ad abolirli i confini nazionali e non crearne di altri!
    Ma quale mente malata può concepire che dividendosi si va nella direzione del progresso?

    • leonardofaccoeditore
      Rispondi

      POPOLO VERO GLI ITALIANI??? IO NON MI SENTO ITALIANO HAI CAPITO??? IO NON VOGLIO AVER A CHE FARE CON TE HAI CAPITO??? SE C’E’ UN POPOLO VERO, GUARDA CASO, SONO I VENETI, CHE GIUSTAMENTE RECLAMANO IL DIRITTO ALL’AUTODETERMINAZIONE. LA SERENISSIMA REPUBBLICA E’ DURATA 1105 ANNI, LA MERDA ITAGLIA (FATTA CON SPARGIMENTO DI SANGUE, FURTI E RAPINE, STUPRI E QUANTO DI PEGGIO, NE FESTEGGIA ORA 150. COSA CI SIA DA FESTEGGIARE POI!!!

      • giosse
        Rispondi

        sfido che non ti senti italiano,sei una merda|
        vaffanculo tu e tutti i maiali imbecilli come te|
        giosse

        • leonardofaccoeditore
          Rispondi

          TESTA DI CAZZO, VIVI DI TUO E NON PRETENDERE CHE GLI ALTRI VIVANO PER MANTENERE TE E LA TUA FOTTUTA ITALIANITA’: ROTTO IN CULO CHE NON SEI ALTRO

          • Persona Seria

            Sei solo un estremista neoliberista che di riflesso è anche egoista e non capisce una mazza di economia.
            Studia Modigliani, Keynes o altri economisti che non siano dei neoliberisti pazzi estremisti, e scoprirai che le tesi lette in questo spazio cadranno come un castello di carta. Il nostro sistema economico-finanziario è costruito sulla finzione, è strutturato in modo che il forte prevarichi sul debole, le altre stronzate varie come federalismo, secessione ecc. servono solo per alimentare le discussioni degli stronzi. E con questo chiudo le mie repliche su questo post, magari per dovere di informazione replicherò ad altri se lo riterrò utile, ma per questo basta così, come ben disse il buon Gesù: non date le perle ai porci.

          • Borderline Keroro

            Scusa Leo, ho dovuto replicare assolutamente a “persona seria” (che in effetti è un nick abbastanza autoreferenziale).
            Purtroppo per te Keynes noi l’abbiamo letto, e discusso. Così come altri autori non libertari (che tu invece manco sai cosa scrivevano)..
            Il problema è che, alla prova della realtà, le teorie di Keynes dimostrano di non reggere.
            Tu dici:
            “Il nostro sistema economico-finanziario è costruito sulla finzione, è strutturato in modo che il forte prevarichi sul debole”
            vero; e io aggiungo che è strutturato anche in modo che il furbo prevalga sul fesso.
            Nel caso in questione, scusami tanto, ma il fesso sei tu: ti fanno credere che la redistribuzione dei beni è operata ai fini di una giustizia sociale che in realtà non esiste.
            Facciamo un esempio: se io lavoro 10 ore al giorno tutti i giorni inclusa la domenica, rinuncio ad andare anche a mangiare la pizza per comprarmi la casa. Alla lunga riesco a comprarmi la casa.
            Ciccio invece lavora 8 ore al giorno, se può anche meno, dal lunedì al venerdì, sempre che debba arrivare a venerdì o partire da lunedì. Ogni sera esce e a fine mese è alla canna del gas perché non sa come pagare il night club. Dimenticavo che lui va in vacanza alle Seichelles, mentre io mi reco qualche giorno a Chioggia, se vedo che me lo posso permettere.
            Trovi equo che io debba pagare una tassa speciale in quanto ricco possidente a favore del povero Ciccio nullatenente?
            Eppure, questo è il welfare, questo è comunque quanto farà a breve il governo. Toglierà a chi a prodotto, perché fino ad oggi di spremiture non se ne sono viste (come no!), per aiutare l’economia a crescere. Ovvero toglierà a me per aiutare le grandi imprese con sussidi di ogni genere. Toglierà a me per permettere a Ciccio di far girare l’economia. Mi rendo conto di quanto egoisti siamo qua dentro: a nessuno piace fare la parte del pollo da spennare.
            Noi siamo arciconvinti che un sistema improntato al socialismo porti solo all’impoverimento sociale.
            Come ebbe modo di dire Churchill, il capitalismo distribuisce le ricchezze in modo iniquo, mentre il socialismo distribuisce equamente la povertà (e in realtà non è nemmeno vero, perché gli appartenenti alla nomenklatura se la cavano sempre bene).
            Noi propugnamo semplicemente un sistema che porta più benessere per tutti, tu un sistema che soddisfa semplicemente l’invidia.
            E dammi retta, la questione è prettamente fiscale in questo momento: sei tu che parli senza informarti. I dati che ci chiedi sui trasferimenti di fondi dal Nord al Sud sono reperibili, basta cercarli, così come i dati sulle regioni che mantengono l’Italia. I libri di Ricolfi (prof. di statistica e, tra l’altro, di sinistra) riportano quanto cerchi. Le regioni del Nord sono piene di immigrati meridionali, ma anche questi sono stanchi di lavorare per il parentado che se n’è restato al paesello. Il parentado altrui quantomeno.
            Io non sono personalmente per la secessione, Facco lo sa. Però devo dire che se ti trovi ad avere una Sicilia (regione che adoro e in cui ho un sacco di amici) che raddoppia i dipendenti pubblici a spese del Nord, mi girano i coglioni. Se vogliono più dipendenti pubblici, se li paghino loro. Troppo comodo fare la spesa e presentare il conto ad altri, per poi chiamarlo anche “evasore, sfruttatore, egoista” .
            E stai sicuro che arriva sempre la testa di cazzo a dirti che sei egoista, tu ne sei la prova vivente.
            Egoista perché non vuoi rininciare al tuo posto di lavoro (non sono ricco) per permettere ad un altro di avere un posticino pubblico.
            Eh già, noi siamo egoisti, mentre quelli che si fanno raccomandare per avere un impiego pubblico sono generosi.
            I politici che spendono i soldi miei per il bene tuo sono generosi. Io che faccio ormai fatica a pagare le bollette sono gretto.
            E non tirare fuori la cazzata lavorare meno lavorare tutti, perché qui si lavora di più ormai solo per arrivare a fine mese senza debiti.
            Più che “persona seria” dovresti firmarti “piangina che fotte il prossimo”, o un ancora più aderente “turbo-testa di cazzo”.

      • Persona Seria
        Rispondi

        E allora perché non te ne vai dall’Italia, rinunci alla cittadinanza oppure fai come credi tu, ma soprattutto perché parli italiano se lo schifi tanto questo paese?
        Il bello, anzi il grottesco, dei dementi che proclamano le secessioni come una cosa “buona e giusta” è che mangiano sempre nel piatto dove sputano. Gli stati o i popoli che hanno fatto la storia sono stati quelli uniti e grandi(Roma centralizzata vinse contro la Grecia federale delle città stato ad esempio), per cui è inutile ribadire che dividendosi si perde peso politico a livello internazionale e si perde un traguardo storico importante alla quale il mondo prima o poi dovrà giungere, l’abolizione dei confini nazionali. Fare confini nuovi è solo una pazzia, serve solo a chi ne guadagna dalla divisione, ma gli ultimi come noi resteranno sempre ultimi a prescindere dai confini, perché non è una questione di confini ma una questione di buon senso se il mondo non gira come dovrebbe. Finitela di dare credito a queste cazzate!

        • Borderline Keroro
          Rispondi

          Caro Persona Seria, vorrei che mi narrassi le vicende della guerra tra Roma e la Federazione Greca.
          Perché :
          1) non c’è mai stata una guerra tra Roma e la Grecia; Roma intervenne in Grecia (2 volte) per dirimere questioni interne chiamata da una parte politica.
          2) la Federazione delle città Stato greche non è mai esistita. Esse casomai si alleavano quando si presentava un pericolo comune (i Persiani di Dario) ma per il resto ognuno si faceva i cazzetti suoi. Tutto sommato con discreti risultati.

          Detto questo vorrei ribadire che io non sono per la secessione. Però se il prezzo dell’unità è che una parte del Paese mantenga l’altra, tanti saluti e ognuno per la sua strada.
          Tengo a precisare che non sono nemmeno contro all’assunzione, da parte di certe regioni, di nuovi dipendenti pubblici. Purché se li paghino loro possono assumere chi vogliono. E’ però troppo comodo che i politici locali si costruiscano delle clientele parassitarie e poi mandino il conto a chi ha il bilancio in ordine.
          Per dire, a me non frega nulla nemmeno se un politico va a mignotte o a trans, purché il vizio se lo paghi con i suoi soldi.

          • Persona Seria

            in effetti, nessuno ha parlato di una guerra, io intendevo il modello politico, è indubbio che quello di Roma antica prevalse largamente su quello delle città stato, oppure è una svista questa?
            per quanto riguarda il resto vorrei dire una sola cosa: il fatto che una parte del paese mantiene l’altra è una favoletta di alcuni dementi per alimentare l’odio tra chi ha di più e chi ha di meno.
            Esibiscano i documenti (bancari o altro) che certifichino il drenaggio di risorse dal nord al sud questi porci se ce l’hanno!

          • Borderline Keroro

            Certo che sei più maestro di mia suocera nel non ammettere di aver torto carissimo “persona seria”.

        • domenico
          Rispondi

          Avranno anche fatto la storia ma l’importante non è fare la storia ma vivere in libertà e benessere!!!
          Queste sono le cose che deve garantire uno stato. Grande stato = piccolo cittadino. Piccolo stato = grande cittadino.
          Meglio essere svizzero e non contare nulla a livello internazionale, ma con un bel po’ di pila in più in tasca, che essere cinese schiavo di grande potenza nelle mani di pochi privileggiati burocrati.

          • Persona Seria

            Qui casca l’asino. La svizzera ha un peso internazionale maggiore dell’Italia proprio perché sono più “uniti” di noi.

          • Andrea

            Se qui, casca l’asino, attento a non farti male Personaseria… lo sai che in Svizzera ci sono 26 repubbliche?

        • lacoscienzaperduta
          Rispondi

          @Persona Seria
          sai che se uno se ne va dall’Italia per il fisco si viene considerati evasori fino a prova contraria?

          Ci sono congetture sui giorni di permanenza all’estero, anche in paesi che non hanno fiscalità privilegiate, ma stiamo parlando di austria, uk, francia, germania…

          Più che serio mi sembri ignorante

    • sigfried
      Rispondi

      faccio umilmente notare che quelle che tu definisci assurde teorie di popoli regionali

      avevano alle spalle, vedi Repubblica veneta, mille anni di storia………………

      storia proprio quella materia che ti converrebbe ripassare ;-)

      • Persona Seria
        Rispondi

        Allora perché non ristabiliamo l’Impero Romano un’altra volta? E’ durato 2000 anni! Che argomentazioni sono che la Repubblica di venezia è durata 1000 o 1100 anni? La storia evolve continuamente e non si può stare a guardare sempre il passato. L’Italia unita se ben amministrata sarebbe uno dei primissimi paesi al mondo per ricchezza, qualità della vita ecc, purtroppo ci sono persone che pensano di risolvere tutto con secessioni dementi e quindi è inutile discutere con chi propone una stronzata di tal fatta dopo 150 anni di Stato unitario con 70 milioni di persone che parlano una lingua comune! Se vi piace la secessione perché cazzo parlate italiano? Parlate nelle vostre lingue regionali e vedrete come vi calcoleranno nel contesto internazionale, se già con l’italiano si fa fatica a contare nel consesso internazionale, figuriamoci con una lingua regionale italiana, finirete schiacciati dalle grandi potenze emergenti, che guarda caso non hanno la secessione nella loro agenda politica come accade purtroppo da noi, anche se un manipolo di coglioni in verde afferma il contrario!

        • Borderline Keroro
          Rispondi

          L’Impero romano (in latino Imperium Romanum) è lo Stato romano consolidatosi nell’area euro-mediterranea tra il I secolo a.C. e il IV secolo.

          Le due date che generalmente identificano l’inizio e la fine di un’entità statuale unica sono il 27 a.C., primo anno del principato di Ottaviano, con il conferimento del titolo di Augusto, e il 395, allorquando, alla morte di Teodosio I, l’impero viene suddiviso in una pars occidentalis e in una orientalis. L’Impero romano d’Occidente si fa terminare per convenzione nel 476. L’Impero Orientale secondo me di Romano aveva gran poco.
          Quindi direi un pochino meno di 2000 anni.

          Orbene, trovo anch’io bolsa la storia dei 1000 anni della Repubblica Serenissima, nel senso che vale quel che vale. Ma ancora più bolsa è “esperienza Italia” 150 anni di unità. Che, se proprio vogliamo, fu interrotta alla fine della seconda guerra mondiale, in cui di Italie ce ne furono 2: una repubblica al Nord, un regno al Sud.
          “Esperienza Italia”, che è uno slogan molto Montezemolo-style, mi ricorda tanto la storiella dell’esperienza di quello che se l’è presa nel culo.
          Francamente è come il matrimonio indissolubile, una cazzata: se due non si sopportano più, non vedo perché debbano essere costretti a stare assieme. O anche se un coniuge non sopporta più l’altro (che magari gli svuota il conto in banca giocando alle macchinette) non è proprio il caso di tenerli uniti per forza.
          Per sposarsi bisogna essere in due a volerlo, ammesso e non concesso che i famosi plebisciti fossero stati regolari. Per continuare a stare assieme bisogna essere sempre in due a volerlo. E qua una delle parti si è un po’ rotta i marroni di lavorare per permettere all’altra di spendere.
          E, ripeto, io non sono per la secessione. Però non sono nemmeno per fare la parte del fesso.
          Mi ricordo, tanto per tornare ai Romani, che a militare quelli che venivano da Roma erano soliti dire “una volta c’avevamo gli schiavi, mo c’abbiamo i milanesi”.
          Va bene che Piemonte, Lombardi, Veneto, Emilia-Romagna siano in attivo fiscale e gli altri no? E se anche queste regioni decidessero di farsi assistere? Facciamo che ognuno sia responsabile a casa sua, è l’unico modo perché si vada tutti d’accordo.

          • Persona Seria

            Quanti sono i meridionali emigrati che hanno fatto l’attivo fiscale del nord? E quante le risorse del sud drenate al nord?
            Queste storielle sono tutte cazzate prive di fondamento! Esibite le prove di quello che viene affermato almeno!

    • Andrea
      Rispondi

      L’Italia prima del 1861 non era formata da diverse culture poiché l’Italia non esisteva ancora, poi sinceramente non capisco dove sia la differenza tra essere divisi e non contare nulla a livello internazionale ed essere uniti contando ancora meno.
      Hai ragione sul fatto del mondo di merda, infatti da 30 anni a parte tutte le guerre nel medio oriente le fanno gli Stati UNITI d’America e la sua schiavetta Italia.
      Ma tu lo sai che se queste isterie dementi non esistessero ora saremmo tutti quanti a cantare La Marsigliese? Evidentemente la storia non ti ha insegnato nulla… uh, visto che tu la storia la sai: hai idea di quanto fosse vasto l’Impero Romano? Fai una cosa: vai indietro nel tempo e dì ai Romani che dividendosi non vanno verso il progresso.

      • Persona Seria
        Rispondi

        infatti dopo il mondo è tornato indietro, addirittura si dice che venne il medioevo…Se poi avremmo cantato la marsigliese tanto meglio, avremmo avuto un confine nazionale in meno…ma lastoria è andata diversamente e diversa era la situazione, l’italiano era parlato già dal 1100 circa, io non ho mai sentito parlare di una lingua padana…è storia questa o sono supposizioni?

        • Andrea
          Rispondi

          1) Personaseria, non ti sei per caso accorto che l’Impero Romano non esiste più? (Come tutti gli altri stati unitari e giganteschi che sono mai esistiti in passato) Tieni conto poi che nell’Impero Romano buona parte della gente non se la passava bene, il potere economico veniva mal distribuito, esisteva lo schiavismo e il divario tra nobili e plebe era E-N-O-R-M-E, ma da quanto ho capito a te non interessa patire la fame, a te interessa avere peso politico nel mondo.

          2) Gli USA??? La Cina??? La Cina è uno Stato comunista in cui il 75% della popolazione vive in condizioni degradanti e con uno stipendio da fame, gli USA non si conta quante volte hanno raggiunto la soglia del fallimento da quando sono nati!! Ah beh, vero, a te non importa crepare di fame e senza lavoro… è molto più importante avere peso politico nel mondo.

          3) Ti racconto una favola: C’era una volta l’URSS…

          4) Sai come mai il mondo è tornato indietro? Perché il Cristianesimo si è infiltrato nell’Impero Romano e grazie a lui si è espanso come un tumore in tutto il territorio, causando addirittura l’inquisizione.

          5) L’italiano, parlato nel 1100… AHAHAHAHAHAHAHAHA!!!! Le spari proprio forte tu! XD Dai dai, cerchiamo di essere seri… lo sai vero che l’Italiano è stato inventato nel 1300 come lingua franca per la penisola? Lo sai che nel 1400 la popolazione italofona era il 3% del totale?

          PS: L’unione fa la forza, però se durante una partita di calcio un giocatore viene espulso e uno finisce infortunato… tutta la squadra perde… quindi IO preferisco basarmi sulle MIE forze e prendermi le MIE sconfitte e le MIE vittorie.

          • Persona Seria

            Non capisco che vantaggi ne avresti da una secessione dell’Italia, ti hanno promesso qualcosa forse?
            In ogni caso, penso che una persona dotata di buon senso dovrebbe cercare di migliorare il paese in cui è nato per risolvere i problemi invece di sgretolarlo sotto l’impulso di slogan rozzi ed ignoranti!
            Questa del 3% di italofoni del 1861 è proprio bella poi, perché in passato che non esistevano le scuole, le lingue delle classi dominanti erano parlate sempre e solo da una minoranza, i poveri contadini e schiavi in genere parlavano dialetti locali. E poi caro professorone una domanda: Quando è stata scritta la divina commedia? Mi sembra che intorno al 1200…forse perché quella lingua era già parlata prima? Ma vedi un poco questi meridionali….avranno mica retrodatato la nascita di Dante?
            Chissa…

          • Andrea

            Per favore, mi stai facendo venire il mal di pancia dal ridere, i dialetti sono le radici più pure del Latino essendo nate PRIMA dell’Italiano, Dante è nato nel 1265, quindi a patto di non avere capacità soprannaturali non può aver scritto la Divina Commedia intorno 1200… inoltre, ti sei mai chiesto come mai l’Italiano viene anche chiamato “Lingua di Dante”?

            Combattere per migliorare la terra in cui sono nato? Lo sto facendo, visto che la mia patria va dalle Alpi al Po e dal Garda alla Laguna di Venezia, non mi hanno promesso niente, se non la libertà rubata nel 1797.

        • Borderline Keroro
          Rispondi

          L’italiano ([ita’ljano] ascolta[?·info]) è una lingua romanza, diretta erede del latino, basata sul fiorentino letterario usato nel Trecento, appartenente al gruppo italico della famiglia delle lingue indoeuropee.
          L’italiano modello[2] convive anche in Italia con un gran numero di idiomi neo-romanzi e ha diverse varianti regionali, per via dell’influenza che su di esso esercitano le lingue regionali. L’italiano è lingua ufficiale dell’Italia, di San Marino, della Svizzera (insieme al tedesco, al francese e al romancio), della Città del Vaticano (insieme al latino) e del Sovrano Militare Ordine di Malta. È seconda lingua ufficiale, dopo il croato, nella Regione Istriana (Croazia) e, dopo lo sloveno, nelle città di Pirano, Isola d’Istria e Capodistria in Slovenia. .
          L’italiano è una delle 23 lingue ufficiali dell’Unione europea. L’italiano è inoltre diffuso in alcune aree dei paesi mediterranei e nelle comunità di origine italiana nei diversi continenti.
          (da Wikipedia: per quanto sia un’enciclopedia baracchesca Wikipedia qualche informazione utile può darla)
          (n.b.: personalmente considero l’Istria una regione Italiana rubataci dai titini con l’aiuto dei soliti testoni di cazzo francesi)

          Ma chi ha detto che bisogna mettersi a parlare qualcos’altro? Nord Corea e Sud Corea, mi consta, parlino Coreano entrambe. Svezia, Norvegia e Danimarca parlano lingue così affini da intendersi benissimo senza ricorrere al vocabolario.

          Cina e Stati Uniti contano per l’economia, e gli USA contano solo perché se fanno default la Cina non rivede il becco d’un quattrino. La Svizzera, per dire, sta soccorrendo l’euro, e non mi sembra un gigante dal punto di vista dell’estensione territoriale. Né per numero d’abitanti. E noi che siamo grandi, grossi e bamba… contiamo come lo scarfaglione a briscola quando la barca c’ha le ali ed è finito il provolone.
          Ti ripeto, non sono per la separazione, ma per stare assieme come minimo ognuno deve dare una mano, non approfittare sempre, pretendere e piangere come un vitello perché il papy non gli aumenta la paghetta.
          L’ottimo sarebbe stare insieme per un vantaggio reciproco, vantaggio che però non riesco a vedere.
          Il discorso che fai “se non ti va bene qui puoi emigrare” è lo stesso che mi faceva il mio preside, che mi insegnava anche storia, filosofia ed educazione civica, quando avevo 16 anni: e io gli dicevo che il debito pubblico sarebbe stato un problema (anni 80, caro). Lui negava.
          Ma il discorso non regge: io ho diritto di cercare di cambiare le cose, quanto tu ritieni di averne a mantenere lo statu quo. Se non ti va bene che noi si cerchi di cambiare, perché non te ne vai in un Paese relmente libero, come Cuba, il Viet Nam, o dal caro leader?

          Faccio una piccola chiosa: come tu saprai lo Stato del Minnesota ha fatto default. Ebbene, a me piacerebbe che potesse dichiarare default anche la Sicilia, o piuttosto il Trentino Alto Adige: tutti secondo le proprie responsabilità.
          Se ognuno concorre, ben venga l’unità; ma se io devo lavorare e tu devi fare le ferie, ciao.
          Come tu ti sarai accorto l’Italia tende sempre più ad assomigliare a due lupi e un agnello che votano su cosa mangiare per cena.

          • Persona Seria

            il bello è che ogniuno crede di sapere tutto, ma in realtà è solo il senso di appartenenza ad un gruppo che riempie i vostri ragionamenti assurdi…
            La Corea si è divisa grazie al giogo di due potenze straniere nel 1950 mi sembra….e noi come i coglioni stiamo andando nella stessa direzione, dividerci per giovare a chi? ai settentrionali? Sapete tutti che non è così eppure continuate a dire cose assurde!

    • Marte
      Rispondi

      Persona seria (sic) , teorie assurde degli stati preunitari? Ma ti rendi conto di quello che dici? Gia il fatto che fossero degli Stati , gli stati preunitari, implica che non fossero “teorie assurde”, ma per i cagnolini addestrati a riportare il bastone quando il padrone lo lancia , forse la realtà è solo una teoria.

      Lombardia e Veneto hanno una storia leggermente più lunga della Repubblica mafiosa attuale, una storia costellata di grandezza e successo , di cultura e arte, che la lugubre meschinità dell’attuale fallimentare stato italiano nemmeno può sognarsi la notte.

      Purtroppo su una cosa hai ragione, è capitato che nella storia alcuni popoli abbiano invaso alcuni degli stati preunitari, ma per fortuna è sempre stata una cosa temporanea, è capitato con la Spagna, è capitato con Francia che almeno voleva fare di Milano una delle capitali d’europa, è successo con l’Impero Austriaco che ci ha dotato di infrastrutture, opere pubbliche e ha lasciato il nostro liberismo, ora è purtroppo capitato anche con i Savoia e l’italia, che purtroppo ha un regime molto più rapinatore e sanguisuga di quelli precedenti, ma stai certo che sarà un accadimento altrettanto temporaneo di come quelli precedenti.

      Anche tu se aprissi gli occhi a quello che sta succedendo vedresti che le piccole patrie sono il futuro, in un mondo che va nella direzione libertaria, stati più vicini al popolo , stati in cui la gente può avere voce , in cui è possibile una vera democrazia, in cui il privato può ancora controllare la sua vita e in cui una persona non è una formica che il Leviathan quando si muove può spiaccicare senza nemmeno accorgersene.

      Tutte le volte che nel mondo ci sono state persone che volevano ampliare i confini e controllare territorio per potere personale si sono avute tragedie immonde e la vita umana è sempre stata ridotta a un articolo senza valore, vediamo di finirla con questo tipo di pensiero rimasto fermo al 1800 e entriamo finalmente nel nuovo millennio, un millennio dove conta veramente il volere della gente e non di quelli che governano e che possono usufruire di eserciti immensi per imporlo sui cittadini.

      • Persona Seria
        Rispondi

        Benissimo, mentre noi facciamo stati condominiali la Cina gli Stati uniti ecc. si sono man mano ampliati e sono loro che dettano l’agenda politica internaionale, più confini equivalgono a più guerre divisioni ecc. Più lo stato e grande più può fare stato sociale, mentre il piccolo sarà sempre dipendente dall’esterno.
        Il mondo è uno e i confini vanno aboliti non creati di nuovi. Questo liberismo assassino finirà fortunatamente e si porterà nella sua tomba queste stronzate secessioniste che giovano ai gruppi finanziari ed industriali che così possono delocalizzare meglio con parti contrattuali insulse come i nuovi statini indipendenti. Che bellezza eh?

        • Marte
          Rispondi

          Gli stati uniti contavano molto di più quando gli stati al suo interno avevano piu autonomia.
          La cina contava molto meno quando era più autoritaria con le minoranze (si, piu di adesso, che si sta aprendo).

          L’europa conta poco nel mondo perchè al suo interno ci sono stati troppo grandi, con interessi contrapposti che non le permettono di parlare con una sola voca.

          Se l’europa fosse una confederazione volontaria di stati molto più piccoli allora si che gli stati avrebbero bisogno di usare e uniformarsi alla voce Europea poter valere qualcosa a livello internazionale, e allora si che l’EU conterebbe qualcosa.

          La diversità e la concorrenza anche tra stati migliorano l’efficienza e aumentano le libertà degli individui.

          L’unico futuro sono piccole patrie, gli stati che portano a una vita migliore i propri cittadini sono le Svizzere, non gli URSS!

    • albert nextein
      Rispondi

      Non è vero che l’unione fa la forza.
      Se è vero,com’è vero, che la democrazia è quel sistema in cui ognuno vuol vivere alle spalle dell’altro.
      Il sud che è a traino da sempre, vive alle spalle di un nord che crea ricchezza.
      I popoli del sud , e le loro mafie di cui son vittime e complici,dovrebbero sperimentare il ritorno alla loro indipendenza.
      Liberando il nord dal loro peso morto.
      Ho letto che il nord italia,quanto a numeri,se da solo, avrebbe un giudizio migliore e sarebbe più ricco anche della Germania.
      Dopo 150 anni di tentativi e soldi buttati, siamo certi che il sud sia una palla al piede di un’italia unita, così come la idolatrano i ladri di verità e di nostri soldi che ci vessano.
      Allora meglio le macroregioni di Miglio.
      Ognun per sè.
      Chi non ce la fa,fallisce.

      • Persona Seria
        Rispondi

        Hanno già fallito queste teorie! Chi l’ha detto che il nord sarebbe più ricco della Germania? Bossi? se era tanto bello essere divisi perché la Germania si è unificata? Ma perché pensate che dividersi e bello? Da quanto in qua l’unione non fa più la forza? In ogni campo è così, una forza unita vince sempre su una divisa, se ti morde una formica può farti male, ma pensa se ti morderebbero 60 milioni di formiche, grideresti ancora alla secessione con tanto entusiasmo?

        • Borderline Keroro
          Rispondi

          Chi ha detto che il Nord sarebbe più ricco? Basta prendere i numeri dell’economia delle regioni del Nord e far conto di non dover effettuare trasferimenti allo Stato. Bossi non credo possa arrivare ad afferrare il concetto, che si chiami Umberto oppure Renzo, poco cambia.
          Quelli sono solo dei furbastri che hanno trovato il modo di sbarcare il lunario, in modo egregio, senza dover lavorare.

          Gli USA erano 13 colonie, e facevano parte della corona britannica. Tassati fino a livelli inaccettabili, hanno fatto una rivoluzione per divenire indipendenti. Ci arrivi? La questione è sempre fiscale, anche se a scuola glissano sulle cause delle rivoluzioni. In Francia la rivoluzione è arrivata proprio perché c’erano dei privilegiati, esentasse, che passavano le giornate a sollazzarsi. Per diritto divino.
          E i ceti non facenti parte dell’aristocrazia e del clero, a lavorare e patire la fame. Sempre per diritto divino.
          Se non è sbagliata l’informazione che ho letto tempo fa, il popolo francese pagava le tasse in anticipo di 14 anni. Anche questo per diritto divino.
          In Italia esiste una cosa che si chiama “acconto” : devi anticipare il 98% di quello che si suppone guadagnerai. Per diritto divino anche qui?
          Io non credo sia questione di razzismo: è solo questione di essere coglioni fino ad un certo punto. Oltre quello dici basta. Lavori, paghi, ti danno dell’evasore delinquente e devi anche dire grazie? Ma stiamo scherzando?
          Stiamo pure uniti, ma solo se cambiamo le regole del gioco. Se i parassiti pretendono di continuare a ciucciare la mammella, spiacente, ma è meglio staccare la spina. Se non ci arrivi significa che non ci vuoi arrivare. Detto questo ti saluto perché cominci a scocciarmi.

          • Persona Seria

            la questione non è mai stata fiscale, ma del ricco che sfrutto il povero. Riesci a comprenderlo questo o no?
            L’occidente si regge sul furto dei Paesi del tezo mondo! Ed è questo che succede ed è successo sempre nel mondo, altro che fisco, questo si chiama ingiustizia sociale!
            Ed il nord Italia è stato costruito con lo sfruttamento di risorse e braccia del sud, lo capite o no?
            Per questo o lItalia esce fuori da questo pantano insieme oppure finiremo come 4 statarelli vassali ci Germania, Stati Uniti ecc…lo havete capito o no?
            A prescindere da tutto, che l’Italia unita sia stata un errore oppure no (entrambe sono vere sotto vari punti di vista), la cosa giusta è una sola: C’è un Italia in cui 60 milioni di persano parlano la stessa lingua? E allora perché non ci uniamo tutti per risollevare il paese invece di romperlo?
            E’ troppo semplice forse?
            Meglio dividerlo invece per fare l’interesse di una fazione politica?

          • Marte

            Persona seria, nessuno ti impedisce di girare tutto il tuo stipendio a qualche nigeriano che ne ha bisogno, e per quanto ne sai magari dono molto piu di te, ma se tu giri il tuo stipendio a qualcuno si chiama beneficienza, se qualcuno viene in casa tua a prenderti il televisore e l’oro contro la tua volontà si chiama furto !

            Ed è questo che dall’unità sta accadendo al nord, perchè nessuno ha mai firmato un contratto che dice che dobbiamo lavorare 40 ore a settimana per fare in modo che un forestale calabrese o un falso invalido continui a mangiare nonostante passi le sue giornate al mare.

            IL RICCO CHE SFRUTTA IL POVERO sono i vostri migliaia di mafiosi e i loro parenti, miliardari che girano in Porches e che devono la loro ricchezza a questo stato che non solo non li combatte ma li finanzia.

            Perchè questo stato, tramite le tasse, porta via il 70% di quello che l’operaio lombardo (residente qui, da qualsiasi parte egli arrivi), che passa le sue giornate al tornio invece che stare con la sua famiglia, produce.

            Operaio che non può nemmeno sognarsi di permettersi l’1% di quello che può permettersi questa gente e che magari si ammala per tutto quelo che deve passare per sopravvivere, e per l’inquinamento che si immette per produrre per noi e per voi, e per il servizio sanitario da bangladesh che ci troviamo perchè non possiamo pagarlo con i nostri soldi che ci portate via.

            E assistiti, statali e gente così non sono da meno, e anche quelli che lavorano in nero, che al sud sono decine di volte piu numerosi che al nord, non sono meglio di loro.

            E l’unica causa di tutto ciò è lo stato italiano e il sistema che esso ha creato e difende. E se tu difendi lo stato significa che stai difendendo anche questo sistema e questa gente.

        • Maximus Deciomeridio
          Rispondi

          Uno che si chiama persona seria e già un coglione in partenza.

    • Maciknight
      Rispondi

      L’Italia unita non è mai esistita, nei duemila e cinquecento anni di storia documentata di cui disponiamo è stata denominata quattro o cinque volte in questo modo per brevi periodi e sempre con riferimenti a porzioni modeste del territorio, a partire dalla Calabria dove nacque il nome (dal Golfo di Squillace sul Mar Ionio a quello di Santa Eufemia sul Mar Tirreno). Persino nel 1861 di cui hanno voluto “festeggiare” l’Unità, in realtà non era affatto unita, in quanto mancavano vaste aree ancora controllate dalle potenze vicine e dalla Chiesa. Questo inganno culturale è stato indotto dall’associazione idealizzata dell’Italia con la penisola, ma in realtà da punto di vista geografico è composta non solo dalla penisola ma anche dalle isole e da piattaforme continentali, che unite politicamente e culturalmente non lo sono mai state, e quando i Savoia ci hanno provato lo hanno fatto nel peggiore diemodi possibili, con l’uso della forza, dell’inganno, della corruzione, dell’assimilazione linguistica autoritaria, del disprezzo repressivo, della complicità criminale, ecc.. I RISULTATI SI SONO VISTI.

      • Antonnino Trunfio
        Rispondi

        confermo Mac Knight,
        leggi se ti va anche il libro di Pino Aprile, intitolato TERRONI. La dice lunga su quello che è a tuttoggi la mistificazione dell’unità di Italia.
        Noi dovremmo puntare all’unione, dove ciascun membro liberamente devide con chi stare e con chi e come condividere il proprio destino. E non come è accaduto ed accade ancora per tutto il mondo, che arriva qualcuno, ora per esportarti la democrazia sua, ora per far finta di aiutare a ristabilire la pace, ora per liberarti (come è accaduto con il regno delle due sicilie, ad opera dei savoia) senza che tu lo abbia richiesto.

    • Maximus Deciomeridio
      Rispondi

      Gli Stati Uniti sono nati dalla secessione dall’ Inghilterra e non mi pare che per oltre 200 anni se la siano passata tanto male : guarda che se qui c’è un demente , quello sei tu.

      • Persona Seria
        Rispondi

        A aprte che sono culo e camicia gli US e UK sono concordi su tutto e comandano il mondo proprio perché in realtà sono uniti anche se i confini nazionali sarebbero diversi, ma dietrologie a parte, gli US erano solo 13 Colonie sulla costa dell’Atlantico che mano mano si sono espansi AGGREGANDO altri territori, Se fossero restate solo le 13 colonie originarie che posto avrebbero ora gli US nel mondo oggi? Studia e chiediti perché ti sei sentito chiamato in causa quando ho scritto demente, hai la coda di paglia forse o ci sei abituato ad essere chiamato così ogni volta che esponi il tuo pensiero?

        • Maximus Deciomeridio
          Rispondi

          Sei tu ad avere usato l’ aggettivo demente per aggettivare il pensiero altrui , quindi non rompere le palle.

  • Paul
    Rispondi

    Napolitano oggi fa la voce grossa. Ma quando la crisi raggiungerà la sua fase più acuta, anche una dichiarazione tutto sommato banale e prevedibile come questa sembrerà insopportabilmente offensiva per i milioni di cittadini produttori a cui piacerebbe un mondo mostrare il passaporto per avere accesso entro i confini del Lazio o della Puglia. Goccia dopo goccia, il vaso dell’indignazione e della sete d’indipendenza si colmerà e traboccherà. E allora saranno guai. Perchè le guerre civili scoppiano quando la situazione generale è veramente critica e quando il potere si dimostra ferocemente restio ad accontentare le istanze dei cittadini che depreda e opprime.

  • Anthem
    Rispondi

    Giovane fascista, adulto comunista, vecchio illiberale. Non si può dire che non sia coerente.

  • Carlo
    Rispondi

    Grazie di cuore mitico Leonardo ……………

    Per 24 ore ho temuto che nessuno desse a quel lurido bolscevico del “nostro” presunto presidente quello che si meritava……….è falso , ignorante e mendace……..forse io sarei stato ancora più duro.

    Di nuovo Leo……….grazie !!!!

    Con affetto

    Carlo Maggi

  • Brillat-Savarin
    Rispondi

    Vero che Bossi fa mera propaganda (è il più “napolitano” di tutti i politici: sono i fatti a testimoniarlo, non le parole di chicchessia); ma ancor più vero è che quel criminale, essere vergognoso, che merita il più profondo disprezzo da parte delle persone per bene, di Napolitano fa la voce grossa perché si comincia a temere qualcosa. L’unità d’itaglia è una odiosa prigione che opprime la libertà, l’iniziativa imprenditoriale onesta e che se si va avanti così ci ridurra tutti sul lastrico.

  • Maciknight
    Rispondi

    Quando il loro delirio di onnipotenza ed impunità inizierà a perdere colpi, proveranno tutti una terribile strizza a mostrarsi in pubblico od anche solo uscire in strada, perché la situazione di sarà scaldata oltre ogni più pessimistica previsione ed il cazzeggiamento retorico non basterà più neppure per guadagnare tempo e varcare i confini per mettersi in salvo …

  • Antonnino Trunfio
    Rispondi

    consiglio la lettura di “Pensieri Controcorrente” di Nikolaj Aleksandrovič Berdjaev
    per trovare una sintesi di come il sistema democratico e i suoi apparati, sia la peggiore delle tirannie. Dove il tiranno non ha mille facce e nessuna identità, ti lascia libero di pensare ma trattiene per se la libertà di pretendere quello che gli pare dal tuo lavoro.
    Leggetelo, ve lo consiglio.
    Se desiderate vi mando una sintesi in pdf del suo pensiero sulla democrazia. Dovremmo impararlo a memoria, dopo averlo digerito.
    E Napoletano e la sua numerosissima combriccola, almeno per una volta, forse arrossirebbero di vergogna, e ricorderebbero che per quanto sia lunga la vita, prima o poi si finisce in una cassa di legno e presto nell’oblio.

  • Maximus Deciomeridio
    Rispondi

    Ma se la Padania non esiste…………………il Presidente della Repubblica , di cosa si preoccupa ???????

    • Maximus Deciomeridio
      Rispondi

      Potrebbe occuparsi della monnezza di Napoli , della quale , poche settimane fa ha perorato la causa , chiedendo che venisse trasferita nella Padania ( Che non esiste ) e a spese dei Padani ( Che non esistono ).

      Peccato che , grazie alla Lega Nord , se lo sono presi nel culo.

  • gianniguelfi
    Rispondi

    Attualmente il diritto internazionale accorda l´autodeterminazione “esterna”, e cioè il diritto all´indipendenza eventualmente raggiungibile attraverso la secessione, solo a tre categorie di “popoli”: (1) quelli coloniali; (2) quelli sottoposti a dominio straniero o ad occupazione militare (come il popolo palestinese o quello del Sahara ex spagnolo sottoposto all´occupazione del Marocco); (3) ai gruppi “etnico-razziali-religiosi” discriminati così gravemente a livello politico e sociale dalle autorità centrali da non essere in alcun modo rappresentati nelle assise di governo (è quel che succedeva alla maggioranza di colore in Sudafrica all´epoca dell´apartheid).

    Ora, è chiaro che il “popolo padano” potrebbe tutt´al più ricadere nella terza categoria. Ma così non è, per due ragioni. Ove anche quel “popolo” costituisse una minoranza etnico-razziale–religiosa, il che non è, è un fatto che non solo non è discriminato politicamente e socialmente ma che ha addirittura tre ministri al governo. Per una ragione simile qualche anno fa la Corte Suprema del Canada negò l´autodeterminazione al Québec – che pure costituisce una minoranza linguistico-religiosa – appunto perché quella minoranza non era affatto discriminata a livello politico centrale.

    autore: Antonio Cassese (expresidente Tribunale Penale Internazionale per l’ex-Jugoslavia)
    fonte Repubblica.it

    • Maximus Deciomeridio
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      I padani sono discriminati economicamente come dimostrato da Luca Ricolfi ne” Il sacco del Nord “e da Gabrio Casati in ” Luigini contro contadini “.

  • sandro
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    Ragazzi ma vi mettete a discutere con gente che uno gli dice ” qui lavorate e a roma vi derubano io voglio il vostro voto per andare a Roma” e questi qui applaudono. e voi discutete con gente simile?
    Che schifo i simboli italiani Buttate qui nelle mie tasche i vostri diecimila col simbolo italiano eio vi do pezzi di carta con la mia faccia.

    Quannto a Napo aspetto di vederlo quando firmeràper mandarci a votare. Se è sincero deve rifiutarsi di firmare con liste in cui appaiano i legaioli. Gli extracomunitarei non hanno dirittodi voto; come èpossibileche siano eleggibili.

    Curcio (persona rispettabile che agisce in base a idee e paga) è in galera. Bossi conosce uno per uno i bergamedi col mitra in cantina pronti all’assalto…… ed è al governo.

    Hanno stima di uno (maroni) ma bossi no n denunciò lecimici nel suo ufficio per sfiducia nelle istituzioni……,. guidate da Maroni (ma questo non lo ha detto forse non capiva cosa diceva)

    Calde cancella le leggi; ma i padani lo sanno che ha cancellato la legge che assegna il canal grande al comune di venezia e quindi ora grazie a Calde il canal grande è competenza italiana? Per carità lo ha fatto senzxa volere…… è padano ed essere leghista significa (omissis)

    Quanto ai legaioli: consolatevi la padania non esisteràmai perchè ci sono dei governo di Roma; creare la padania significa perdere lapoltron di Roma ecco perchè coi legaioli al governo non l’avrete mai

  • floriano
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    Approvo tutto quello che hai acclamato caro antonio trunfio, ma aggiungo dell’altro, dicendo che la storia non si può cambiare afferma che questa CONFIGURAZIONE GEOMETRICA E’ STATA UNITA’ CON IL SANGUE, DEI MORTI INNOCENTI, LO STUPRO DELLE DONNE E BAMBINE, LA DEPORTAZIONE NEI LAGHER AL NORD.(vedi fenestrelle) CON IL FURTO DEL BANCO DI SICILIA, ALLORA: CONSIDERATA LA CARICA CHE RICOPRE E DEGLI APPARTAMENTI in cui vive E SPERPERA IL NOSTRO DENARO, LO SCHIFOSO COLLE EX MALEDETTA RESIDENZA SAVOIARDA, l’ormai SCLEROTICO presidente NAPO-LITANO DOVREBBE CHIEDERE SCUSA AI POPOLI DELLE DUE SICILIE in qualità di rappresentanza del popolo itagliano, per TUTTI QUESTI ORRORI PERPETRATI DAL SUO PREDECESSORE INFAME SAVOIARDO con la complicità DI QUEL LERCIO ANIMALE E CRIMINALE di garibaldi.

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