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Il piano di controllo totale, lo scambio automatico di informazioni fiscali per una più “efficace lotta all’evasione internazionale”, avanza. Sono 44 i Paesi che si sono impegnati ad implementare il nuovo standard globale sullo scambio automatico di informazioni fiscali. «Una pietra miliare per la lotta all’evasione – commenta il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan-che porterà ad un cambiamento radicale nella nostra capacità di contrastare e scoraggiare l’evasione fiscale» .Lo scopo dell’adozione di uno standard globale, sottolinea il ministro, punta a rimuovere i sicuri rifugi per tutti coloro che cercando di evadere le tasse».

Quando e dove sarà valido l’accordo
La road map prevede che gli intermediari finanziari raccoglieranno le informazioni sia sui conti intrattenuti al 31 dicembre 2015 che su quelli aperti successivamente mentre il primo scambio di informazioni tra autorità fiscali avrà luogo nel 2017. Tra gli Stati non figura la Svizzera, dove si annida gran parte dei capitali italiani detenuti illegalmente all’estero. L’elenco comprende: Argentina, Belgio, Bulgaria, Colombia, Croazia, Cipro, Repubblica ceca, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Ungheria, Islanda, India, Irlanda, Italia, Lettonia, Liechtenstein, Lituania, Malta, Messico, Olanda, Norvegia, Polonia, Portogallo, Romania, Slovacchia, Slovenia, Sud Africa, Spagna, Svezia, Regno Unito; le tre dipendenze della corona britannica: Isola di Man, Guernsey e Jersey; Anguilla, Bermuda, Isole Vergini britanniche, Cayman, Gibilterra, Montserrat, Turks e Caicos.
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Mostrati 3 commenti
  • Fabio
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    Oltre la Svizzera non c’è Panama e Israele, e speriamo non entrino mai nella lista.
    Ma non ci sono neanche gli USA, di solito affamati di informazioni e di tasse.

    Sulla Svizzera mi sembra davvero strano che non aderisca mentre il Liechtenstein sì, sapendo che questo ha un accordo di conversione automatica delle leggi svizzere.

  • Sigismondo di Treviri
    Rispondi

    Come diceva Armando Plebe, il comunismo non è altro che l’invasione del pubblico nel privato. Tutte le teorie sull’eguagliaza e sull’equità, servono soltanto a reclutare allocchi che ci cascano e servono da truppa per realizzare lo scopo: il dominio e lo sfruttamento di pochissimi su molti. Purtroppo l’Europa, così come è stata concepita, è la realizzazione pratica e tremenda di questo progetto che ha radici molto più lontane di quello che possiamo immaginare. L’alternativa non è fuggire perchè arriveranno dovunque. L’unica alternativa possibile è restare e combattere. Personalmente, tra scappare con la coda tra le gambe e combattere per la libertà, scelgo la seconda opzione, anche se è più faticosa e molto più rischiosa.

  • Pedante
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    @S.d.T.:
    Condivido. La fuga, se comprensibile sul piano personale, non è che un rinvio della resa dei conti. Per contrastare forze mondialiste imposte dall’alto ci vogliono forze locali volontarie, quella fitta rete difficilmente penetrabile di famiglia, amicizie, e conoscenze. Il Sistema mira a scogliere la società civile; individui atomizzati offrono poca resistenza.

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