In Ambientalismo, Economia, Esteri

leoneDI REDAZIONE

Alle porte di Nairobi c’è un angolo di Kenya in cui l’uomo e la natura selvaggia si incontrano e si affrontano. Una convivenza spesso difficile in cui i grandi sconfitti sono gli animali, cacciati dal loro territorio, inseguiti dai bracconieri, avvelenati dagli allevatori per proteggere il bestiame. Il prezzo più alto lo sta pagando uno dei simboli dell’Africa, il leone, che rischia di scomparire dal Kenya.”I leoni nel Paese sono diminuiti rapidamente. C’erano 15mila esemplari fino a 15 anni fa, oggi ce ne sono meno di 2mila”, spiega Paula Kahumba dell’associazione “Wildlife direct”.

I leoni sono una forte attrattiva per il turismo nel Paese, ma il problema è che i benefici del turismo non arrivano a chi vede le proprie bestie decimate dal predatore. Si parla di almeno 1.200 mucche sbranate in un anno, una tragedia per gli allevatori dei villaggi. Laurence Frank è a capo del progetto “Living with Lion”, che cerca una strada per la convivenza fra uomo e animali selvaggi.”La chiave è trovare un modo affinché la popolazione rurale abbia beneficio economico dalla natura selvaggia, affinché abbiano un motivo per proteggerla e valorizzarla. Altrimenti il loro obiettivo sarà sempre sbarazzarsene”.

Recommended Posts
Showing 3 comments
  • Fabio
    Rispondi

    ma quanti problemi inutili! E’ molto semplice risolvere la cosa, basta mettere una tassa per pagare un regimento di guardie forestali a guardia dei leoni, un po’ come l’italia paga l’esercito di guardie forestali che combatte gli incendi l’estate (che ci sono puntualmente al primo caldo anche appena dopo la pioggia, ma è solo un caso).

    Se poi sono troppo poveri per pagare questa tassa, bsta chiederla al FMI o a qualche banca statale mondiale. E se proprio non se ne trovano, basta sequestrare delle ricchezze ai non residenti: dapprima i mobili (contanti sui conti, titoli pubblici in borsa) poi gli immobili (tassando o nazionalizzando la villa del berlusca, le industrie e fabbriche straniere, le basi aeroportuali, ecc…)

    …è così semplice trovare soldi altrui!! (fin quando non finiscono, quindi bisogna affrettarsi)

  • FrancescoPD
    Rispondi

    …la stessa cosa succede da noi nelle dolomiti, dove si è calcolato che ogni orso costa alla comunità oltre 250.000 euro all’anno. Non a caso una volta che il famoso “orso dino” una paio di estati fà decise di pascolare appena al di la del confine in territorio austriaco, le autorità l’hanno fucilato sul posto.

    • fabio
      Rispondi

      in svizzera è appena accaduto con l’orso M13

Leave a Comment

Start typing and press Enter to search