In Ambientalismo, Anti & Politica, Esteri

goreDI ENZO PENNETTA

Mai come oggi il mito di Crono che divora i propri figli è stato più attuale, basta scomparire per pochi mesi dai media ed è come se fossero passati anni, tutto appare subito vecchio, quando non proprio caduto nell’oblio.

Il caso forse più paradigmatico di tutti è quello di Al Gore, vicepresidente degli USA con Clinton negli anni ’90 perse poi per pochi, contestatissimi voti, le elezioni del 2000 contro G. W. Bush. Nel 2006 tornò poi alla ribalta con il film documentario, denuncia del pericolo derivante dal riscaldamento climatico causato dall’Uomo (AGW), “An Incovenient Thruth” col quale vinse il Nobel per la pace, poca considerazione ebbe il fatto che Gore fosse stato sotto l’amministrazione Clinton uno dei principali artefici dei bombardamenti in Serbia e Irak.

Per dare maggiore incisività alle sue idee nel 2005 fondò la televisione “Current TV che presto ebbe sedi in diversi paesi del mondo. Ma poi qualcosa cominciò ad andare storto, le trasmissioni di Current sono state annullate in Italia dal 2011, in Inghilterra nel 2012 e adesso, la notizia è recente,Current USA sta per scomparire, è stata infatti venduta ad Al Jazeera all’inizio del 2013.

 Cosa è successo? Come mai in soli 5 anni si è passati dal trionfo del Nobel allo smantellamento della macchina propagandistica che ruotava intorno ad Al Gore?

Il motivo possiamo ipotizzarlo, quando cominciava ormai ad essere chiaro a tutti che l’allarme del’AGW si sarebbe sgonfiato neanche fosse una delle tante bolle speculative, che ogni tanto lasciano dietro di sé una scia di delusi e increduli che si fidavano dei consigli degli esperti, è iniziata una lenta manovra di riposizionamento, una ritirata che deve consentire almeno a qualcuno di rifarsi una verginità e dire “in fondo io non l’ho mai pensato”, semmai parlavo di “cambiamenti climatici…”. Ecco allora che la prima cosa che andava fatta era eclissare il principale testimonial della campagna contro l’AGW: Al Gore. E adesso con la fine di Current TV le ultime tracce vengono cancellate, tanto la gente ormai ha la memoria corta.

Che i più scaltri si stiano riposizionando è segnalato anche su Climate Monitor nell’articolo Clima e catastrofi, tira vento di cambiamento… del meteorologo Guido Guidi, dove leggiamo:

Accade così che qualcuno stia rivedendo gradualmente le sue posizioni, nel tentativo di riconfigurarsi nei confronti di una discussione che sta prendendo una piega diversa da quella della catastrofe prossima ventura che soltanto pochi anni fa, appunto con l’uscita del 4° report IPCC, molti davano per scontata.

Così, mentre i grandi protagonisti della politica e dell’informazione stanno correggendo il tiro, vedi Economist, i soliti noti non si accorgono di niente e come oche insipienticontinuano malinconicamente a combattere baldanzosi mentre dietro di loro si comincia a sbaraccare.

Se ancora non se ne fossero accorti mostriamo loro cosa è che sta facendo preparare ad una precipitosa ritirata i fautori dell’AGW:agw-fail

I dati reali indicati dalla linea blu stanno per perforare in basso le più negative delle previsioni nei confronti dell’AGW. Altro che le previsioni di Al gore e dell’IPCC:

off-the-charts

 

 

 

 

 

 

Siamo vicini al “si salvi chi può”. Certo, tutto potrebbe ancora accadere, però mentre si spera nella fortuna meglio preparare le scialuppe di salvataggio.

Ma a qualcosa tutto questo è servito: a dimostrare che la scienza, quando sono in gioco interessi economici, è la prima vittima della guerra. Proprio come la verità.

Tratto da: http://www.enzopennetta.it

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Mostrati 16 commenti
  • Borderline Keroro
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    sono contento. Per vari motivi.
    Adesso mi interesserebbe sapere cosa ne pensano i soloni che assegnano i premi Nobel. Hanno premiato tutta una serie di personaggi, diciamo così, “d’area” incluso Obama, Nobel per la pace.
    Non c’è che dire, grandi. Grandi idioti, ovviamente.

  • federico
    Rispondi

    Ma a qualcosa tutto questo è servito: a dimostrare che la scienza, quando sono in gioco interessi economici, è la prima vittima della guerra. Proprio come la verità.

    Proprio come la storia degli Ogm..

    Resta il fatto che mentre ci si interroga davanti a un pc del riscaldamento o meno..di una cosa siamo certi. Il pianeta non ha mai conosciuto un rovesciamento del sottosuolo come ora. Dal petrolio al gas, dal rame al ferro..estraiamo e liberiamo nell’atmosfera, nel suolo fertile, oceani e fiumi. Giorno dopo giorno.

  • Christian
    Rispondi

    Come no, il famosissimo rovesciamento del sottosuolo.
    Petrolio e gas -> effetto serra -> vedi sopra.
    Ferro, noto materiale inquinante, secondo più abbondante sulla crosta terreste dopo alluminio, così inquinante che i relitti di ferro delle navi in fondo al mare diventano ospitano un vero e proprio ecosistema perfettamente funzionate.
    Il rame poi, per le larve di zanzara sono un veleno tremendo, anche se dubito che se si lasciasse cadere anche un solo grammo riuscirebbe a toccare terra senza essere rubato al volo da qualcuno.
    Qualche altro elemento ? tipo zinco, titanio, gallio, indio, stagno, cloro, idrogeno …..
    tutti ovviamente mai stati presenti su questo pianeta e portati appositamente da una razza aliena che ci vuole morti (ma sul lungo periodo; sanno aspettare).

  • federico
    Rispondi

    Christian capisco la tua povertà culturale ma soprattutto il tuo preoccupante livello intellettivo..
    immagino anche che avrai parlato con i pescatori sulle alte rese di pesca a bomba a grappolo del litorale Adriatico da Grado a Bari..
    o con gli allevatori di pesce dopo il disastro BP. Credo che con astuzia riuscirai a convincere tutte le testate d’oltreoceano
    http://ilupidieinstein.blogspot.it/2012/04/2-anni-dopo-il-disastro-della-bp-l-del.html

    se preferisci acquistare un libro cerca “la terra svuotata di Ugo Bardi”..e smentisci pure tutti i contenuti del libro. Ci racconterai del rame estratto per 15 milioni di tonnellate l’anno che equivale a minerale frammentato pari a 3 miliardi di tonnellate che vanno ad accelerare l’erosione del suolo terrestre con l’accelerazione di depositi a fondo oceano.
    Raccontaci anche che il Mercurio della California usato nel 1848 si è già dimezzato e lo si può bere diluito nella CocaCola..
    o che sei già in fila a Fukushima per il pesce all’uranio..
    ecco magari fai un’offerta per i 100 miliardi di danni.

  • federico
    Rispondi

    e mi scuso per le imprecisioni:

    -le bombe a grappolo fanno parte dei 30mila ordigni rilasciati dagli USA e Aviano al ritorno dal Kosovo
    -15 milioni di tonnellate di rame equivalgono a 3 miliardi di ROCCIA frammentata. Poco meno di mezza tonnellata di roccia in consegna davanti casa ogni anno. Sapresti dove riporla? E’ materiale innocuo? Privo di additivi chimici?

    Fattene una ragione..se vuoi continuiamo con tutta la lista degli altri minerali ho tempo da perdere.

    • Domenico
      Rispondi

      Federico, se sei un espeto in materia (ma lo dubito) fai degli studi sulla questione e dimostra come tutto ciò che tu dici che accade possa compromettere la vita degli uomini su questo pianeta.
      Non creiamo allarmismi inutili solo sulla base di frasi ad effetto del tipo “mai come prima nella storia…”. Dimostriamone scietificamente le conseguenze (piccola nota: anche empiricamente, la scienza non è solo ipotesi, ma anche sperimentazione) senza fare allarmismi già in partenza, perché questi servono, e si è visto, solo a creare giri d’affari.

  • federico
    Rispondi

    Domenico ho già riportato un libro che evidenzia l’attività di estrazione mineraria del genere umano ad oggi. Se pensi di saper facilmente sostituire il rame per i servizi ferroviari o bere acqua contaminata al mercurio in California facci un fischio.Puoi sempre prendere casa tra le miniere carbonifere e dimostrarci il continuo aumento delle aspettative di vita. I metalli pesanti dispersi nella biosfera aumentano costantemente
    Puoi aprire i rubinetti ai 120 comuni del Lazio con acqua contaminata all’arsenico. O comprare casa in Australia davanti le miniere di amianto.
    Plinio il Vecchio in Naturalis Historia già rimarcava il fatto che gli schiavi impiegati nelle miniere di amianto avevano vita breve.
    Gli studi epidemiologici in merito alle polveri e metalli disperse dalla combustione sono molti.
    Un conto sono i metalli presenti nel sottosuolo formatisi in milioni di anni e assorbiti dalle piante.Un conto è asportare tutto ciò in poco meno di qualche secolo. Chimicamente parlando è inevitabile questa rapida trasformazione.

  • mfp
    Rispondi

    Leona’, io ti seguo sempre ben volentieri ma su questa del Global Warming stai toppando alla grande… praticamente da sempre… e inizio a pensare che non sei solo in errore ma c’e’ del vero dolo (intellettualmente parlando).

    All’epoca persone con preparazione matematica professionale, metodologia scientifica ferrea, e forti di una reputazione impeccabile, mi hanno tutte piu’ o meno detto che nello studio di IPCC da te citato erano state tratte delle conclusioni pessimistiche; lo studio era cioe’ valido, ma le conclusioni forzate con indirizzi politici fuori luogo per uno studio scientifico.
    Detto questo ti faccio notare che il declino della temperatura rispetto alla mediana del modello computerizzato e’ iniziato quando io mi sono dato via la macchina ed ho iniziato una vita piu’ bucolica e di protesta; chiamalo downshifting se vuoi. E come me milioni di persone in tutto il mondo, qualcuno per scelta, qualcuno per assenza di scelta, qualcuno per entrambe le cose. E l’industria stessa si e’ mossa per intercettare queste nuove necessita’ e opportunità di impresa.
    Al Gore si e’ prestato a fare la Cassandra, che e’ per definizione sfigata perche’ dal momento in cui conosce il futuro, e agisce per cambiarlo, cessa la validità delle proprie previsioni agli occhi di terzi. Tutto qui. Possiamo cioe’ continuare a ringraziare Al Gore che nel 2005 ha messo la faccia su una cosa che sapeva già l’avrebbe sputtanato; non credo esista modo piu’ onorevole di salutare il pianeta in conclusione della sua carriera pubblica.

    Tutta la vicenda infine e’ un caso specifico di un fenomeno piu’ generale in cui la saturazione del pianeta (parlo di demografia) e l’impossibilità di migliorare ulteriormente le best practices in ogni ambito dell’attività umana, costringono molte e molte curve ad un asintoto orizzontale che e’ ben piu’ rincuorante dei singoli asintoti verticali esposti dalle singole curve come quella del riscaldamento globale. Se cioe’ manteniamo in essere gli attuali meccanismi di protezione entrati in funzione a partire dal 2005, e a parità di condizioni a contorno non antropiche (es: vicinanza dal sole), l’incremento di temperatura continuerà ad oscillare intorno quello 0.5C.

    Per il futuro auspico che le filiere produttive chiudano il ciclo di vita dei prodotti includendo anche il riciclo, producano prodotti con meno scarti, i comportamenti di consumo si adattino in modo da avere lo stesso benessere senza dover fare le prove di forza di ercole per le cose quotidiane (es: gettare la spazzatura differenziata li’ dove non ci sono infrastrutture adeguate), e così ricorderemo la mia sopra dell’asintoto orizzontale come l’ennesima “cassandrata”, ovvero non piu’ un asintoto ma un platau perche’ l’incremento medio sara’ tornato a 0C.

    • leonardofaccoeditore
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      Caro mfp, sul tema abbiamo pubblicato molti articoli come sai. Sappi una cosa sola, in me nessuna malafede, ma solo convinzioni suffragate da studi un po’ più seri di quelli FALLACI E FALSATI della Al Gore generation

  • Christian
    Rispondi

    Federico
    In questi giorni la vedo iperattivo nel rispondere a molti post, sono quindi onorato che abbia trovato il tempo di rispondere alla mia umile, ignorante ed intellettualmente inferiore persona, illuminandomi con la sua vasta conoscenza (che apparentemente comprende tutto lo scibile umano) e la sua immensa saggezza.
    Purtroppo la mia estrema ignoranza non mi permetter di capire il nesso tra le bombe a grappolo e l’estrazione mineraria.
    Oltre a questo è evidente che dal 1848 ad oggi l’umanità ha subito un lento ed inesorabile declino che ci ha portato sull’orlo dell’estinzione.
    Sono pienamente d’accordo che i disastri ambientali causati da simili incidenti catastrofici siano qualcosa di tremendo ma questa ma il mondo non può fermarsi per questo al massimo migliorare ed imparare dagli errori.
    Per quanto riguarda il rame oramai almeno 40% del rame utilizzato proviene dal riciclo e questo metallo è impiegato dall’umanità almeno da 10.000 anni. Le tecniche stanno diventando sempre più efficienti e producono meno scarti.
    I la coca-cola no la bevo, soprattutto con il mercurio perché mi da acidità. Con quel mercurio è stato estratto l’oro che ha contribuito alla prosperità di quello stato, ma come sempre non ci sono pasti gratis e dopo 150 anni dovrebbero sostenere quei costi per bonificare l’ambiente che all’epoca non hanno sostenuto, comunque dopo 150 anni la California è ancora lì e gli abitanti non mi sembrano diminuiti. Se fossero disposti a parte dell’oro estratto potrei risolvere il problema del mercurio.
    Per quanto riguarda le centrali nucleari abbiamo già avuto Chernobyl molto più vicina e siamo ancora qui.
    Ogni anno la quantità totale di rifiuti urbani, industriali e pericolosi prodotti è circa 4 miliardi di tonnellate ed occupano un volume (a parità di peso) almeno 4 volte maggiore, quindi tutta quella roccia potrebbe tornarci utile per seppellire la marea di rifiuti.
    Comunque se è disposto a prestarmi 100 miliardi sono in grado di risolvere il problema di della centrale e delle terre in un solo colpo (ovviamente il metodo come fare solo dopo il bonifico, prima vedere moneta poi toccare cammello, sa sono un povero ignorante).
    Se mi pagano bene non ho problemi a prendere casa tra le miniere carbonifere in caso contrario la prendo dovevo decido io. Idem per la casa in Australia ma li mi andrebbe bene che mi dessero solo la casa ed un lavoro (no non sono povero ed in necessità di denaro).
    Nel sudest asiatico c’è un alta concentrazione di arsenico nelle acque sotterranee di origine naturale (in Bangladesh si stima che circa 57 milioni di persone bevano acqua da pozzi con concentrazioni di arsenico al di sopra dei limiti massimi).
    Chi lavorava nelle miniere in passato aveva un’aspettativa di vita molto più breve di oggi.
    Tutto vero per quanto riguarda l’inquinamento globale, ma il mondo va avanti e siamo diventati 7 miliardi. Tra 10 anni tireremo le somme per vedere quali erano le previsioni più corretto (tranne spostare di altri 10 anni in avanti l’avverarsi delle annunciate catastrofi globali).
    Per quanto riguarda la lista dei minerali ti prego di continuare, è molto interessante.

    @mfp
    L’eliminazione degli sprechi, il riciclo e l’aumento di efficienza (nel senso di ottenere gli stessi risultati con meno risorse) è sempre una cosa buona, il problema è che come tu e milioni di persone hanno fatto il downshifting altrettante se non di più stanno facendo l’upshifting. Per il resto la troppa politica ha, secondo me, oscurato la realtà dei fatti tra catastrofisti e “negazionisti” (passami il termine), la realtà, sempre secondo me sta nel mezzo, cioè: il problema c’è ed esiste, ma la rapidità del fenomeno è stata “pompata” per la ragioni politiche sopra indicate.

  • mfp
    Rispondi

    Leonardo, hai detto bene “convinzioni”. A quel punto da cosa siano suffragate non importa piu’. E’ lo stesso “male” che imputi ad Al Gore con la sola differenza che nel suo caso il “male” e’ tra le conclusioni, non tra le premesse. E’ approccio scientifico comunque sano purche’ alla fine del ragionamento per assurdo vengano rimesse in ballo tutte le ipotesi scartate a priori.
    Cmq, non te la prendere a male se ipotizzo malafede (e’ che ti faccio piu’ intelligente di quello che dai ad intendere da quest’articolo), ti riconosco un tentativo di discutere onestamente, ti ringrazio, e aggiungo una sola cosa: che ne dici di andare indietro nel tempo a cercare il punto esatto in cui sei stato pre-vinto da questa idea malsana di scetticismo metodologico a la Attivissimo “Lo Svizzero” Paolo? No perche’… per me in genere queste discussioni si esauriscono – per mancanza di tempo, non per desiderio di esaurirle – catalogando l’interlocutore nella lista di Quelli Che… non rispettano il principio di precauzione.

    Christian, l’upshifting e’ cosa fisiologica, buona, e giusta. Ma non puoi limitare l’indole umana con lo spauracchio del dio guerriero che ti trifola le chiappe o, peggio, appiattire lo spaziotempo su una linea sola (il tempo, il business plan) con la scusa che all’altra linea (lo spazio, la guerra) ci pensa George W. Berlusconi in Blair; l’ostacolo deve essere reale. Dalle parti dove sto io i giovani virgulti troppo aggressivi vengono mandati dai monaci del nord, che li tengono dentro una stanzetta e mettono davanti alla porta un gattino da 400Kg comunemente chiamato tigre, e poi dicono al virgulto: se riesci ad uscire da qui vivo sei libero di sbranare altri uomini. Mentre il gattino sa gia’ cosa deve fare. Ad oggi mi sento di dire agli upshifters: “Scappate, stolti”.
    Tutto questo giro di parole per dire una cosa che vado dicendo da anni: rendiamo la multa per divieto di sosta proporzionale al reddito inventando dunque un peso R, cosi’ chi parcheggia davanti al Quirinale non deve pagare 35 euro, ma 35*R ottenendo lo stesso feedback del povero stronzo che tornando da lavoro la sera e parcheggiata la macchina sulla piazzola del mercato del giorno dopo, si trovera’ pignorato 1/10 dello stipendio per un mero divieto di sosta da 35 euro… vedi che se applichi lo stesso concetto a tutto… ma proprio tutto… l’upshifting termina.

  • Christian
    Rispondi

    @mfp
    Continuo a non essere convinto sul catastrofismo del riscaldamento globale ma concordo con quello che dici nella prima parte risposta al mio post (per curiosità, dove vivi? India, Cina, Tibet, o comunque qualche altro paese in cui è presente la Tigre, immagino).
    Passando alla seconda questione mi sembra che questo fattore R sulle multe sia applicato in qualche paese (Svizzera od Austria forse, ne parlarono i media anni fa), ma non sono sicuro di aver compreso la questione sull’applicazione di questo principio su Tutto. Ti riferisci a multe e simili o su qualche altro costo ?

  • mfp
    Rispondi

    Christian, indocina. Le tigri ci sono (anche se non in mezzo alla giungla dove ho casa io; oramai credo solo in cattività), e ci sono anche i monaci che ci vanno a spasso come fossero dei cagnolini; il resto e’ una mia metafora legata al fatto che quando vai a vivere con i monaci devi rispettare rigidamente circa 200 regole (qualcuna in piu’ per le donne e le cose variano in base alla sfumatura religiosa del caso)… le armi da fuoco sono di libera circolazione purche’ tu sia un cittadino e te le possa permettere (la rigidità e il costo sono i due fattori che ne limitano moltissimo la diffusione; questioni religiose e il divieto assoluto di andarci in giro limita gli “incidenti”, chi sbaglia Paga, gli insegnanti nelle scuole hanno divise militari e così gli alunni anche se son piu’ carine e meno militari di quelle degli insegnanti; ma non ne ho una visione chiara e completa, ne’ voglio averla, essendo un ospite non ho diritto a difendermi quindi mi difendono loro e tanto mi basta… incrociando le dita). Insomma, e’ un ambiente un po’ “strano” per chi viene da un paese dove nei supermercati vengono venduti solo coltelli, e solo stondati. Pero’ qui l’economia direi che funziona, a parte l’esistenza di pochissimi fortunelli con fortune oltre l’immaginabile, non c’e’ tutto il farraginoso controllo colabrodo come da noi… alla fine c’e’ poco per tutti… ma molti hanno la loro scimmietta (o piu’ di una) per raccogliere cocchi e bacche da olio… e stanno bene così nella casetta di bambu’ arrivando a volte sui 70 anni senza nemmeno ricordarsi quanti anni hanno. E se va male un raccolto… beh… pezzo di stoffa sul viso per la vergogna e via a raccogliere bottiglie vuote nella spazzatura dove stanno i turisti (ie: raccolta differenziata e macchinari di differenziazione sono fuori luogo, costa meno la carne umana e c’e’ sempre qualcuno che ne ha bisogno) … ripeto, e’ strano, ma al di la’ della presenza di tutta la tecnologia del mondo e una poco diffusa capacità di capire che la plastica non e’ esattamente il bambu’ quindi non puo’ essere smaltita con un fuoco in giardino… c’e’ un qualcosa di saggio in tutto cio’.

    Il “fattore R” e’ una cosa per dire che se applichi tutti i costi reali, sia in termini strettamente economici (ie: invece di incrociare i flussi della telefonia per calmierare i costi del petrolio, e i flussi delle opere caritatevoli per aprire la strada a finmeccanica in congo, lasci che la benzina costi 10 euro al litro e poi chi preferisce spenderli cosi’ proceda serenamente), sia in termini punitivi (ie: se guadagni 1.000.000 l’anno la multa da 35 euro non sortisce effetto deterrente alcuno; se lo stipendio medio sono 1.000 euro, per te la multa deve essere 35.000 euro)… beh… le discussioni cessano. Il problema piu’ che altro sarebbe capire come non abusare di questo principio ad esempio facendo pagare una tassa progressiva sul reddito molto aggressiva (ie: non scaglioni ma fissare solo i minimi di poverta’ in valuta, es: 6000 euro, e il massimo tassabile, es: 99% per reddito superiore ai 100 milioni annui) e contemporaneamente una ulteriore tassa su ogni singola voce di spesa; questo e’ un abuso, paghi due volte la stessa cosa. Oggi, a forza di rompere i coglioni tra pubblico e privato, ci ritroviamo a pagare le tasse per la scuola e poi pagare autonomanete la carta igenica e i gessetti, cioe’ due volte la stessa cosa; e su ogni cosa o quasi.
    Nell’esempio che ti ho fatto invece non hai “cap”, limiti al desiderio umano di competere, di fare upshifting, ma piu’ sali meno e’ il beneficio netto… diventa fair play… puro piacere di fare e senza esternalità parassitarie, magari indirettamente ma comunque carnivore, omicide, criminali. Lo stesso imprenditore puo’ ragionare con piu’ calma; ignorare di sana pianta questo vociare asfittico e lamentoso verso “i ricchi” in cui siamo immersi.
    Non e’ un discorso esauribile in un commento; ci sono vari elementi da combinare affinche’ sia vagamente funzionale… ma abbi fede che se la benzina te la paghi invece di farla pagare a me in bolletta telecom, non usi il suv per andare a comprare le sigarette dietro l’angolo; o magari si, scelta tua, ma io non ho nulla di cui romperti i coglioni.

    E’ un discorso pericoloso perche’, come e’ gia’, solleva milioni di dubbi sulle teorie del controllo, etc. Ma e’ tutta una questione di direzione delle freccette nel workflow; di corretta segmentazione e anonimato.

    Guardati Liquid Feedback, immagina che in quella applicazione di Internet (E SOLO LI’) ogni parola che scrivi sia un contratto, e a fianco di ogni proposta ci sia un costo, e quindi una porzione delle tue tasse che tu direttamente destini ad un uso specifico che tu hai contribuito personalmente a definire. O anche non personalmente: nel caso peggiore lo fanno i 10 assessori del tuo comune, esattamente come oggi, pero’ in modo formalmente tracciabile e circoscritto.
    Aggiungici poi che anche la valuta e’ fatta allo stesso modo: da te o al piu’ dal tuo comune (che puo’ essere la frazione, municipio, loggia, o la sede locale del partito o della banca, ammesso che non vi sia poi il meccanismo di centralizzazione nazionale del partito/stato/banca/massoneria/religione se non per affinità culturali temporanee li’ dove occorre uno sforzo superiore a quello possibile localmente). E che ogni transazione che avviene fuori dalla zona dove passi il 90% del tuo tempo sia confermata dalla tua autorita’ al creditore “estero”.
    In questo modo non stiamo li’ a tirare giacchette per spartire tesoretti gentilmente sbloccati dalla BCE… azzannarci per la carota di turno… appiattire consuetudini e necessità su una legge unica astratta e generale. Centralizzare il pagamento dei 40 miliardi di crediti delle PMI in Officine SPA. L’Euro e’ una buona cosa, ma, ancora, e’ solo la freccetta nel workflow che non va.

    E ancora, comprendi che anche le logiche di sicurezza fisica (le armi, le divise, etc) devono essere ridisegnate. Occorre un ibrido tra il far west di taluni stati americani e la soluzione conservativa che abbiamo adottato noi dopo la seconda guerra mondiale. La discussione l’ha lanciata la Lega anni fa… magari oggi siamo cresciuti e riusciamo a fare qualcosa di meglio delle idiozie di allora…

  • Christian
    Rispondi

    Hai ragione, c’è molto da discutere ed un post non basta.
    Concordo che la manipolazione dei prezzi che abbiamo oggi è arrivata all’estrema conseguenza di non far comprendere veramente quale sia il vero valore (in termini monetari) delle cose. La benzina costa troppo? troppo poco? non lo so più nemmeno io.
    So solo che il solare ancora non è competitivo ed ha bisogno di incentivi pagati da altri sulle proprie bollette; ma forse perché il prezzo del barile è manipolato e senza correzioni (fatte pagare sicuramente qualcun altro) la situazione sarebbe diversa?
    Non so nemmeno questo ma, lasciami passare questo banale slogan più adatto ad una campana politica, due torti non fanno una ragione, alla fine dei conti paga sempre gli altri che non si sono seduti a tavola a per mangiare.

  • mfp
    Rispondi

    Christian, il petrolio serve; inutile stare a preoccuparsi troppo del fracking e altre pratiche pericolose o sconvenienti se confrontate con la facilita’ con cui veniva estratto negli anni precedenti. Costi quel che costi serve; ci facciamo tutto e non sappiamo piu’ come usare i materiali naturali, ne’ ce ne sono a sufficienza. Pero’ un conto e’ rischiare terremoti a 20-30 anni (es: solo io vedo una possibile correlazione tra le estrazioni di metano in padania e il terremoto emiliano?) per avere petrolio subito da bruciare in applicazioni futili, un conto e’ usarlo per completare una manovra globale che riduce i costi umani della manovra stessa continuando ad usare il petrolio “quanto basta”. Per esempio per i lavori usuranti piuttosto che per l’automobilina del pendolare; per automatizzare i trattori piuttosto che per la sindrome di cellodurismo del manager. Siamo arrivati al punto che perfino gli immigrati storici (tunisini, algerini, etc che per 20 anni sono andati in Sicilia per i lavori stagionali di raccolta) si lamentano che con la paga non possono piu’ comprarsi caffe’ e sigarette la mattina… e ancora c’e’ gente che mi dice “io preferisco guardare la gente in faccia invece di trattarci via videoconferenza” (GRAZIE AL CAZZO, pure io, ma la paghi tu la benza per girare come una trottola?). Io, da informatico, vedo necessità di sicurezza informatica personale, e invece sono in essere tutta una serie di “provvedimenti sicurezza” che te ne privano, dal produttore del terminale alle pratiche poliziesche dei governi: ovvio che non puoi affidarti alle TLC se c’hai sempre la paletta del poliziotto (o del focolarino) in mezzo ai coglioni; ma per il resto e’ strettamente necessario sostituire la mobilità con le tlc. E poi c’e’ Facebook: stiamo spendendo benzina per mandare i carabinieri dalla mammina che ha scritto “sterminare” (i propri bambini) invece di “sverminare” a causa di un’altra scema che ha letto la frase e ha chiamato i carabinieri… na roba da guinness della deficienza da sclerosi multipla encefalitica di massa…
    Abbiamo messo una tassa giornaliera sui visti degli asiatici per non far venire le mignotte: il risultato e’ che le banche asiatiche anticipano i soldi tanto da noi le mignotte guadagnano un fottio quindi al ritorno sono ampiamente solventi, e le mogli di italiani non possono mostrare il nipote al nonno senza pagare troppo il “viaggio”. Pero’ non istituiamo un reddito esistenziale che elimini i vari signoraggi politici da questa o quell’altra voce di spesa (cassa integrazione, handicappati, ragazze madri, etc). E stiamo li’ a difendere le scelte idiote di questo branco di scemi che le ha create per 10 anni; se questa e’ la “piazza pulita” di cui parlava Fini (per bocca di Montanelli) 20 anni fa: Mission Accomplished.

    Se invece fissiamo una policy demografica (avvalendoci dell’esperienza maturata dai cinesi e dagli altri popoli che prima di noi sono andati in saturazione, per non ripetere gli stessi errori) possiamo tranquillamente smettere di competere sulle risorse e adottare una logica collaborativa con tutti i paesi che fanno altrettanto. Possiamo cioe’ chiedere ai cinesi di non inviarci piu’ merda (a cominciare proprio dall’elettronica) e in cambio sostenerli fino a che non avranno raggiunto un numero sostenibile di abitanti. Ma se noi per primi non fissiamo questa policy, come fai a chiederglielo? Con quale faccia? Perche’ dovrebbero estinguersi visto che e’ piu’ facile che avvenga il contrario e si stanno gia’ tenendo la propria popolazione, sia le chiappe che i flussi finanziari, tuttosommato al guinzaglio?
    Due anni fa ero in Republica Dominicana a montare una torre di telecomunicazioni sul tetto di un collegio salesiano in quartiere povero della capitale; e personalmente ero li’ per cambiare aria. Il prete si guarda la torre montata la notte precedente sul tetto dove studiano i ragazzini e mi fa: “E’ un po’ storta… sicuro che non ci casca in testa?”; e io: “ma no padre, non si preoccupi… se anche casca ci sono 20 tiranti che la tengono appesa; il fatto e’ che il capo del progetto l’ha presa come una cosa personale e quindi ha ignorato le questioni fisiche ed ha proceduto alla carlona nel montare i segmenti”. E intanto gli facevo uno schemetto dei vettori forza con gli angoli e il resto. Il prete visto lo schemetto ha esclamato: “ma no fratello non ti preoccupare… un pezzo alla volta e il signore pensa al resto”. Capisci? Meglio rischiare di ammazzare i ragazzini pur di non applicare anche solo un po’ di fisica meccanica empiricamente riscontrabile.

    Io, a torto o a ragione, la chiamo sindrome di singapore: “vuoi mori’ di droga, t’aiuto io, governo sclerato, con la pena di morte”. La gente trova riparo solo negli ospedali psichiatrici: ci va volontariamente per essere assopita dolcemente.
    Ed e’ per l’appunto solo una sindrome, una mera sensazione, di malessere: siamo 60 milioni, non 200; le nostre città numericamente sono una cagata rispetto a quelle asiatiche. Quando diciamo che stiamo male i cinesi giustamente si mettono a ridere; magari non lo danno a vedere per gentilezza, ma fa ridere, t’assicuro che la spocchia italica chiagni e fotti fa ridere a crepapelle. E fa incazzare noi italiani anche solo leggermente oggettivi; perche’ poi quando vedi gli imprenditori suicidi… cazzo… i vecchietti a raccattare gli scarti del mercato… aricazzo… i miei genitori a smerdare a piede libero e io a girare i pollici… per la madonna… i coglioni girano, ovvio.

  • federico
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    Christian ricordo solo che il rame riciclato non ha la stessa qualità. E una volta disperso come tantissimi altri minerali è impensabile recuperarlo. L’acciaio prodotto in un continente ha qualità differenti a seconda degli altri metalli che in minima parte lo compongono. Riciclare significa mixare le caratteristiche dei 2 impoverendo la proprietà dello stesso. Una plastica PET con altre plastiche all’interno perde le caratteristiche meccaniche. E il tutto ha dei costi.

    Vedo che le piace discutere e pare si senta sicuro in terreni a lei apparentemente stabili… Ringrazi il caso..in molti invece devono soccombere.
    Una volta saliti in cima..si può solo scendere. Probabile che la civiltà odierna abbia lasciato da tempo alle spalle la sua evoluzione procedendo all’autodistruzione.

    https://www.youtube.com/watch?v=qpPTvrXR5jc

    Se vuole gradire ancora la mia iperattività e la mia molta poca educazione..legga:

    http://ugobardi.blogspot.it/2013/04/lera-delle-conseguenze.html

    Sono ignorante anch’io si figuri! Che non m’offendo!

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