Article written by

28 Responses

  1. zenzero
    zenzero 16 luglio 2011 at 12:17 | | Reply

    Credo se la stiano cercando. . .

    1. tonio
      tonio 6 novembre 2011 at 16:31 | | Reply

      propongo l’ingaggio di 3 , 4 kamikaze

  2. rik
    rik 16 luglio 2011 at 13:55 | | Reply

    Caro Leonardo:cosa ne pensi dell’iniziativa di Sechi del Tempo,di creare un gruppo politico di liberali autentici,tra i quali ci sono Antonio Martino e Ocar Giannino? DEl tuo articolo non rimane piu’ nulla da commentare,ci sarebbe da abbracciare lafede islamica e lanciare qualche kamikaze a fare giustizia.

  3. Leonardo Facco
    Leonardo Facco 16 luglio 2011 at 14:02 | | Reply

    Penso che è un film già visto!

  4. Luigi
    Luigi 16 luglio 2011 at 15:30 | | Reply

    In questi giorni si invoca da più parti il guru onorevole Martino come se fosse persona estranea a questo governo e alle sue malefatte. Questo professore libertario ha avuto addirittura l’audacia di dissociarsi dalla manovra ma di votare la fiducia al governo che l’ha varata. Geniale! Se ci si deve affidare a furbacchioni come questi stiamo freschi.

  5. rik
    rik 16 luglio 2011 at 16:02 | | Reply

    non lo sapevo e percio’ mi massaggio dove ho ricevuto la pedata.

  6. daniloux libertarian
    daniloux libertarian 16 luglio 2011 at 16:30 | | Reply

    beh secondo me, si sono autocastrati. Mi spiego. Se è vero che hanno legato il loro reddito, o una parte di esso, al Pil (reale?), state sicuri che dovranno cambiar legge. Il Pil cresce poco nell’eurozona, in Italia pochissimo, e comunque un terzo di quanto cresce la moneta circolante ( se la quantità di moneta circolante cresce del 10%, il Pil cresce del 3%). Siccome l’inflazione monetaria è indispensabile per mantenere lo status quo, beh allora i loro redditi verrano erosi dall’inflazione. Staranno sempre meglio di un pensionato, certo, ma il loro benessere assoluto, senz’altro diminuirà. Sicchè prima o poi questa legge gli si ritorcerà contro…..

  7. zenzero
    zenzero 16 luglio 2011 at 18:19 | | Reply

    Savarin non ha tutti i torti. . .

  8. La Casta non rinuncia ai privilegiE sul web scoppia la rivolta bipartisan | Eleonora Bianchini | Il Fatto Quotidiano

    [...] questa classe politica la “Casta della vergogna”. Durissimo il post di Leonardo Facco che su Movimento Libertario osserva: “L’arroganza, la protervia, l’arbitrarietà, la presunzione di questi cialtroni non [...]

  9. La Casta non rinuncia ai privilegiE sul web scoppia la rivolta bipartisan | Hellò Magazine

    [...] questa classe politica la “Casta della vergogna”. Durissimo il post di Leonardo Facco che su Movimento Libertario osserva: “L’arroganza, la protervia, l’arbitrarietà, la presunzione di questi cialtroni non [...]

  10. giuditta
    giuditta 16 luglio 2011 at 20:54 | | Reply

    Sono peggio della banda bassotti!!
    Ma quando ci decideremo a fare veramente casino per mandarli tutti a casa ?
    Dobbiamo ancora ingrassarli fino al 2013?

  11. La Casta non rinuncia ai privilegiE sul web scoppia la rivolta bipartisan | InformaLibera

    [...] questa classe politica la “Casta della vergogna”. Durissimo il post di Leonardo Facco che su Movimento Libertario osserva: “L’arroganza, la protervia, l’arbitrarietà, la presunzione di questi cialtroni non [...]

  12. La Casta non rinuncia ai privilegi.E sul web scoppia la rivolta bipartisan. « Triskel182

    [...] questa classe politica la “Casta della vergogna”. Durissimo il post di Leonardo Facco che su Movimento Libertario osserva: “L’arroganza, la protervia, l’arbitrarietà, la presunzione di questi cialtroni non [...]

  13. rredini
    rredini 17 luglio 2011 at 09:49 | | Reply

    Che schifo vero? Fan venire l’aonco anche ai più forti di stomaco… L’ho già scritto da altre parti e qui mi ripeto: la pezzatura adatta per porre certi rimedi, è la ghiaia n.3 di Verrucano docg quale si estrae dal monte Pisano; abbastanza pesante per farsi sentire e rispettare, abbastanza leggera per essere scagliata con buona precisione.
    Vorrei solo precisare che una repubblica a democrazia rappresentativa, cui si riferisce Bukowsky, non è una Democrazia, ma una vera e propria tirannia della serie Monarchia assoluta, Dittatura, Monarchia costituzionale, Repubblica presidenziale, e infine la nostra Repubblica, che anzi è la forma più diffusa e subdola e meglio mascherata di Democrazia, di cui scimmiotta diversi aspetti esteriori strombazzati a dismisura da schiavetti e servi sciocchi, ma si guarda bene dal lasciare il benché minimo strumento di controllo ai poveri fessi vessati e sfruttati fino all’osso, così fessi invero da far pietà.

  14. Jefferson Spirit
    Jefferson Spirit 17 luglio 2011 at 10:37 | | Reply

    Usate Google e cercatevi su Facebook “I segreti della casta di Montecitorio” …

  15. La Casta non rinuncia ai privilegiE sul web scoppia la rivolta bipartisan | Informare per Resistere

    [...] questa classe politica la “Casta della vergogna”. Durissimo il post di Leonardo Facco che su Movimento Libertario osserva: “L’arroganza, la protervia, l’arbitrarietà, la presunzione di questi cialtroni non [...]

  16. massimiliano
    massimiliano 21 luglio 2011 at 10:56 | | Reply

    MOVIMENTO 5 STELLE:
    …..il cambiamento stà arrivando

    Il movimento 5 Stelle di Rovigo per la campagna elettorale di Rovigo ed Adria ha preventivato di spendere in totale 3.000 euro.
    Questa cifra sarà suddivisa tra tutti gli operativi e confidiamo ovviamente anche nella generosità di qualche simpatizzante o sostenitore.
    Certo ci accontenteremo degli spazi elettorali a noi destinati, sperando che gli altri partiti non ci coprano i manifesti che ovviamente saranno contati, non potremo riempire la buca delle lettere dei cittadini con brochure coloratissime e patinate o spedendo lettere piene di promesse da non mantenere con le nostre belle facce in evidenza, anche perché in contrasto con la nostra peculiarità ecologista, non potremo comprare spazi sulla stampa ma sperare semplicemente di essere pubblicati come fortunatamente ancora succede.
    Non offriremo risi e bisi a nessuno e nemmeno aperitivi, non avremo una “vetrina/sede” “point o corner” lungo il corso di Adria o quello di Rovigo ma saremo presenti nelle piazze a giorni alterni perché abbiamo un solo gazebo. Tutto questo perché il Movimento 5 stelle ha rinunciato al bottino a lui riservato per il risultato ottenuto alle elezioni regionali del 2010, che avremo potuto incassare per 5 anni, in quanto lo riteniamo refurtiva pura sottratta ai cittadini.
    Invitiamo tutti ad analizzare, come abbiamo fatto noi, questo meraviglioso meccanismo attraverso il quale i partiti che per le elezioni del 2008 hanno speso 136 milioni e ne incasseranno 503 fino al 2012.
    In un momento in cui i cittadini sono costretti a contare gli euro per far quadrare i conti, c’è chi sta ricevendo milioni senza il dovere di giustificarsi perché gli spettano per legge: sono i partiti.
    Benvenuti nel meraviglioso mondo della legge sui rimborsi elettorali dove i partiti prendono quattro volte quanto spendono, dove stiamo ancora pagando i rimborsi elettorali del Governo Prodi, dove per ogni voto i partiti prendono 1 euro; e dove, se il governo di quest’anno (2011) dovesse cadere, esso farebbe pagare agli italiani i rimborsi ai partiti fino al quinto anno di fine legislatura. Così dice la legge 5122/2006. Sì, perché l’erogazione prosegue, per una assai tattica ragione, anche se la legislatura si interrompe.
    Dopo la vittoria del sì al referendum del 1993 contro il finanziamento pubblico ai partiti, una serie di leggi e leggine, dalla stessa fine del 1993 al 2006, hanno fatto rientrare dalla finestra ciò che i cittadini avevano fatto uscire dalla porta, “La casta costa”.
    Il Movimento 5 Stelle ha rinunciato a questo vero e proprio finanziamento e a suo tempo chiese che il denaro fosse utilizzato per opere di pubblica utilità, ma la legge non prevede la rinuncia. Il Movimento allora, primo nella storia della politica italiana, fece richiesta formale di rinuncia al 1.600.000 euro di contributi spettanti, che rimase nel fondo dei rimborsi elettorali. I partiti presero atto della situazione ma nessuno seguì l’esempio, nessuno protestò, né rinunciò a questa sorta di premio imprevisto, e in silenzio, si spartirono anche il denaro che avrebbe dovuto accettare il Movimento 5 Stelle.
    Questa è la realta del paese dei balocchi partitici, dove, per mero calcolo politico, si dividono elezioni e referendum sperperando tra i 300 e i 400 milioni di euro pubblici dei cittadini contribuenti, senza vergogna neppure per i signori della Lega Nord che hanno la morigeratezza a geometria variabile: risparmiare lavorando il giorno dei festeggiamenti per l’unità d’Italia e invece buttare i milioni se si tratta dei pericolosi referendum sull’acqua pubblica, sul nucleare e, soprattutto, sul legittimo impedimento.
    Questa politica va cambiata per il bene del nostro Paese e dei suoi cittadini.

    Movimento 5 Stelle Rovigo

    8 marzo 2011

  17. m5stelle
    m5stelle 6 agosto 2011 at 19:21 | | Reply

    La ca sa le g g io e ass(fidanchen) oci ati non fà che reiterare la propaganda m ass ona zi si oni sta a favore del movi men to lib ert ario , che altro non è che l’espressione seminascosta delle m ulti naz ion ali degli o g m .Ogni volta che visitate tze tze fate un favore alle mu lti na zio n ali della distruzione e gli interessi di questi na zi si on is ti di me r da .

  18. ORFEO
    ORFEO 6 agosto 2011 at 23:10 | | Reply

    SONO TUTTI: CIARLATANI, CIATRONI, E LADRONI.
    LI VANNO A VOTARE: I FURBASTRI, I CIALTRONI, E I COGLIONI.

    SALUTONI A LEONARDO. SENTO NOSTALGIA DI ” ENCLAVE.”

  19. macioz
    macioz 24 agosto 2011 at 23:31 | | Reply

    Vorrei ricordare a tutti che il problema della azione politica, contrapposta alla azione economica, non è il grado di moralità o buonafede dei protagonisti, è il fatto che può basarsi solo sulla coercizione e quindi produce sempre e solo danni, indipendentemente dalle buone intenzioni.
    Perdiamo solo tempo a parlare della moralità del movimento X, perché guidato da Tizio di specchiata onestà, rispetto al partito Y che invece è popolato da noti farabutti.
    Una volta che viene concesso a qualcuno il potere di coercizione potranno derivare alla lunga solo svantaggi per il benessere della società.
    D’altronde mi sapete dire cosa resta della politica se togliete il potere di coercizione dato dalla facoltà di rapinare il cittadino attraverso le tasse? Ve li immaginate i politici che ci devono convincere a chiacchiere a versare quattrini nelle loro casse per il bene della patria?
    Politica e coercizione sono inscindibili, sono gemelli siamesi, senza uno non c’è l’altro, e come sa perfettamente chi ha letto Mises, l’interventismo dello stato (sinonimo di coercizione) produce sempre e solo effetti negativi di gravità progressivamente crescente.
    Ecco perché non voto da anni, non andrò mai più a votare, e non mi interessa affatto conoscere il curriculum dei candidati. So per certo che qualunque cosa faccia il politico, il mondo sarebbe stato migliore senza di lui, e questo mi basta e avanza.
    Perseverando nell’illusione che la salvezza stia nel Movimento del Pinco Pallo di turno continueranno, loro a fotterci, e noi a chiagnere, nei secoli dei secoli.

Please comment with your real name using good manners.

Leave a Reply

© 2013 MovimentoLibertario.com