In Anti & Politica, Economia

impresaDI MATTEO CORSINI

“Le statistiche dell’OCSE riferiscono che le popolazioni dalla lingua “futureless”, che usano cioè il presente per indicare ciò che accadrà, risparmiano in media il 30% in più l’anno, hanno meno fumatori (tra il 20 e il 24%) e meno obesi (13-17%) e usano il 21% di profilattici in più delle altre popolazioni. Esiste, secondo Cohen, una predisposizione a comportamenti più inclini alle conseguenze di medio e lungo periodo. La sfida quindi è costruire percorsi guidati per instradare le scelte degli individui, nel rispetto delle loro diversità. Ci può pensare un consulente finanziario, ma la mano pubblica non può chiamarsi fuori a definire il come” (M. lo Conte)

Lo studio di Keith Cohen della Yale University di cui ho letto sul supplemento Plus24 del Sole 24 Ore di sabato scorso appartiene alla categoria di quegli esperimenti che, a mio parere, se presi sul serio dovrebbero, per coerenza, indurre a considerare scienza anche la cartomanzia.

Secondo Cohen, le popolazioni la cui lingua non prevede il tempo futuro risparmiano di più, fumano meno e addirittura sono meno obesi, oltre a usare di più i profilattici. Si tratterebbe, quindi, di persone più inclini a valutare le conseguenze di lungo periodo delle azioni.

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L’analisi a me pare il tentativo di stabilire un nesso causale tra fenomeni che potrebbero benissimo essere casuali. Mi lascia quindi particolarmente perplesso l’approccio vagamente paternalistico, consistente nell’individuare “percorsi guidati per instradare le scelte degli individui”, compito che, quando si tratta di gestire la finanza personale, spetterebbe ai consulenti finanziari e anche allo Stato, che ovviamente dovrebbe “definire il come”.

Insomma, prima o poi potrebbe capitarvi di parlare con un consulente finanziario e sentirvi chiedere, oltre alle solite domande su quanto risparmiate, sulle conoscenze finanziarie, la propensione al rischio e gli obiettivi di investimento, se usate il profilattico, altri contraccettivi, oppure andate a ruota libera.

Il tutto per rendere sempre più “scientifica” l’applicazione della cosiddetta “know your customer rule”. E’ scienza questa?

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Mostrati 3 commenti
  • Borderline Keroro
    Rispondi

    ahahahahahahahah. Immagino che Keith Cohen sia laureato. Tanto quanto Monti.

  • Pedante
    Rispondi

    Immagino che Cohen si preoccupi molto per la elevatissima crescità demografica dei haredi e che intenda proporre delle iniziative in merito. Un altro esempio di doppiopesismo?

  • zil
    Rispondi

    Vi consiglio il Focus Quiz… Qui e là ne ho sbagliata qualcuna, ma ho fatto un buon punteggio: http://www.focus.it/quiz

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