In Anti & Politica, Economia

DI FUNNYKING*

Torno sull’argomento evasione fiscale dopo qualche mese di silenzio. Devo ammettere che l’atteggiamento generale riguardo questo tema sta cambiando in una direzione inaspettata. Quando ormai più di 5 mesi fa resi pubblico il mio pensiero sull’argomento fui coperto da una sequela di insulti e minacce di denuncia, oggi invece il tasso di “indignazione” verso una posizione non-ortossa pare che sia nettamente calato e anzi cresce la consapevolezza di ciascuno di cosa voglia dire oppressione fiscale. Ho notato un cambio di atteggiamento persino nella cerchia delle persone con cui ho rapporti personali.

Credo che questo fenomeno abbia a che fare con il fatto che sempre più persone abbiano sperimentato direttamente, indirettamente o per testimonianza di amici e parenti il disastro economico e sociale che sta combinando l’attuale sistema fiscale, generato a sua volta da una mostruosa spesa pubblica.

Un secondo fenomeno che credo tutti noi stiamo sperimentando è il continuo martellare dell’informazione mainstream (cioè sussidiata con soldi pubblici) sul tema dell’evasione fiscale. In sostanza non c’è telegiornale che ogni sera non faccia i suoi 30 secondi per definire quello dell’evasione fiscale come IL problema dell’Italia.

Ma c’è di peggio, lo stesso ritornello, fatto inusuale, è costantemente ripetuto dall’intera classe politica (PDL compreso, tanto per capirci), dalla confindustria e ovviamente dai sindacati. Vi siete chiesti perchè?

Ecco la mia risposta: la classe dirigente, cialtrona e parassitaria, di questo paese sa che il sistema su cui ha basato potere e consenso sta per crollare per mancanza di risorse. E’ fondamentale dunque focalizzare la rabbia di milioni di persone che presto dovranno cambiare (in peggio) abitudini di vita verso un nemico che sia diverso dalla classe dirigente (e parassitaria) stessa, ovvero:

Il mitico evasore fiscale, radice di tutti i mali italiani. 

La cosa interessante che giorno per giorno sto registrando è che pare che questa volta il giochetto mediatico non stia funzionando se non per la parte di popolazione italiana che davvero non ha mai avuto a che fare con l’economia privata e non sussidiata, capita spesso a Roma in quanto centro principale della spesa pubblica nazionale.

Nelle parti più produttive d’Italia, Veneto in testa, sono ben chiari quali siano i termini del problema e dunque non deve stupire se percentuali sempre maggiori di popolazione (operai compresi, ovvero persone che nelle piccole imprese hanno un tale rapporto personale con il “padrone” da conoscere i reali problemi che lo stato italiano crea alla sicurezza del loro posto di lavoro) vedano lo stato italiano come un nemico da abbattere.

Mi fermo qui, ma prima di concludere il post voglio per l’ennesima volta ripetere quale sia il cancro che sta uccidendo come nazione: La Spesa Pubblica.

E’ necessario un taglio della spesa pubblica* di 200 miliardi di euro all’anno per riavere un futuro.

*spesa totale di tutte le amministrazioni pubbliche secondo la classificazione fatta dalla Banca d’Italia.

dal Blog di Antonio Martino (verso la bancarotta):

……I nostri problemi non sono la patologia accidentale di un sistema di trasferimenti sano ma l’esito fisiologico, prevedibile e previsto, di un sistema sbagliato. Pensare che si possa crescere quando lo Stato e le altre amministrazioni pubbliche assorbono oltre il 51% del reddito nazionale è semplicemente donchisciottesco e del tutto irrealistico. Mai nessun paese al mondo ha avuto uno sviluppo sostenuto quando la spesa pubblica supera il 40% del reddito nazionale. La Svizzera è quasi priva di risorse naturali, non ha una popolazione omogenea, avendo lingue nazionali, religioni ed etnie diverse, eppure è il paese più ricco in Europa. Perché?
E’ l’unico paese europeo nel quale la spesa pubblica non supera il 35% del pil e ha un federalismo cantonale vero, non l’orrendo scimmiottamento che ne abbiamo perpetrato in Italia, dove vengono considerati enti locali la Lombardia e la Sicilia, rispettivamente con 9,5 e 5 milioni di abitanti. La Confederazione Elvetica, con sette milioni di abitanti, ha ben ventisei canoni autonomi. Quello è vero federalismo, il nostro non lo è……..

Ci sono dodici punti di PIL di troppo che vengono intermediati dallo stato. Sono 200 miliardi di euro che vanno lasciati nella disponibilità di imprese e cittadini italiani per tornare ad essere un paese in cui vale la pena di vivere. 50 miliardi servono per arrivare al pareggio di biliancio, 150 devono essere utilizzati per un taglio feroce alla pressione fiscale. Fatto questo, l’economia e la società italiana smetterà di regredire e tornerà a crescere. Il debito pubblico non sarà più un problema.

Rileggete queste poche righe ogni tanto, usatele come antidoto contro l’ennesimo inganno dei media mainstream per salvare salvare la poltrona (e forse l’incolumità fisica) della attuale classe dirigente italiana.

 

* Link all’originale: http://www.rischiocalcolato.it/2012/02/perche-levasione-fiscale-e-mainstream.html

 

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Showing 15 comments
  • franco rivelli
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    Perfetta analisi della situazione. La dittatura mediatica sta supportando il regime, unico responsabile del tracollo del Paese, tentando di spostare la colpa sul fenomeno dell’evasione fiscale. La favoletta che se tutti pagassero ne seguirebbe che le tasse diminuirebbero viene raccontata per incendiare l’odio dei dipendenti contro gli autonomi e così salvare la casta e i poteri forti. Occorre fare resistenza a tutto ciò respingendo con la libertà di pensiero e di analisi il tentativo di lavaggio del cervello in atto. Le tasse non scenderanno, i servizi erogati continueranno ad essere da terzo e quarto mondo e Loro salveranno privilegi e ruberie. Basta!! Spazziamoli via.

  • nerone
    Rispondi

    bravo mentana …. finalmente uno che la pensa giusta,…. pensioni max2000 euri, paghe statali da manager,parlamentari un max 3000 euri, via le provincie,via auto blu ,ogniuno si deve arrangiare per andare al suo lavoro ,del resto come lo fanno tutte le persone ,…. auguri direttore lei è il migliore

    • Sav
      Rispondi

      ehm..mi sa tanto che l’articolo non è di Mentana ma di Funnyking. La foto di Mentana credo sia stata messa a simboleggiare l’apparato mediatico tutto, impegnato in questo periodo come non mai ad intonare il coro del “dagli all’evasore”. Per il resto condivido ogni parola di questo lucidissimo articolo.

  • Roberto Porcù
    Rispondi

    “Ecco la mia risposta: la classe dirigente, cialtrona e parassitaria, di questo paese sa che il sistema su cui ha basato potere e consenso sta per crollare per mancanza di risorse. E’ fondamentale dunque focalizzare la rabbia di milioni di persone che presto dovranno cambiare (in peggio) abitudini di vita verso un nemico che sia diverso dalla classe dirigente (e parassitaria) stessa, ovvero: l mitico evasore fiscale, radice di tutti i mali italiani”.
    Lascia che focalizzino, ma quando arriveremo alla resa dei conti, saranno i bellimbusti superpagati che oggi fanno di tutto per farsi vedere in tv che saranno inquadrati dai mirini dei fucili dei Cittadini.
    Gli uomini si fanno imbambolare, ma poi la Storia non fa mai sconti.
    Già in tutta Italia ci sono disperati che arrivano ad impiccarsi ed alla Disperazione non la si dà a bere.

  • Gian
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    Da anni vivo come se lo stato non esistesse. Non pago tasse, non uso servizi pubblici, non cago i gabellatori…e vivo felice… Ohhhyeaaaaaa

    • Borderline Keroro
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      Beato te.

  • Roberto Porcù
    Rispondi

    @ Gian – Pensa un po’, dicono che gli struzzi quando vedono un pericolo nascondino la testa sotto la sabbia.

    Io sto rompendomi la testa da tanti anni per escogitare che sia lo stato a fare come se io non esistessi. Non mi chieda tasse e non mi imponga servizi che a me non servono. Se i gabellatori si cagassero di me girandomi alla larga, sicuramente vivrei felice … Ohhhyeaaaaaa

    Ad ora il sistema non l’ho trovato e combatto contro tasse ed imposte, ogni sorta di addizionali ed adempimenti, e financo faccio gratuitamente il gabelliere per lo stato. Sicuramente il modo ci sarebbe, quello di emigrare, ma sono troppo vecchio e con troppi legami. Se tu ne hai trovato uno valido, faccelo sapere che qui siamo tutti interessati.

  • iano
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    Per circa 10 anni in Sicilia sono stato disoccupato,trovando ogni tanto lavori di “fortuna”in nero.Per lo Stato io non esistevo!!quando ho finalmente trovato un lavoro in regola.Ecco che come per magia lo stato si accorge che esisto,comincia e sottrarmi il 40%dello stipendio,e mi bombarda di tasse.(le uniche che pago)!!Ecco che Equitalia comincia a persequitarmi,mi ha bloccato l,auto (www.fermoamministrativo.it)ed io ne ho comprato un,altra di 500euro,Penso che presto mi pignoreranno anche lo stipendio.Forse è meglio che mi licenzio e sto disoccupato per altri 30 anni…..solo così lo Stato mi lascerà in pace !!!!!

  • Andrea
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    La spesa pubblica è così alta anche perchè le opere pubbliche vengono gonfiate anche fino a 10 volte il budget iniziale dagli imprenditori per lucro: questa è la vera truffa ai danni dello Stato…poi c’è anche il fatto che l’evasione fiscale in Italia è di gran lunga superiore a quella degli altri paesi…come mai…?

    La Svizzera inoltre si è fatta ricca per l’estraneità alla politica estera senza spese belliche e soprattutto con il segreto bancario che ha spinto a portare denaro sporco li pronto ad essere reinvestito…

    • Nicola
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      Ma pensa te questi cattivoni di imprenditori che gonfiano i budget iniziali e dall’altra parte trovano sempre un burocrate che approva loro questi budget gonfiati. Sono proprio birichini (gli imprenditori o i burocrati?).
      L’evasione fiscale è fisiologica in TUTTI i paesi, da noi sparano cifre più esagerate e basta, senza mai motivare come arrivano a questa stima.
      E poi quando si parla di evasione uno pensa all’idraulico e al dentista (che però sono quelli che ti fanno il lavoro), e mai si pensa al banchiere che crea ad un bellissimo derivato che causerà una perdita da mettere a bilancio ed abbassare le tasse. Lui si che è un dritto!

  • Roberto Porcù
    Rispondi

    @ Andrea – Il lavaggio del cervello ha fatto che gli italiani siano convinti che quello che è privato sia fonte di inquinamento, che gonfi la spesa pubblica, sia fonte di evasione, … tutta roba da galera e solo quello che proviene dallo stato sia santo e puro. Premesso che io con tutto ciò che è pubblico mi ci guardo bene da lavorarci e che quindi non sono parte in causa, ti faccio notare che un imprenditore acquista e produce al prezzo più basso possibile e vende al prezzo più alto che gli riesca di spuntare. Quelli che lavorano per lo stato, si trovano “talvolta” a partecipare ad appalti nei quali, per vincerli, puntano al ribasso possibile. Poi sempre “talvolta” chi fa dello stato cosasua, gli suggerisce che prezzo indicare, già accordandosi di farglielo poi lievitare con variazioni non preventivate, ciò in cambio di una adegua ricompensa “non fatturata”. Più alta è la variazione che verrà decisa in corso d’opera e più alta è la ricompensa. Talvolta capita che cambino governi e giunte ed i nuovi, per stanziare il pagamento chiedano un’altra ricompensa non fatturata, che l’imprenditore non vuole o non è in grado di pagare e capita che l’impresa fallisca.
    Quante opere ci sono in Italia finite, ma non ultimate perché l’impresa è fallita ?
    Medita !
    Non ci sono imprenditori lazzaroni e politici e burocrati onesti: ci sono lazzaroni ed onesti.

    Secondo me il benessere della Svizzera viene dal fatto che i Cittadini hanno la possibilità di controllare continuamente i loro rappresentanti ad ogni livello ed intervenire se qualcosa a loro non garba.
    Noi non eleggiamo rappresentanti, ma padroni, di fronte ai quali chinarsi in ossequio e tacere senza possibilità di intervento. Gli eletti ne approfittano e si fanno gli affari loro.
    Che l’Italia sia una Repubblica Democratica è una grande menzogna: del resto lo era anche la DDR.

  • Andrea
    Rispondi

    Io proporrei che chi giustamente non vuol pagare le tasse perda tutti i benefici del Welfare ovvero perda il diritto all’assistenza sanitaria pubblica e all’istruzione pubblica (si può sempre andare per vie private e pagare altrettanto…), mentre manterrei almeno un pò di prelievo per le spese di amministrazione pubblica (municipi) e le infrastrutture di trasporto (oppure alzerei i pedaggi….), infine abolirei tutte le spese militari per ridurre la spesa pubblica e fare come la Svizzera neutrale…che ve ne pare…?

    • Borderline Keroro
      Rispondi

      Andrea, la Svizzera è neutrale.
      Ma non disarmata, anzi.
      Ai bei tempi Hitler pensò bene di non aggredire la Confederazione, ma non solo per motivi bancari.
      Invadere la Svizzera sarebbe stato piuttosto oneroso, in pratica probabilmente avrebbe finito per prevalere l’Adolfo, ma gli avrebbero fatto pagare molto caro il biglietto d’ingresso.
      http://www.vtg.admin.ch/internet/vtg/it/home/schweizerarmee.html

  • Roberto Porcù
    Rispondi

    @ Andrea – Io ho pagato le tasse per l’istruzione dei figlioli, poi fatti studiare privatamente … perché mi garbava così.
    Abbiamo l’assistenza sanitaria, ma capita di frequente che ciò che è richiesto dal medico di base sia di ottenimento remoto, … ed allora in famiglia si corre ad ottenerlo privatamente in tempi ragionevoli.
    Quello che proponi è irrealizzabile nemmeno con un burocrate affiancato ad ogni Cittadino.

    Realizzabile sarebbe che ogni ragazzo in età scolare avesse un buono scuola da spendere dove vogliano i genitori e che le scuole pubbliche o private si mantenessero solo con questo. Sai che concorrenza e che defenestrazione di insegnanti inefficenti?

    Ciascuno di noi paga dei contributi “obbligatori” all’Inps. Se invece tutto venisse in tasca sua ed egli decidesse cosa fare della sua vita, se pensare o meno al futuro o se a che assicurazione affidarsi per un piano previdenziale, … forse con l’Inps sarebbero pochini che vorrebbero assicurarsi la vecchiaia, … che dici?

    Ciascuno di noi paga per il SSN, ma potrebbe assicurarsi con una qualunque compagnia di sua fiducia per avere l’assistenza sanitaria in caso di bisogno.

    Praticamente, secondo me, lo stato deve fare lo stato al costo più basso e basta !
    Quello che i Cittadini sono in grado di fare organizzandosi da soli, con assicurazioni, cooperative, comunità volontarie, devono poterlo fare, devono disporre del denaro per poterlo fare.

    La tassazione deve scendere enormemente per rendere questo possibile ed i Cittadini potrebbero scegliere continuamente il programma della loro vita, non farebbero solo la scelta del partito da votare.

    Anche la tredicesima mensilità o il TFR sono soldi guadagnati da un Cittadino dipendente e viene evitato di darglieli mensilmente pensandolo un interdetto che sperperebbe tutto.
    Sul considerare il Cittadino un interdetto bisognoso di essere tenuto per mano, sono in tanti che ci campano sopra: per pudore si fanno chiamare Stato Assistenziale.

  • Roberto Porcù
    Rispondi

    @ Bordelin Keroro – Da ragazzo lavorai con il Servizio Civile Internazionale: praticamente ragazzi e ragazze vivono insieme, lavorano e si confrontano in una babele di lingue.
    Ricordo che gli amici svizzeri mi raccontavano che quando i ragazzi tornavano dalla leva, portavano con se il fucile e regolarmente erano richiamati per consolidare il loro addestramento.
    In ogni paese c’era a quel tempo, e probabilmente continua ad esserci, un gruppo segreto con il materiale ed il compito di minare ponti ed ogni via di comunicazione secondo un piano programmato.
    Del resto, se uno Stato per la sua esistenza non si fida dei suoi Cittadini, di chi mai dovrebbe fidarsi ?
    L’Italia si fida dei suoi Cittadini ? No ! E perché ? Forse che qui vi sono servi e non Cittadini.

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