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AFFONDA_ITALIADI REDAZIONE

Era partita come una provocazione intellettuale il ‘Manifesto per far fallire l’Italia’ scritto da due studiosi di economia, i professori Enrico Colombatto dell’Universita’ di Torino e Giuseppe Eusepi della Sapienza di Roma ma in pochi mesi ha raccolto alcune migliaia di firme anche grazie al quotidiano online l’Indipendenza che ha diffuso e supportato l’iniziativa. Visto il risultato, Leonardo Facco, vicedirettore de l’Indipendenza ha proposto ai due studiosi di ”insistere” e la risposta – spiega all’ANSA Facco – ”e’ stata che i due professori hanno messo a disposizione il loro manifesto per qualsiasi forza politica voglia usarlo, introducendo nel dibattito politico sulla crisi alcune delle soluzione proposte”.

Domani il quotidiano online pubblichera’ una intervista a Colombatto, nella quale il docente sostiene, tra l’altro, che il problema ”non e’ se l’Italia fallira’, ma quando”. E tra le soluzione possibili indica ”una patrimoniale possibile da applicare”, ovvero ”quella di non pagare il debito pubblico – spiega Colombatto – Vedo di dettagliare l’affermazione: non pagare chi possiede titoli di Stato equivarrebbe ad una tassa patrimoniale, ma con una sostanziale differenza rispetto alle Patrimoniali tradizionali, in questo caso si farebbe pagare chi ha finanziato il ‘mostro’ e ci ha anche speculato sopra, dato che gli interessi sul debito pagati dai contribuenti li incassavano loro. Ora, essendo proprio il debito enorme e quasi impagabile il problema, nello specifico gli interessi sul debito, e’ moralmente accettabile che venga pagato di chi lo ha sostenuto. La vera Patrimoniale da fare sarebbe la ristrutturazione del debito”. (ANSA).

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Mostrati 4 commenti
  • Stefano Nobile
    Rispondi

    credo che nessuna forza politica se ne approprierà.
    Peccato, perché chi invece decidesse di farlo è destinato a fare il pieno

    • leonardofaccoeditore
      Rispondi

      concordo

  • Albert Nextein
    Rispondi

    Se grillo capisce qualcosa, anche poco, se ne appropria lui.
    Mi attendo che lo faccia, se vuol mantenere le promesse della campagna elettorale.

  • piero
    Rispondi

    temo che questo non accadrà mai , in questi dibattiti si tende a sottovalutare la massa di persone che ancora vivono di stato e grazie allo stato. Sono questi che continuano a votare e votano per i partiti che ci hanno portato in questa situazione. Io sono convinto che non falliremo , assisteremo ad una progressiva spoliazione dei beni di chi lavora e produce . degli imprenditori e dei dipendenti del settore privato. Una spoliazione che sarà crudele feroce ed applicata con metodi degni della DDR comunista. Questo permetterà alla casta di sopravvivere , ai parassiti di prosperare e a chi produce ricchezza di morire per manu dello stato

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