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TRATTO DA ANTIFEMINIST.ALTERVISTA.ORG

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Dall’Inghilterra:

Donna ispettrice ‘umiliata’ per aver fallito un test anti-sommossa vince oltre 30’000 sterline 
12 Giugno 2011
 – Daily Mail

Per 30 anni è stato usato per mettere alla prova l’idoneità fisica dei poliziotti che devono affrontare sommosse e altre situazioni di gravi disordini pubblici.

Il cosiddetto ‘shield run’ è un test che richiede che gli ufficiali coprano una distanza di 500 metri in meno di due minuti e 45 secondi, il tutto con addosso la divisa antisommossa e uno scudo. Ma l’ispettrice Diane Bamber, 51 anni, dopo aver fallito il test nei tempi richiesti, ha sostenuto di essersi sentita umiliata.

Per questo motivo la Bamber ha denunciato la Polizia di Greater Manchester per discriminazione sessuale e d’età, e adesso si sta preparando a vincere 30’000 sterline [Ndr. circa 33’000 euro] dopo che un tribunale del lavoro le ha dato ragione.

I poliziotti devono coprire una distanza di 500 metri in due minuti e 45 secondi,
vestiti con la divisa antisommossa.

Questo caso senza precedenti ha aperto le porte per migliaia di altre femmine poliziotte che potrebbero reclamare dei risarcimenti e ha costretto ad una revisione dell’addestramento specialistico della polizia in tutto il paese. L’Ispettrice Bamber, una poliziotta in carica da oltre 30 anni e che tuttora lavora per la Polizia di Greater Manchester, partecipò ad un Corso Iniziale per Comandanti dell’Ordine pubblico che si svolse nel Novembre 2008 a Lancashire.

La Bamber si è lamentata in tribunale perchè prima dell’inizio del corso le era stato fatto credere che non avrebbe partecipato al test ‘shield run’. Ma il giorno del test, l’Ispettrice Bamber venne informata che tutti i poliziotti che avevano intenzione di venir considerati per degli eventi dove il pericolo era una possibilità concreta, avrebbero dovuto passare il test. La Bamber allora tentò il test ma non riuscì a terminarlo nel tempo richiesto. Il suo fallimento significò che non avrebbe potuto continuare il resto del corso d’addestramento.

Quando l’Ispettrice Bamber fece nuovamente richiesta per effettuare il test, è stato riferito che uno dei suoi colleghi disse: ‘Non ha alcuna possibilità.’

E infatti riuscì in un secondo tentativo a passare il test solamente molti mesi dopo – cioè quando la Polizia di Greater Manchester lo rese più facile alzando il tempo a tre minuti.

In tribunale la corte è venuta a sapere che nel secondo tentativo, l’Ispettrice Bamber si diede l’equivalente di 20 secondi extra iniziando davanti al gruppo. Precedentemente, dovette iniziare più indietro, ma l’orologio scatta quando la prima persona inizia a correre.

Nella sua sentenza, la Giudichessa Hilary Slater ha detto che le pretese di indiretta discriminazione sessuale e d’età dell’Ispettrice Bamber erano ‘ben fondate’.

Notando che l’ufficiale dovette ‘soffrire l’umiliazione per esser stata cacciata dal corso’, la Giudichessa Slater ha aggiunto: ‘Il tribunale conclude che la reclamante è stata posta nella situazione di svantaggio che soffrono le donne e le persone della sua età perchè ha fallito il test e quindi non ha potuto completare l’addestramento.’

Il test ‘shield run’ venne introdotto negli anni ’80 quando Scotland Yard iniziò ad usarlo per verificare l’idoneità fisica dei poliziotti che gestivano l’ordine pubblico nel Carnevale di Notting Hill. Anche la Polizia di Greater Manchester ha condotto i test per 30 anni, ma adesso li ha accantonati.

Il Mail on Sunday ha appreso ora che l’Associazione degli Ufficiali Capo di Polizia stanno esaminando la legalità degli addestramenti fisici per 13 ruoli operativi specialistici, inclusi quelli per gli ufficiali armati, che potrebbero discriminare contro le donne e altri poliziotti in età avanzata [Ndr. traduzione: le femminucce non riescono a completare i test perchè non sono in grado, allora bisogna o eliminare i test oppure renderli più facili affinchè anche queste novelle Lara Croft riescano a passarli… ma non fanno prima ad intraprendere la carriera di attrici ? Almeno lì con effetti speciali fatti al computer possono atteggiarsi a quello che non sono…].

La scorsa notte Robert Halfon, il deputato conservatore dei Tory, ha dichiarato: ‘In un periodo in cui le nostre forze affrontano enormi sfide e devono fare tutto il possibile per proteggere il servizio in prima linea, è bizzarro che debbano venir costrette a usare il denaro dei contribuenti per pagare dei risarcimenti in casi come questi.’

L’entità del risarcimento verrà decisa più tardi in questo mese.

di Robert Verkaik

[ FONTE: Daily Mail ] [ TRADUZIONE: Antifeminist.altervista.org ]

Ecco una notizia che sintetizza molto bene l’essenza del femminismo: una femmina fallisce perchè inferiore fisicamente agli standard (già di per sè bassi) utilizzati per gli uomini, e allora colpita nel vivo dei suoi gravi complessi d’inferiorità si appella ad una giudichessa, anche lei femminista e complessata, che premia questo suo comportamento immaturo e irresponsabile con un risarcimento in denaro (ovviamente soldi dei contribuenti, perlopiù cittadini maschi che pagano le tasse). E come se non bastasse, adesso la polizia inglese dovrà ulteriormente abbassare il livello di tutti i test fisici d’ingresso per certe mansioni a rischio[1] perchè le femminucce complessate, dopo aver visto film americani con Angelina Jolie o Milla Jovovich, si sono montate la testa al punto tale da confondere la realtà con la fantasia, credendosi ‘uomini’ e pensando realmente di poter competere alla pari con questi in un campo, quello delle Forze Armate[2], dove sono palesemente e irrimediabilmente inferiori, come anche dimostrato in altri articoli di questo sito [vedi – vedi – vedi][3].

Ma dire tutto ciò in questa società femminista, dove ognuno è obbligato a ripetere ogni giorno una gran quantità dibugie politicamente corrette, con il solo scopo di proteggere la fragilissima autostima delle nostre povere complessate femmine-femministe occidentali, viene visto come “maschilista” e “retrogrado”. E le stesse femminucce-complessate non fanno altro che ripetersi da sole, a mo’ di training autogeno, le stesse bugie politicamente corrette, con lo scopo fallimentare di procurarsi un pò di sollievo mentale dai cocenti complessi di inferiorità che nutrono nei confronti del Genere Maschile (complessi che generano invidia e di conseguenza le varie “rivendicazioni femministe”, come le quote rosa, le discriminazioni positive e così via).

Un tempo queste femmine complessate venivano aiutate dagli uomini e dalle donne di famiglia ad evolversi in donne (quindi a raggiungere l’età adulta), oggi invece nella “progressista società femminista” pare che il delirio delle complessate femministe -eterne puerpere in rivolta perenne, isterica e irrazionale contro ciò di cui la Natura le ha dotate- sia diventato così trendy tanto da trovare legittimazione politica e giuridica.

I Padroni del Vapore credono per davvero di poter prendere in giro tutti quanti con iper-mediatizzate patetiche e pagliaccesche manifestazioni teatrali, come le ridicole parate delle prostitute in uniforme con annesso surrogato simbolico del pene (mitra o pistolino), a cui tutti i ‘giornalisti’ e gli ‘intellettuali’ di regime devono prostrarsi con finta ammirazione.

Ma come disse Abramo Lincoln: “potrete ingannare tutti per un po’, qualcuno per sempre, ma non potrete ingannare tutti per sempre“.

 

Note
[1] I test d’ingresso generali sono già abbassati per le femmine, perchè queste “wonder woman” non riescono a superare quelli maschili: ricordatevelo la prossima volta che sentite qualche complessata dire che le donne “devono faticare il doppio per raggiungere la stessa posizione di un uomo“.

[2] Ovviamente ripeto l’invito che ho già fatto altre volte, a tutti quegli uomini che si considerano sinceramente e genuinamente antifemministi: non arruolatevi nelle Forze Armate. Arruolarsi nelle Forze Armate di uno Stato Femminista, come è l’Italia, significa andare a rimpolpare l’apparato illegittimo che tiene in piedi lo status quo. Oltre a questo, essendo le Forze Armate femministizzate, per un antifemminista si presenta anche la situazione, da evitare perchè contro i valori in cui crediamo, di dover entrare a far parte di un corpo armato dove “femmine” in uniforme esercitano un potere “autoritario” sui sottoposti uomini. Un potere illegittimo e immorale che noi rifiutiamo, in quanto antifemministi, e ancor più illegittimo considerato il fatto che la situazione all’interno delle Forze Armate è andata fuori controllo, con i maschi succubi della fica che vedono i propri ordini disattesi da femmine con gradi più bassi e con la “lacrimuccia facile” (secondo quanto riferito da soldati maschi che ogni giorno devono “combattere” con queste femminucce come si fa all’asilo con i bambini piccoli e capricciosi). Insomma, se siete maschi-femministielli con fantasie sessuali masochiste, anche dette ‘femdom‘, fate pure, ma se avete ancora un briciolo di Dignità Maschile evitate di arruolarvi…

[3] Ricordo inoltre il caso, anche questo avvenuto in Inghilterra nel Luglio 2005, dell’omicidio del brasiliano Jean Charles De Menezes, omicidio ordinato da tale “poliziottessa” e mezza-calzetta in servizio permanente Cressida Dick, un mucchietto di ossa alto un metro e un barattolo che ordinò ai “suoi uomini” di inseguire il ragazzo -scambiato per un “terrorista”- e ucciderlo. I cagnolini scodinzolanti della Dick inseguirono l’uomo per la metro, e mentre questo -dopo aver regolarmente pagato il biglietto e comperato il giornale in edicola- si apprestava a salire sul treno, venne dapprima colpito alla schiena, e poi “terminato” con sette proiettili alla testa. La Dick, in pieno stile anglo-femminista non subì alcuna punizione (a proposito: dov’era quel giorno il famoso “sesto senso femminile” per questa mezza-calzetta, che di femminile certamente non ha niente ?), e nel Febbraio 2007 venne addirittura promossa, con sommo dispiacere dei genitori del pover Jean Charles De Menezes, colpevole solamente di essersi fatto una corsetta di pochi metri per non perdere il treno, e colpevole di essere capitato in una Vaginocrazia dove le mezze-calzette in uniforme possono esercitare un potere illegittimo -magari anche in quel periodo del mese– e ammazzare impunemente uomini innocenti.

 

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Showing 5 comments
  • zioAlbert
    Rispondi

    Si dovrebbe pertanto, con un test idoneo, assicurarsi che le ladre o le spacca-vetrine siano in grado di percorrere i 500 metri in meno di 2 minuti e 45 secondi. Diversamente potrebbe capitare ad una di esse di essere arrestata da un poliziotto maschio e subire così un grave affronto. Forse è più logico assicurarsi che i poliziotti maschi non corrano la distanza in meno di 3 minuti… incentivando la panza con buoni-birra …

  • antonio
    Rispondi

    allucinante… allora se io, maschio, non passo il test perchè sono obeso, mi becco 30.000 sterline perchè sono stato discriminato in quanto obeso…
    stessa cosa se non passo il test perchè ho le gambe amputate…
    invece no!
    il privilegio vale solo per le donne… che devono vincere sempre.

  • Roberto Porcù
    Rispondi

    Forse vado controcorrente, ma di maschietti o femminucce che si tratti, l’utopia è più sottile.
    Viene sbandierato che tutti gli uomini siano uguali, intendendo anche le donne.
    Questo non è assolutamente vero, ci differenziamo enormemente per capacità fisiche ed intellettuali, per sesso e per età, per studi fatti o non fatti e per quella cultura fatta propria all’interno della famiglia, … per attitudini … , tra chi è intonato e chi è stonato, …
    Tante diversità che permettono la sopravvivenza della specie umana in ogni avversità.
    Dovremmo solamente pretendere che tutti gli uomini (e donne) siano uguali di fronte allo stato e non che ve ne siano alcuni ai quali lo stato fa grazia di una infinità di privilegi.
    Questa utopia dell’uguaglianza pelosa, che dalle scuole elementari alla vita sociale, allinea tutti al passo del più lento e discrimina fiscalmente chi sa correre più velocemente, è qualcosa di pazzesco, di contrario alle leggi della natura.

    • fabio (da roma)
      Rispondi

      hai ragione Roberto, purtroppo questa è l’uguaglianza di risultati anziché di possibilità.

      invece di dire ‘tutti indistintamente devono avere la stessa possibilità di gareggiare (maschi, femmine, negri, bianchi, froci, lesbiche, ecc..) partendo dalle stesse basi e poi vinca il migliore’ (vera meritocrazia!), si afferma che le condizioni di partenza vanno ponderate ed adeguate e i condizionamenti storici del contesto che ha influenzato la formazione, quindi …. e con un mucchio di cazzate non fanno che complicare e scomplicare le cose in una interminabile tessitura/sfilatura della tela sociale utile solo ai burocrati e caste varie.

      la vera meritocrazia prevede che a fronte di chi merita ci sia il rovescio della medaglia, chi non merita vada a casa senza se e senza ma.
      Purtroppo il virus del posto-fisso-a-vita-basta-vincere-un-concorso-pubblico sta dilagando senza scampo.

  • Lorenzo
    Rispondi

    Questa donna ha bisogno di un analista, altro che risarcimento!

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