In Esteri, Scienza e Tecnologia
DI RICCARDO CASCIOLI
Esiste da anni negli Stati Uniti un centro che si occupa di prevedere a livello internazionale le possibili crisi alimentari, come quella in corso nel Corno d’Africa. Si chiama Famine Early Warning Systems Network (Fews Net) ed è stata creata dall’Agenzia governativa Usa che si occupa di aiuti internazionali (Usaid). Lo scopo è quello di prevenire disastri umanitari come quelli che colpirono a metà degli anni ’80 Etiopia e Sudan, quando morirono per la fame circa un milione di persone. Questi esperti tengono sotto osservazione i paesi più poveri, ovvero quelli dipendenti dalle condizioni climatiche per la loro sussistenza, in modo da indicare dove ci sarà più bisogno di aiuti alimentari.

Ci si chiederà: come mai allora non hanno previsto e prevenuto questa emergenza alimentare nel Corno d’Africa? La risposta – imbarazzante – l’ha data uno dei responsabili del Fews Net, Chris Funk, sulla rivista Nature. L’emergenza era stata ampiamente prevista, era già stato dato un avvertimento l’anno scorso e ancora due mesi fa, all’inizio di giugno. Ma nessuno vi ha prestato attenzione.

Perché? Sostanzialmente perché i modelli climatici dell’Ipcc (la Commissione intergovernativa sui cambiamenti climatici che in questi anni ci ha martellato con continui allarmi sul riscaldamento globale) prevedevano per l’Africa orientale una tendenza a piogge crescenti. Così governi e agenzie internazionali, dovendo scegliere tra chi osserva la realtà e le simulazioni al computer ha scelto queste ultime. Con le conseguenze che possiamo apprezzare oggi.

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Dice Funk: l’estate scorsa fu annunciata la Niña (un fenomeno tipico oceano-atmosfera che per alcuni mesi abbassa le temperature del Pacifico con una serie di conseguenze meteorologiche che interessano gran parte del mondo) e quindi avvertimmo che l’Africa Orientale sarebbe andata incontro a un periodo di forte siccità. I motivi erano essenzialmente tre: normalmente la Niña è associata a una diminuzione di piogge nel Corno d’Africa tra Ottobre e Dicembre; i dati raccolti mostravano già una tendenza nell’ultimo decennio a una rilevante diminuzione delle piogge che, associata all’aumento dei prezzi alimentari, aveva reso la popolazione più vulnerabile; terzo, le ricerche hanno messo in relazione il riscaldamento in atto nell’Oceano Indiano con una diminuzione delle piogge in Africa orientale tra marzo e giugno, cosa che avrebbe amplificato gli effetti della Niña.

A confermare i timori l’autunno del 2010 ha visto arrivare piogge scarse, che quindi rinviavano alla primavera la speranza di piogge per la raccolta successiva. Ma aprile non è piovuto, a maggio nemmeno. A quel punto, prevedendo il peggio, Fews Net ha pubblicato un secondo avvertimento il 7 giugno affermando, a proposito del Corno d’Africa: “Siamo davanti alla più grave emergenza alimentare oggi nel mondo, e l’attuale risposta umanitaria è inadeguata”.

Ancora silenzio, fino allo scoppio della crisi. Il resto è cronaca di queste settimane. Si rimane giustamente basiti a leggere queste cose, e ancor più a vedere che tali notizie – che dovrebbero generare uno scandalo – passano completamente inosservate. Ma in fondo è più facile e remunerativo gestire le emergenze, con grandi agenzie internazionali che esistono solo per questo.

Ma c’è qualcosa di più. Ancora Chris Funk spiega che in fondo basterebbe poco per prevenire  le carestie, sostanzialmente aumentare i punti di osservazione del clima a livello regionale. Invece, la realtà è che i punti di osservazione stanno diminuendo. Per chi confida nei modelli matematici la realtà sta diventando sempre più un optional. Eppure tutti sanno che l’affidabilità di una simulazione al computer è direttamente proporzionale ai dati reali che vi si immettono.

E’ qui il punto: la deriva della nostra società occidentale sta proprio in questa incapacità di stare davanti alla realtà, che invece si vuole ingabbiare in schemi ideologici. Sia che si parli di clima sia che si parli della natura di uomo e donna o dell’uomo in rapporto agli animali e alla natura, ciò che oggi domina è lo schema ideologico. La semplice osservazione e proposizione della realtà è considerata un’eresia dalla mentalità dominante.

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Il grande G. K. Chesterton lo aveva già previsto quasi un secolo fa: “Fuochi verranno attizzati per testimoniare che due più due fa quattro. Spade saranno sguainate per dimostrare che le foglie sono verdi in estate. Noi ci ritroveremo a difendere non solo le incredibili virtù e l’incredibile sensatezza della vita umana, ma qualcosa di ancora più incredibile, questo immenso, impossibile universo che ci fissa in volto. Combatteremo per i prodigi visibili come se fossero invisibili. Guarderemo l’erba e i cieli impossibili con uno strano coraggio. Noi saremo tra quanti hanno visto eppure hanno creduto”.
 
Quell’ora di sguainare le spade per affermare l’evidenza è proprio arrivata.

In collaborazione con “labussolaquotidiana”

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Mostrati 7 commenti
  • zenzero
    Rispondi

    Impeccabile

  • Fabrizio Dalla Villa
    Rispondi

    qualcuno deve cambiare sfera magica! Forse, invece di studiare i climi e poi fare cilecca, sarebbe necessario intervenire, magari di braccia!

  • Maximus
    Rispondi

    Il petrolio sta finendo.

    Certo non finirà dall’ oggi al domani ma costerà sempre di più estrarlo e raffinarlo.

    Estrarre un barile di petrolio negli Stati Uniti o in Canada può costare fino a 50 dollari.

    Estrarre un barile di petrolio in Iraq costa al massimo 5 dollari.

    Inoltre anche la qualità non è la stessa :ad esempio il petrolio del Venezuela ( Petrolio pesante ) , è pessimo in quanto contiene molto Zolfo ed i costi di raffinazione sono molto più alti rispetto a quelli del petrolio libico ( Petrolio leggero ).

    Gli Stati Uniti d’ America sono il paese più dipendente dal petrolio che esista al mondo : consumano ogni giorno 20 milioni di barili sugli 80 prodotti.

    Nonostante abbiano solo il 5 % della popolazione mondiale consumano ben il 25 % del petrolio disponibile.

    Non solo hanno bisogno di tanto petrolio ma hanno anche la necessità di averlo ad un prezzo basso , altrimenti tutta la loro economia si blocca.

    Gli Stati Uniti quindi , per potersi appropriare a buon mercato delle scorte residue , si sono dovuti inventare due palle colossali.

    Prima balla : la colpa dell’attentato dell’ 11 settembre 2001 è stata affibbiata a Bin Laden ( Non a caso amico e collega di Bush ) e grazie alla lotta al terrorismo si sono invasi Afghanistan , Iraq e adesso Libia.

    Seconda Balla : il riscaldamento globale secondo il quale la CO 2 prodotta dal petrolio , cambierebbe il clima del pianeta.

    Ergo nuove tasse sui carburanti : ma solo per quei coglioni Europei dato che gli USA non hanno firmato il Protocollo di Kyoto ed i paesi in ” Via di sviluppo ” ne sono esclusi.

    I Cinesi ad esempio , ne sono esclusi : tutto ciò è funzionale alla economia USA dato che se i Cinesi ( ma anche indiani , brasiliani ecc ) dovessero pagare queste Carbon Tax , le merci che produrrebbero sarebbero assai meno convenienti e il giochino della Globalizzazione andrebbe a puttane.

    La vendita delle quote o diritti ad inquinare non sono altro che la trasposizione in chiave moderna della vendita delle indulgenze praticate dalla chiesa cattolica qualche secolo fa e che determinò lo scisma della cristianità , ad opera dei soliti tedeschi cattivoni , ai quali da secoli , si cerca di far pagare i vizi e gli sfizi delle nazioni terrone del sud Europa , Italia in primis

    Nulla di nuovo , se ci riflettete.

    In passato la società era teo-cratica ed il popolo credeva a qualsiasi stronzata detta dai preti ( Camice nero ).

    Oggi la società è tecno-cratica ed il popolo crede a qualsiasi stronzata detta dagli scienziati ( Camice bianco ).

    Nel 1500 i pretazzi dicevano : sei un peccatore ( e chi non lo è ? ) quindi se vuoi migliorare le tue condizioni di vita nell ‘ ALDILA’ , PAGA !

    Nel 2011 gli scienziati dicono sei un inquinatore ( e chi non lo è ? ) quindi se vuoi migliorare le tue condizioni di vita nell’ALDIQUA’, PAGA !

    Per far credere alla popolazione la grande palla del riscaldamento globale si sono spesi milioni di dollari per finanziare professori universitari , fondazioni come quelle di Al Gore , registi per girare documentari ecc.

    Di recente un gruppo di hacker è riuscito ad impadronirsi e a divulgare una serie di e – mail di professori universitari che si consigliavano tra loro su come taroccare i dati in loro possesso sul riscaldamento globale.

    Il denaro non è un problema per questi signori dato che lo creano e lo controllano a loro piacimento tramite le banche.

    Questi signori appartenenti al clero moderno , quello degli scienziati e tecnocrati , hanno creato e diffuso il nuovo dogma del 2000 : il riscaldamento globale.

    Il clero , se ci pensate , ha sempre collegato un fenomeno naturale che si verificherebbe comunque ai peccati dell’ uomo ,lucrandoci sopra una cospicua tassa.( Terremoti , Eclissi , Alluvioni ecc. )

    Esempio : il terremoto ha distrutto un paese . Arrivavano i pretazzi e dicevano : ” Tutto ciò è accaduto perchè vi siete allontanati da Dio ! Siete andati troppe volte a puttane , siete diventati per metà dei culattacchioni e Dio vi ha punito !

    Quindi da oggi PAGARE E RIGARE DRITTO !

    Oggi gli scientisti ( gli scienziati sono altra cosa )non vi dicono che il riscaldamento globale è un fenomeno naturale e non vi ricordano che è già avvenuto altre volte : 4 Glaciazioni ( raffreddamento ) e 4 periodi interglaciali ( riscaldamento ).

    Dare la colpa all’ uomo di tutto ciò è ridicolo in quanto l’ uomo non esisteva ancora : ma quando , con l’ Illuminismo e l Umanesimo si toglie Dio dal centro dell’ universo e ci si mette l’ uomo ….tutto torna !

    Un tempo si diceva : ” Piove che Dio la manda ! ”

    Oggi si può tranquillamente dire ” Piove , ma sei tu che la mandi , quindi… vedi di smetterla ! Piantala di consumare petrolio ! ”

    La cosa più divertente e che questi bastardi non vi dicono che non è solo la terra che si sta riscaldando ma anche Giove , Saturno , Plutone e tutti i pianeti del sistema solare che NON SONO ABITATI DALL’ UOMO !

    Ciò è dovuto ad un aumento della attività solare che , come è noto , non è costante ma subisce periodiche variazioni.

    Il sole è quindi responsabile dell’ aumento della temperatura di TUTTI i pianeti del sistema solare.

    Questi dati sono disponibili in rete per chiunque voglia consultarli.

    Il Mistero Buffo è presto svelato : la terra e d il sistema solare si stà riscaldando ma la ” colpa ” è del SOLE , il caro e vecchio DIO SOLE delle antiche civiltà che innocentemente ha per primo garantito generosi afflussi di potere e di denaro nelle tasche dei pretazzi dell’ antichità .( Vedi il film Apocalypto di Mel Gibson ).

    Quella del riscaldamento globale dunque non è altro che la versione moderna di una delle PALLE PIU’ ANTICHE DEL MONDO.

    E voi coglioni ci cascate ancora !!!!!!

  • Borderline Keroro
    Rispondi

    Bene, siccome siete tutti dei miscredenti che negano la buona fede degli ambientalisti, vi metto qui uno stralcio di quanto trovato su wikipedia (anche se so che Leonardo Facco ne è allergico).
    Ok, pigliatevi tutti una dose potente di antistaminico, perché mi sono salvato la pagina prima che qualche benpensante possa variare la pagina in quanto travagliato dal fatto che “non segue la linea editoriale”.
    Pronti? Beccatevela:

    {Evoluzione delle temperature degli altri pianeti del Sistema solare
    Di recente è stato osservato che tutti i pianeti del sistema solare starebbero subendo un aumento della temperatura[56]. I telescopi spaziali attraverso i sensori termici constatano un aumento della temperatura per il pianeta Giove di 10 °C come temperatura media. Su Marte l’aumento della temperatura è indicato anche dalla forte diminuzione delle calotte polari (che sono molto più fredde di quelle terrestri, contengono anidride carbonica ghiacciata, il famoso ‘ghiaccio secco’ usato per creare l’effetto nebbia negli spettacoli, oltre all’acqua ghiacciata).[57]. Anche nei pianeti più lontani come Urano, Nettuno e Plutone si constatano aumenti di temperatura. Fattori estranei alla Terra sembrerebbero quindi influenzare l’aumento della temperatura nel sistema solare, ma è ancora poco chiaro se si tratti dell’influenza del Sole (che come detto ha variato poco la sua attività -vedi grafico- ed è molto lontano dai pianeti coinvolti), delle variazioni di quantità della polvere interstellare (che filtra i raggi solari) o siano dovute ad altri fattori ancora sconosciuti[58]. Non esistono infatti ancora prove definitive per queste teorie, anche in considerazione della relativa novità degli studi[59]. Il fattore antropico e il ruolo svolto dalla biosfera sono invece cause unicamente presenti sul nostro pianeta.}

    Siccome vi conosco e so che siete dubbiosi, vi rivelo che all’inizio della pagina si dichiara che:

    {Questa voce o sezione sull’argomento ecologia è ritenuta non neutrale.
    Motivo: edit su edit la voce è diventata una sintesi di teorie che negano il fenomeno}

    ragion per cui wikipedia, o quantomeno chi ha l’equivalente del potere di moderatore, da per assodato che il riscaldamento sia dimostratamente di origine antropica.

    Vi metto anche il link, così potete gustarvi la pagina in originale (c’è anche la storia dell’attività solare, evidentemente ritenuta infondata)..

    Buona serata.

  • Borderline Keroro
    Rispondi

    Aspettate, mi rendo conto che in giro ci sono anche mononeurodotati, che magari credono ancora alla favola della zebra cattiva e del serpente onesto.
    Ebbene, voglio chiarire che il mio tono era ironico: leggendo la pagina di wikipedia è EVIDENTE che se tutti i pianeti si stanno riscaldando forse il motivo non è di origine antropica. A meno che di nascosto non ci sia gente che vive, lavora ed industrializza Giove, Saturno, Plutone, ecc.

    P.S.: poco fa ho avuto modo di chiedere all’orco cattivo, che ho il piacere di conoscere personalmente, se ne fosse responsabile lui. Mi ha risposto che “in bradigaaaaaa” lui non c’entra.

    • _Salvatore
      Rispondi

      Io conosco la Fata Turchina… in affetti è un mistero: nemmeno lei sa di chi è la colpa. Ma mi ha detto che c’è qualcuno che “ne sa più del diavolo”, bisogna chiedere all’IPCC, che li ci sono fior fior di sapienti!
      ;-D

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