In Economia

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DI FUNNYKING*

 

A leggere giornali ed ascoltare telegiornali sussidiati l’imminente crisi di governo provocherebbe qualsiasi tipo di catastrofe economica e biblica, dalla chiusura di fabbriche strategiche all’aumento del costo del credito (ma per chi? c’è qualcuno che ha ancora accesso al credito?), dei mutui (??), all’avvento dell’anticristo.

 

Ma… nessun media sussidiato e nessun telegiornale vi dice quale sia la posta in giuoco.

la solvibilità di molte banche italiane.

Vi siete mai chiesti chi sia stato a comprare miliardi di euro di titoli di Stato italiani nonostante l’aumento costante delle emissioni da parte dello Stato.

No non sono stati i “piccoli investitori” sono stati:

  • In piccola parte alcuni investitori esteri, principalmente banche e fondi di investimento in cerca di un buon tasso
  • In gran parte, i titoli di Stato italici sono finiti nei conti proprietari delle banche Italiane alcune delle quali si sono trasformate in Mega Hedge Fund a leva sul nostro debito pubblico.

In altre parole, sempre per restare in tema delle salvifiche doti dello Stato, alcuni grandi e medie banche italaine sono state “convinte” da leggi e regolamenti  ad hoc (il rischio sui Bond Italiani è ZERO per le norme EBA) a finanziare lo Stato comprando titoli del debito pubblico anzichè concedere credito all’economia.

E ora? Si ritrovano gonfie come palloni di BTP, CCT, BOT, CTZ, non si sono fatte mancare nulla.

ABOOK June 2013 Spain Italy Bad Debts Il Vero Pericolo se si Alza lo Spread... (C/C on the Rocks)

Guardate con attenzione il grafico qui sopra, è la chiave di lettura per capire il Vero Pericolo dello Spread:

  • La linea blu (scala a destra) rappresenta il totale delle sofferenze lorde sul totale del patrimonio del sistema bancario italiano. Non è una novità: le banche vedono aumentare di mese in mese crediti incagliati, in sofferenza ed inesigibili e si trovano costrette a forti svalutazioni.
  • La linea rossa (scala a sinistra) rappresenta il totale di titoli di stato presenti nei bilanci delle banche italiane. Ad aprile eravamo già oltre il 15% sul totale del patrimonio complessivo e il trend è in continua ascesa. Domanda chiave: cosa succede se i prezzi di quei titoli di stato dovessero crollare? rimarrebbe abbastanza patrimonio nelle singole banche per continuare ad operare?

Rispetto alla prima crisi di fine 2011 (caduta di Berlusconi e arrivo di Monti e poi di Letta) c’è una differenza sostanziale nella struttura di chi detiene il debito pubblico italiano.

Esso è principalmente in mano ai conti proprietari delle banche italiane.

Lo dico in un altra maniera: i conti correnti degli italiani sono stati usati come collaterale per comprare titoli di stato italiano. Se i prezzi dei titoli di stato italiano crollano, oltre ad immobili, azioni e obbligazioni emesse dalle banche possono evaporare anche questi ultimi.

E’ questo il rischio mortale, e lo è sia per le attuali proprietà delle banche (cioè i banchieri) i quali potrebbero venire chiamati a ricapitalizzare o a farsi da parte (a meno che non arrivi lo Stato come per MPS), ma in casi estremi anche per i correntisti.

Non aspettatevi che media e giornali sussidiati (e spesso anche posseduti dalle banche), ve lo vengano a raccontare. Lo spread riguarda altre cose: esodati, cassa integrati, piccole medie aziende, mutui, l’invasione degli ultracorpi…. ma no eh le banche no. Non sia mai che qualcuno si svegli e vada a controllare la sua banca.

 

 

*Link alla fonte: http://www.rischiocalcolato.it/2013/08/il-vero-pericolo-se-si-alza-lo-spread-cc-on-the-rocks.html

 

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Mostrati 5 commenti
  • SANDRO GIBELLINI
    Rispondi

    PERFETTO!!!
    IL “REDDE RATIONEM” AD OTTOBRE 2015?

  • firmato winston diaz
    Rispondi

    Beh insomma, che le banche funzionano a leva non mi pare sia una novita’, no?
    E nemmeno che non prestino piu’ ai privati perche’ le norme basilea 2 o 3 non ricordo (che non hanno certo voluto loro) gli impongono sia di abbassare la leva sia di prestare a chi offre piu’ garanzie, che, comunque, e’ di gran lunga lo Stato, e non certo funnyking.
    Lo Stato se ha bisogno di soldi manda i suoi scagnozzi con la pistola alla cintola a prenderseli: e’ quello che fa, sempre piu’ pressantemente, da tre decenni: e’ solo da quel tempo, ad esempio, che si puo’ andare in galera per “evasione”.

    • firmato winston diaz
      Rispondi

      Peraltro, il problema di fondo, quello per cui nemmeno gli Stati con tutti i poteri del caso riescono a controllare del tutto l’economia, e’ quello del “valore”.
      Le cose hanno il valore che quello che chiamiamo tautologicamente “mercato” gli attribuisce, e questo valore puo’ andare da zero a “1000”: vale per l’oro, le case, la moneta cartacea a corso forzoso, vale per tutto, la vita stessa: in certi casi di estremo malessere vale meno di zero anche la vita, anche la propria.

  • firmato winston diaz
    Rispondi

    anche secondo se stessi

  • firmato winston diaz
    Rispondi

    Del resto, mi pare proprio di ricordare che furono le autorita’ europee, in omaggio ai dettami del libero mercato, qualche anno fa, prima della crisi, che costrinsero le banche (forse con un “basilea”, ma non e’ detto, gli “esperti” farebbero bene a ricordarlo, ma forse non lo fanno perche’ non gli conviene) a prezzare i titoli di stato in base al valore di mercato e non quello nominale come si faceva prima.
    E’ da li’ che si sono posti i presupposti perche’ partisse il casino dello spread.
    Ma se lo hanno fatto, di costringere a prezzare i titoli in deposito in base al mercato, e’ chiaro che e’ stato per motivazioni politiche, cioe’ di mostrare la debolezza dei deboli, _accentuando_ il rischio cui si sottoponevano i loro prestatori, con le isterie tipiche del mercato a breve, in modo che le risorse si convogliassero verso i forti. Per quale motivo noi italiani (e anche gli altri deboli) abbiamo accettato e continuiamo ad accettare una cosa cosi’, oltre al masochismo e la stupidita’, nonche’ la incapacita di far valere le proprie ragioni (ah gia’, e’ colpa del berlusca), mi sfugge.
    Trovo rivoltante comunque che nessuno, di quelli che sanno tutto, lo ricordi. Forse perche’ getterebbe qualche ombra sulla opportunita’ di accettare tutto cio’ che il mercato suggerisce, come se si trattasse di un’imposizione soprannaturale. Il Dio Mercato.

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