In Anti & Politica, Primo Piano

DI LEONARDO FACCO

Che i padani abbiano iniziato a togliere la loro fiducia alla Lega Nord, lo abbiamo riscontrato con le scorse elezioni amministrative. Vent’anni di frottole, di bugie, di menzogne bastano e avanzano.

Oggi, il movimento politico nato per difendere gli interessi del Nord è nient’altro che un’accozzaglia di paria – fino a questo momento sotto il tacco di Bossi e del cerchio magico – intenti ad occupare posti di potere, a riempirsi le tasche di soldi pubblici e prebende, a garantire l’unità del paese. Il contribuente lombardo-veneto è nient’altro che una vacca da mungere e l’ufficialità del centralismo leghista lo evidenzia il Corriere della Sera con la seguente notizia: “Il Carroccio fa retromarcia: ora vuole premiare i delatori. Dalla battaglia contro il 117 di Visco alla lotta contro le ganasce.

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Eppure, ancora alla recente Pontida, dal palco del pratone, il capo aveva grugnito parole di fuoco nei confronti Equitalia, rea di strangolare la classe produttiva. Dal raduno bergamasco, il Carroccio aveva inveito contro Tremonti al fine di allentare le ganasce fiscali.

Tutte balle, come sempre! Ancora il Corriere: “Ora con un’inversione a U, di quelle che rischiano di mandare le vetture fuori strada, la Padania di ieri è arrivata a sostenere il valore civico della «delazione fiscale». Ovvero i cittadini mobilitati al fianco dell’agenzia delle entrate nella veste di ausiliari del Fisco. Secondo il quotidiano del Carroccio l’evasione fiscale è uno dei malanni dell’economia del Paese e, siccome la Guardia di Finanza indirizza giocoforza le sue attenzioni ai grandi truffatori, i piccoli evasori se la spassano. Da qui la proposta della Padania : «Retribuire i cittadini che segnaleranno casi di evasione con una percentuale sulle sanzioni incassate». La ricompensa agli ausiliari del Fisco dovrebbe essere però pagata «garantendo l’anonimato». Secondo i leghisti «far temere all’evasore che ogni suo cliente può far emergere l’irregolarità fiscale» è un deterrente psicologico che può funzionare”

Capito? I parassiti di verde vestiti sanno che la loro inutile esistenza è legata a doppio filo ai denari che vengono estorti al contribuente con tasse, gabelle, accise, addizionali, aumenti di Iva, ecc.

Rileva il Corsera: “L’homo bossianus è veramente disposto a collaborare attivamente con lo Stato centralista e a denunciare quanti all’interno della sua comunità locale si arricchiscono con l’evasione? Basta l’incentivo finanziario della ricompensa più la rigorosa garanzia dell’anonimato a spingere l’artigiano, il piccolo commerciante, la partita Iva a operare una delazione nei confronti di un suo simile? A oggi verrebbe da rispondere negativamente ma la Lega ci ha spiazzato già tante volte”.

Non mancano certamente i fatti per dimostrare che il partito-azienda di Bossi non è altro che un marchingegno utile a mantenere in vita un paese di parassiti e questuanti, di cui il leader di Gemonio ne rappresenta l’epitome. Del resto, da quando la Lega è assurta a partito di governo, la sola tassazione locale è aumentata di quasi il 150%, senza che la pressione fiscale romana sia diminuita di un solo punto.

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C’era una volta la Lega Nord che invitava ad aderire agli scioperi fiscali (mai attuati peraltro). Lo ha fatto per ben due volte. Come diceva Lincoln, se non erro, “Si può ingannare tutti una volta, qualcuno qualche volta, mai tutti per sempre”!

La maschera è caduta da molti anni, anche per Bossi è finito il tempo di prendere pel culo la gente, suoi elettori compresi!

P.S. Dimenticavo un dato: a giugno, solo a giugno, prima ancora della grande tempesta sui mercati, prima ancora della paura di perdere, al solo annuncio della prima manovra di governo, prima ancora di poter essere in teoria tassati,  i conti correnti degli italiani hanno registrato un meno 23,4 miliardi di euro. A calcolarlo è la Banca d’Italia. Sil salvi chi può… capito?

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Showing 18 comments
  • rodolfo
    Rispondi

    l’ultima da “repubblica”:

    Calderoli: “Rivedere le pensioni di chi non ha mai lavorato”

    CHE CORAGGIO!!!!!!. ALLORA LORO NON DOVREBBERO AVERE MAI LA PENSIONE!!!!!!!

    rodolfo

  • rodolfo
    Rispondi

    ancora:

    “Bossi cade dal letto e si rompe un gomito”

    A perte che non ce ne frega una bella cippa…… e magari si fosse rotto anche la testa….

    MA SIAMO PROPRIO ALLA FRUTTA!! ABBIAMO A CHE FARE CON DEI NEONATI CHE NON RIESCONO NEMMENO A SARE NEL LETTO!!!!!!
    AH! AH! AH! AH!

    rodolfo

  • RobertoF
    Rispondi

    Bene, allora potremmo denunciare tremonti (affitto pagato in nero), oppure scajola (casa comprata in nero), la lista per quanto riguarda i parassiti è infinita. Ma quanti ce ne sono rimasti di leghisti veri che credono ancora a questi voltagabbana cialtronissimi.

  • Maciknight
    Rispondi

    BOSSI È CADUTO DAL LETTO ANCHE SILVIO SCIVOLÒ IN BAGNO

    Occorre avere compassione, per il primo occorrerebbe che la badante che lo segue di giorno rimanesse con lui anche la notte, per passargli il pappagallo e controllare le polluzioni notturne, meglio sarebbe dotarlo di un letto con sponde. Il secondo avrebbe bisogno di una escort specializzata in assistenza domiciliare per senilità narcisistica delirante …

  • Maximus
    Rispondi

    Mi sembra ovvio che Bossi inviti a fare la delazione fiscale contro quei commercianti del Sud , la stragrande manggioranza , che pagano pochissime tasse.

    In Calabria l’ evasione fiscale è del 90 %

    Comunque un commerciante come questo , io lo denuncerei !

    Clicca qui : http://youtu.be/vlf8NKw4m38

  • Massimo74
    Rispondi

    @RobertoF

    E cosa dire di tutti i parlamentari che hanno alle loro dipendenze portaborse pagati in nero?

    • Maximus
      Rispondi

      Che sono in gran parte terroni.

  • Massimo74
    Rispondi

    “Che sono in gran parte terroni.”

    Chi, i parlamentari o i portaborse?

    • Maximus
      Rispondi

      Naturalmente entrambi.

      Scusa , ma tu hai mai visto un parlamentare terrone assumere come portaborse un veneto od un lombardo ?

      In qualche rarissimo caso sarà forse successo ma, ricordati sempre che, i terroni non sono imbecilli politici come la maggior parte degli elettori della Padania.

      Quanti parlamentari di origine lombarda , tanto per fare un esempio , sono stati eletti negli ultimi 20 anni in Sicilia ?

      Mi sa che sono pochini mentre tantissimi Siciliani , Campani , Pugliesi , Calabresi sono stati eletti in Padania.

      Uno su tutti , l’ ex coordinatore ” LOMBADDO ” di Alleanza Nazionale Ignazio La Russa.

      • Maximus
        Rispondi

        Lo stesso Berlusconi , il bauscetta che venne dal nord , dopo 15 anni di cazzate politiche , non ha trovato niente di meglio che affidare il comando del partito al buon Angelino Alfano ( Angelino Jolie , come lo chiamo io ) : ed ha fatto bene .

        Sicuramente non sarà più inconcludente di lui.

        • Maximus
          Rispondi

          P.S. Angelino Jolie non è di Arcore , è Siciliano.

      • Maximus
        Rispondi

        Ne consegue che i parlamentari di origine meridionale presenti al parlamento saranno sempre numericamente superiori a quelli originari del Nord.

        Quando si tratta di votare LEGGI DI SPESA , i parlamentari meridionali , contrariamente a quelli del nord che sono degli idioti , votano insieme , INDIPENDENTEMENTE DAL FATTO CHE SIANO STATI ELETTI CON LA DESTRA O CON LA SINISTRA O CHE SIANO COL GOVERNO O CON L’ OPPOSIZIONE , votano per portare denaro pubblico nei loro collegi elettorali : in un tempo successivo inizieranno a litigare magari sui criteri di spartizione.

        Ciò spiega perchè spesso al Sud ci sono miliardi di euro che : ” …. non si riescono a spendere ! ”

        Non si riescono a spendere ma si riescono benissimo a fottere a quei coglioni del Nord che credono nella UNITA’ DELLA PATRIA.

  • Maximus
    Rispondi

    La Corte Costituzionale è formata da 12 membri : di questi ben 8 sono campani e di questi 6 sono napoletani . Vado a memoria e non sono certo al 100 % ma la proporzione è quella.

    Del nord non mi pare vi sia un solo esponente.

    Vedi , i padani sono bravi a lavorare , a fare viti , bulloni , mobili , scarpe ecc… ma di politica non capiscono un beneamato cazzo.

    • Maximus
      Rispondi

      Ecco , questi sono i numeri esatti:

      Su 15 giudici costituzionali ben nove sono campani di cui addirittura sette (7) espressi proprio da queste due province (3), le quali oltre al canone tv non risultano conoscere casco in motorino, cinture di sicurezza e rispetto del semaforo rosso

  • Maximus
    Rispondi

    Posto a beneficio di tutti un articolo del FALSO MAURIZIO BLONDET che ha dovuto interromper il Blog per minaccie .
    Spero un giorno di poterlo conoscere personalmente.

    L’articolo è stato scritto oltre un anno fa.

    sabato 20 febbraio 2010

    Il paese dalle piume di cristallo

    L’unica scena del festival di Sanremo che ho visto è un pezzo di trenta secondi con Bonolis e quel tizio con faccia da ebete che gli fa da “spalla”, di cui il mio inconscio si rifiuta di ricordare il nome.
    Entrambi, in barba alla canzone “italiana”, transigevano al dovere linguistico, specie il tizio, verso il puro idioma romanesco. Alla faccia dei sostenitori della teoria secondo la quale l’uso del dialetto sarebbe in arretramento. Non in prima serata su Raiuno.

    Una volta, quando nessuno sentiva il bisogno di rimarcare concetti come “patria” e “nazione” ogni venti secondi, i presentatori tv sfoggiavano una perfetta cadenza degna degli attori specializzati in doppiaggio dei film stranieri. Oggigiorno neanche certi doppiatori professionali sono privi di “pecche” nella pronunzia.

    A settimane della tornata elettorale regionale, intanto, il paese si contorce, si sfilaccia, si dibatte nelle contraddizioni più stridenti.
    Coloro i quali chiedono di salvare i 10mila posti di lavoro collegati con lo stabilimento Fiat di Termini Imerese probabilmente nel contempo auspicano l’eliminazione delle cosiddette auto blu.
    Le diverse fonti attestano da 500mila a 600mila le “auto blu” in italia. Se supponessimo che il numero “equo” sia, diciamo, di 100mila, ciò significherebbe mandare a spasso 200-300mila autisti e addetti alle auto di servizio. Con una perdita occupazionale pari a DECINE DI VOLTE la chiusura integrale dello stabilimento siciliano della Fiat!

    Esiste tutta una sinistra robotica, assuefatta dalla disinformazione globalista, nel considerare Obama come un “messia” dei giusti solo perché nero. Quando l’”abbronzatissima” amministrazione americana sta brutalmente portando avanti un programma da ESTREMISSIMA DESTRA (letto con “occhi” europei) di aggressione militare, più a destra di qualsiasi governo “di destra” potrebbe mai esistere in italia.

    Coloro che schiamazzano per la nuova “tangentopoli” a Milano non si rendono conto che da Roma in giù le bustarelle sono 10 VOLTE quelle nella capitale meneghina.
    Solo che laggiù il “vaso di pandora” del malaffare è ben sigillato dall’accordo generale nella spartizione del “bottino”. E i primi a trarne vantaggio stanno nel novero degli ordini giudiziario e forense. Se alcune cose emergono, di tanto in tanto, è perché qualcuno spiffera tutto come ripicca a causa di una imperfetta suddivisione della golosa “torta” degli appalti.
    E più si parla di “guerra alla corruzione” più il marcio aumenta!

    Solo cito la ridicolaggine di molti che si battono per la “legalità”, per la “lotta alla mafia” a meno che, naturalmente, l’“illegalità” e i “mafiosi” siano di origine albanese, cinese, magrebina, nigeriana eccetera.

    L’italia NON è assolutamente riformabile.
    E’ come un uccello che vola sempre più basso mentre le sue penne e piume si cristallizzano, come pietrificando, raggelate al vento della tempesta economica globale.

    Chi invoca a gran voce nuovi tagli al sistema previdenziale, volta le spalle ai MILIARDI di euro impegnati per le FALSE pensioni, oltre ad altro assistenzialismo assortito.
    Nel 2008 le pensioni d’invalidità erano costate oltre 16 MIIARDI DI EURO all’INPS.
    Come assodato dai dati resi pubblici (1) gli assegni per disabili erogati sarebbero aumentati di mezzo milione (da 2,1 a 2,6 milioni) in soli de anni.

    La “lotta ai falsi invalidi” è una farsa!
    I “controlli” invece di farli DOPO non potrebbero essere fatti PRIMA, al momento della concessione dell’emolumento?
    Superfluo ricordare che il maggior incremento di aventi diritto è avvenuto nelle regioni del Sud ove il numero di “invalidi” su popolazione è circa il doppio delle regioni padane (2).

    Ma sapete la novità?
    La “forbice” Nord-Sud è destinata ad allargarsi.
    Con la tecnica della “riduzione dei punteggi”, durante le verifiche delle ASL, in Padania stanno TOGLIENDO l’assegno di invalidità a miriadi di VERI portatori di handicap.
    Tra qualche mese, scommettete pure, Tg5, Repubblica e Corriere, scodinzolanti titoleranno che “Sono stati scovasti più falsi invalidi al Nord”.

    C’è chi come il sociologo Luca Ridolfi ne “Il sacco del Nord” stima in 50 miliardi di euro il costo dell’assitenzialismo (3).
    Tuttavia un approccio puramente “quantitativo” è forviante.
    SIA CHIARO che ci sono delle considerazioni sociali e geografiche da fare.
    Così come non basta a definire ”falso invalido” una persona che ha la fortuna di riuscire ad andare da sola a riscuotere la sua pensioncina. Oppure che riesce a disimpegnarsi a piedi nel traffico cittadino.

    Il vero fulcro della questione meridionale è che quelle popolazioni NON hanno mai accettato l’unificazione garibaldina. E inondare il Mezzogiorno di denaro della tasse riscosse in Settentrione è servito a nulla da 150 anni a questa parte.

    Come vi avevo suggerito fin da subito, il TFR scippato dallo stato ai lavoratori del Nord è servito a finanziare i “lavoratori socialmente utili” di Napoli e Palermo.
    Rammentate ai tempi della riforma Prodi, vi dicevo che la trasformazione della liquidazione sarebbe stata un colossale trasferimento di denaro dalla Padania all’italia?
    Ora anche la corte dei conti lo conferma (4).

    Quello stesso organismo che aveva ripristinato le “pensioni baby” in Sicilia dopo che il presidente Cuffaro le aveva abolite (5). Per questo forse l’hanno cacciato, altro che mafia!

    Appare chiaro che non si potrà attuare nessuna “razionalizzazione” della spesa, né instaurazione di “meritocrazia”, neanche prevenire l’arrivo di un governo “tecnico” targato Goldman – Sachs a “rimettere in sesto”, orribilmente, i conti del paese. A questo serve imbastire una nuova “tangentopoli”.
    Le “piume di cristallo” si spezzano, non riuscendo più a tenere in volo l’”uccello” tricolore.

    Subito dopo le elezioni, lo stato sarà costretto ad approvare una nuova decurtazione delle pensioni di anzianità, ossia di chi ha REALMENTE VERSATO CONTRIBUTI, con la scusa di “aiutare i giovani”. I nuovi “governatori” delle regioni padane, a QUALUNQUE schieramento apparterranno, saranno obbligati a imporre nuovi ticket, tagliare le prestazioni domiciliari, innalzare la pressione fiscale locale in zone peraltro severamente battute dalla crisi delle esportazioni.

    Cercheranno di rimandare o annullare investimenti per le grandi opere in Settentrione adducendo che “abbiamo preso impegni di bilancio con l’Europa”. Certo che tenteranno di riformare IN PEGGIO il sistema degli ammortizzatori sociali, incominciando dalla cassa integrazione. Inammissibile per il “sistema paese” che siano dei “privati” del Nord a incamerare un guadagno senza lavorare.

    Difficile aspettarsi una riduzione di numero e stipendi delle burocrazie inadempienti annidate nei palazzoni ministeriali. Manco meno una diminuzione negli ipertrofici organici delle amministrazioni pubbliche di alcune zone.
    Se non altro perché storicamente non è mai avvenuto.

    In italia sono in continuo aumento i “dipendenti statali” (in senso generalizzato, che “dipendono” da un qualche tipo di reddito fisso, stipendio, pensione, sussidio, fornito dallo stato). A fronte di una erosione progressiva dell’economia “reale” e LEGALE (“base imponibile”). Col risultato dell’incremento del disavanzo dello stato e l’aggravamento dello sbilancio nei conti pubblici.
    Personalmente mi aspetto una nuova sanguinosa “tassa per l’Europa” come quella che Prodi ha mai restituito.
    La struttura della spesa statale, comunque insostenibilmente irrigidita, la fa volare verso il precipizio.

    Anche se ora fanno la voce grossa, le istituzioni internazionali “ripescheranno” la Grecia che sta finanziariamente affondando in un mare (ellenico) di guai.
    Ma il debito pubblico italiano è il SESTUPLO di quello greco.
    Che accadrà quando le grigie e diligentissime autorità sovrannazionali di Bruxelles, avendo “commissariato” il governo, ci chiederanno di diminuire drasticamente le “auto blu”?
    Si consumerà il dramma di uno stato ridicolo.

    Questo paese è un “uccello dalle piume di cristallo” sempre più appesantito. Non ce la farà a sostenersi in volo con 2 MILA MILIARDI di euro di debito a fine 2010.
    Se in famiglia avete disabili, malati cronici, anziani non autosufficienti, se siete in “mobilità” o in “cassa” preparatevi a vedere il mondo con nuovi occhi.
    Organizzaiamoci perché l’impatto col suolo sarà violentissimo, dagli effetti devastanti su di noi e sulle persone a noi care.
    Effimera l’illusione di “leggerezza” nelle canzonette di Sanremo.

    F. Maurizio Blondet

    1 ) http://www.esseessepi.it/index.php?option=com_content&task=view&id=634&Itemid=29
    http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Norme%20e%20Tributi/2010/01/riforma-rilascio-invalidita-civile-contrasto-falsi-invalidi-mastrapasqua.shtml?uuid=705e646e-f6eb-11de-b9d6-48727817b1c7&DocRulesView=Libero
    2 ) http://www.disablog.it/2009/08/13/pensioni-di-invalidita-i-numeri-regione-per-regione/
    3 ) http://www.guerini.it/schedaLibro.asp?id=1831&gclid=CNqixqTn_Z8CFRko3wodXnrokA
    4 ) http://archivio-radiocor.ilsole24ore.com/articolo-783395/tfr-corte-conti-rischio-buco/
    5 ) Si’ a baby pensioni Regione Sicilia
    Via libera per 102, a riposo con 25 anni di anzianita’
    (ANSA) – PALERMO, 1 NOV –
    Sbloccati i prepensionamenti alla Regione siciliana: chi ne ha fatto richiesta potra’ andare a riposo con 25 anni di servizio.
    E’ stata depositata ieri la sentenza della Corte dei conti (la numero 3120, presidente Zingale) che da’ il via libera ai primi centodue dei quattromila dipendenti bloccati nel 2003 dal governatore Salvatore Cuffaro per evitare un costoso esodo per le casse regionali.
    http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/09/23/baby-pensioni-per-mila-la-regione-sicilia.html

  • Maximus
    Rispondi

    Secondo post a vostra disposizione.

    Autore : il FALSO MAURIZIO BLONDET.

    martedì 8 dicembre 2009

    Leonessa di Sicilia

    Fallisce un’azienda al giorno in provincia di Brescia.
    Con un drammatico incremento sul 2008 che a sua volta registrò un notevole aumento rispetto al 2007.
    Lo dice oggi nei titoli di prima pagina il Giornale di Brescia. Ieri aveva scritto del nuovo record della cassa integrazione straordinaria. E i licenziamenti fioccano come la neve d’inverno sull’Adamello.

    I più colpiti sono gli extracomunitari ma a risentirne maggiormente sono gli operai bresciani.
    Almeno i disoccupati stranieri, essendo troppo poveri, godono di tutto l’assitenzialismo peloso e mammone delle organizzazioni solidali dalla Caritas ai centri sociali sempre pronti a battersi per loro. Delle maggiori attenzioni degli assessorati competenti nei comuni.

    Ma per gli autoctoni la vita è difficile in una provincia in cui, complice il “traino” turistico dei vicini laghi di Garda e Iseo, gli affitti sono da capogiro. E “grazie” anche alla fortissima pressione immigratoria i prezzi degli immobili non cadenti sono destinati a ragiungere nuove vette.
    Non c’è bisogno di mettersi nei panni dei ciarlatani di Nomisma per pronosticarlo.

    Quando studiavo fuori regione, dicevano che i bresciani sono i “terroni del Nord”.
    La cosa mi faceva talvolta sorridere, un poco arrabbiare.
    Ora più che mai tale definizione si avvicina alla realtà, calzando a pennello.
    Una volta c’era lavoro per tutti e pochi avevano la voglia di andare a scuola.
    Ora i giovani stanno in massa senza lavoro come in Calabria, però sfoggiano validissime lauree triennali dai nomi improponibili: “scienze della comunicazione sociale” oppure “scienze cognitive” alla fine equivalenti alle lauree fasulle o regalate in Meridione.

    Al mio paesello una grossa ditta tedesca ha deciso di licenziare in tronco un terzo degli operai, oltre 50 dipendenti, per la verità molto teutonicamente selezionati tra i meno produttivi.
    Come prevedibile questo fatto ha scatenato una guerra tra poveri di consistente entità. Tra chi voleva lo sciopero ad oltranza per fare rientrare i licenziamenti, e chi invece, avendo conservato il posto, voleva lavorare per non perdere quota di salario.

    Tanto astiosa la contesa che la questura ha dovuto mettere una postazione fissa di celerini antisommossa ai cancelli della fabbrica. Per temperare il confronto, a volte serrato e violento, tra le due fazioni di miserabili. Una specie di G8 in miniatura, considerando che a un certo punto erano comparsi gli immancabili fankazzisti no global a soffiare sul fuoco della polemica.
    Ecco dove vince il potere globalista, si vede lo zampino di Belzebù.

    Lo scopo autentico cui mirano gli “antagonisti”, gli “antipolitici” delle fasulle rivoluzioni di qualsiasi colore. Perciò adorano gli immigrati inintegrabili.
    Accendere la miccia dell’odio in modo che i disperati siano tra di loro a scannarsi per un tozzo di pane. E siano appagati da questo.
    Le elite intangibili, le banche onnipotenti, i padroni del vapore sono sempre esonerati dal riconoscimento delle loro responsabilità. E meno ancora dal pagarne pegno.
    Loro passano tra una goccia e l’altra mentre diluviano rogne.

    Ricordate l’isola di Lampedusa che voleva annettersi alla provincia di Bergamo?
    Assomiglia sempre di più al Sud la “Leonessa d’italia”.
    Con il “ceto medio” sostanzialmente ridotto ai dipendenti statali. Per il resto una massa di disgraziati di ogni colore, razza e religione che si arrabatta alla cerca di lavoro. E una percentuale di superricchi parassiti di cui non si bene come si siano arricchiti.

    Sulle coste gardesane, opulentissimi dell’Est europeo, specie russi, acquistano in contanti ville con piscina e interi alberghi extralusso senza dovere dimostrare la liceità dei loro quattrini.
    Le magioni si popolano poi di accompagnatrici loro connazionali, alla stregua di “sodali”. Di solito fiche stratosferiche che sciamano per le boutique alla moda di Desenzano, Sirmione o Peschiera, guidando SUV costosissimi senza che sia dato alle autorità dello stato sapere da dove traggano tanta beneficenza.

    Propongo, similmente a Lampedusa, che la provincia di Brescia sia annessa alla Sicilia.
    La Regione Siciliana, dotata di amplissima autonomia, si tiene tutte le sue tasse e quando batte cassa ottiene immediatamente ascolto dal governo centrale.
    E’ bastato minacciare la creazione di un “partito del sud” per spillare oltre 4 MILIARDI DI EURO in 48 ore a uno stato per il resto con l’acqua alla gola finanziaria.
    Nonostante sia stato prontamente versato il “pizzo” le istituzioni italiote sono state espulse dall’isola.
    Il processo al criminale efferato Spatuzza lo hanno dovuto fare a Torino, per “motivi di sicurezza”. NON riuscendo a garantire a Palermo la tranquillità di un’aula giudiziaria per un procedimento determinante (!).
    I boss della mafia arrestati sono sempre dei “numeri due” come la sfilza di luogotenenti di Bin Laden!

    E come si comportano gli immigrati in Sicilia?
    “Con rispetto”.
    Un amico mi raccontò un episodio cui assistette mentre era vicino Palermo, in vacanza.
    Una signora, sola in macchina, si fermò a un semaforo rosso, dietro di lei un’altra auto con due uomini a bordo.
    Essendo quello uno dei pochi semafori le cui segnalazioni sono rispettate dagli automobilisti locali, vi stazionava un lavavetri extracomunitario.
    Il poveretto si offrì di lavare il parabrezza della signora ma al diniego di lei seguitò insistentemente a volere pulire il vetro. Finchè la donna cominciò ad agitarsi temendo, forse, le venisse fatto del male.
    In quel momento i due uomini che stavano in coda dietro, avendo visto la scena, scesero dal loro veicolo avvicinandosi. Presero il lavavetri e gli’e le dettero di santa ragione lasciando il malcapitato a terra tramortito.
    Nel frattempo il semaforo era diventato verde e la signora partita. I due risalirono in macchina scomparendo nel traffico.
    Sì, certe volte penso che dovremmo diventare tutti quanti siciliani!

  • Maximus
    Rispondi

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    Autore : il FALSO MAURIZIO BLONDET

    lunedì 2 novembre 2009

    Seduti in riva al fiume

    Parrebbe trattarsi di un progetto pianificato a tavolino.
    Cancellare l’etmia padana attraverso la sua assimilazione dentro la nuova italianità multicolorata degli immigrati.
    E’ la stessa Caritas, uno delle “longa manus” del piano, gioiosamente a dircelo (1).
    Nonostante la crisi gli stranieri continuano ad aumentare tanto che la media italiana ha superato quella europea ma se consideriamo che due terzi degli immigrati stanno al Nord, in Padania la loro percentuale è al DOPPIO DELLA MEDIA EUROPEA.

    Questo è un lato.
    Dall’altro foraggiare sempre più i meridionali che si sono fatti furbi.
    Stando ai dati dell’ufficio abbonamenti Rai le due province italiane con la più alta evasione del canone Rai sono Napoli e Caserta, in Campania (2).
    Su 15 giudici costituzionali ben nove sono campani di cui addirittura sette (7) espressi proprio da queste due province (3), le quali oltre al canone tv non risultano conoscere casco in motorino, cinture di sicurezza e rispetto del semaforo rosso.
    Bizzarro vero?

    La magistratura partenopea non ha mai indagato sul disastro spazzatura bensì sulla Juventus che è finì in serie B. Categoria nella quale quando il Napoli Calcio stava a fondo classifica, in serio pericolo di retrocessione, si era ipotizzato di dividere il campionato cadetto in due gironi per scampare la squadra dalla C.

    La “casta” non sa più cosa inventare per allettare le tribù del meridione.
    Occorre, secondo Gianfranco Fini, che ha parlato a Capri al convegno dei giovani di Confindustria, “individuare nel nostro Mezzogiorno una piattaforma di tipo geografico/logistica su cui concentrare buona parte delle nostre risorse” per favorire centri di ricerca, ed eccellenze tecnico scientifiche” (4).
    Il presidente della camera dei deputati ha inoltre aggiunto: “Perchè non pensare che le prossime finanziarie, nei prossimi 8-10 anni, abbiano un incremento costante per tutte le eccellenze di tipo tecnologico scientifico”.
    Questa è l’ultima di una delle grandi trovare per rimpinzare di soldi il Mezzogiorno.

    Dalla TAV al “Ponte”, agli sgravi fiscali (un “must” ad ogni legge finanziaria) con la novità di quest’anno, la “banca del sud”.
    Come previsto “non ci sono le risorse” per sgravare le piccole e medie imprese dall’IRAP di 4 MILIARDI perché sarebbe un sommo regalo al Settentrione in cui si concentrano le “attività produttive” legali (5).
    Invece nessuna esigenza di bilancio fu avocata per dibattere i 4,3 MILIARDI di euro REGALATI alla regione siciliana senza motivazione.
    In Padania vieno reso fertile il terreno per i NoTav, NoMose, NoMalpensa, NoExpo e quant’altro per mascherare che lo stato non ha soldi per le grandi opere. Solo briciole, giusto per i campi nomadi. Perfino Unabomber fu escogitato dai “servizi” per fare scrivere ai giornali che “siamo tutti uguali, i criminali ci sono anche al Nord”.

    Dicono che a Milano, per le grandi opere c’è rischio di “infiltrazioni mafiose”.
    Curioso no?
    Nessun luminare sui grandi media ci spiega per quale astruso motivo le opere pubbliche sarebbero a rischio di “infiltrazione” a Milano e non a Roma, Napoli o Catania. Tutta una commedia mediatica.
    A vostro parere, nel lucrosi contratti per “Roma capitale”, spesso subappaltati ad aziende provenienti dalla non lontana Campania, lo zampino camorrista non esiste?
    Addirittura, Beppe Grillo, uno dei falsi profeti i cui mandanti sono i medesimi di kippah Fini, sul suo blog ha pubblicato innumerevoli post contro Milano, le tratte TAV del Nord, contro Malpensa e l’Expo.
    Non un singolo post contro la TAV Napoli-Bari, nientemeno che sponsorizzata da Legambiente! (6)

    Il comico genovese si spinse a dire, in un post, che l’autostrada Salerno – Reggio Calabria era “prioritaria” e doveva rimanere gratis.
    Figuratevi, un “ambientalista” che afferma un’autostrada essere ”prioritaria”!
    Secondo lo psicobuffone coi sempiterni stanziamenti per aggiustare tale grande opera la ndrangheta non c’entra niente?
    Sulle ferrovie veloci si misura platealmente la mistificazione.
    Pensate. A Sud dicono che l’alta velocità ferroviaria nel meridione è indispensabile perché le linee ferrate attuali fanno schifo.
    Viceversa, i Verdi del Nord dicono la TAV è un insulto perché prima necessita ammodernare le tratte esistenti che fanno schifo.
    Che si mettano d’accordo!

    Nonostante l’acuirsi della crisi economica continueranno ad attirare immigrati con sempre meno speranze di trovare lavoro, che dovranno perciò essere sussidiati.
    E per fare fronte a ciò seguiteranno a innalzare la pressione fiscale come l’età pensionabile assottigliando i servizi pubblici per gli “italiani”.
    Pertanto l’IRAP NON verrà abolita, ne ridotta. Al massimo sostituita da un’imposta uguale con un nome diverso.

    Ovvio che non basta, dovranno dare il diritto di voto e cittadinanza precoce agli immigrati, come sempre più insistentemente richiesto dalle marionette della lobbie italianista, astutamente suddivise tra “istituzionali” e “antipolitici”.
    In modo da usare lo spauracchio dei “partiti islamici”, invocato ad arte, per restringere la possibilità dei cittadini di votare.
    A breve, i soliti finti oppositori lato ”antipolitica”, esempio Grillo, Travaglio, Rizzo&Stella torneranno alla carica sull’abolizione delle assemblee provinciali, comunità montane e piccoli comuni per impedire alla gente di ribellarsi tramite l’esercizio del diritto di voto.
    Vedrete, tenteranno di rimettere mano al sistema elettorale delle politiche dopo l’insuccesso del referendum dello scorso giugno. Devono assolutamente ridurre i cittadini a potere scegliere tra soli due partiti, PD e PDL, fintamente contrapposti ma in realtà identicamente controllati da innominabili burattinai. Esattamente come in America.

    Ancora una volta però rammento a tutti che per l’italia non c’è nulla da fare.
    Sicché l’immigrazione selvaggia costituisce di gran lunga LA PRINCIPALE causa di impoverimento dei cittadini, sebbene non l’unica.
    Se facciamo un poco di attenzione, ci accorgiamo che negli ultimi 10 anni il reddito medio procapite dei residenti in questo paese si è DIMEZZATO a causa di tre principali motivi:

    1) IMMIGRAZIONE. Gli stranieri hanno redditi dichiarati molto più bassi dei cittadini italiani (40% in meno) ed essendo ormai un percentuale rilevante della popolazione totale statisticamente deprimono consistentemente la ricchezza media disponibile per persona.
    2) PRECARIATO. I contratti a tempo determinato, introdotti sempre per favorire l’ingresso di extracomunitari nel tessuto produttivo, sono generalmente meno favorevoli di un contratto a tempo indeterminato che offre, oltre a maggiori garanzie sociali, anche un trattamento economico migliore.
    3) EFFETTO EURO. Con il passaggio dalla lira alla moneta unica europea i prezzi sono essenzialmente raddoppiati in quanto, furbescamente, molti commercianti fecero passare l’equivalenza MILLE LIRE = UN EURO quando le vecchie mille lire equivalgono in realtà a poco più di 50 centesimi del nuovo conio.

    In un decennio i salari sono aumentati a malapena quanto bastava per compensare la svalutazione da inflazione. Le pensioni nemmeno.
    Nel frattempo, il debito pubblico, i ticket sanitari e balzelli vari, il prezzo degli immobili e gli affitti, dei generi di prima necessità, dell’assicurazione auto e altre spese necessarie sono quantomeno raddoppiati.
    Dell’”effetto euro” non possiamo incolpare gli immigrati.
    Tuttavia, basta andare in un ospedale o in un ufficio INPS per rendersi conto di cosa sia la “ricchezza” immigratoria.
    Dato rappresentativo, lo ricordo ancora, i consumi delle famiglie che continuano a scendere.

    L’equazione-italia è irrisolvibile.
    Se da una parte il tenore di vita, per le cause sopra descritte, sta naufragando a livelli del Sudamerica come pure il gettito fiscale, dal’altra l’erario necessiterebbe di fortissimi introiti per l’infrastrurazione, la scuola, i centri di ricerca e vantaggi fiscali per i VERI ceti produttivi esportatori che devono competere nel mercato globalizzato.

    Giuseppe Morandini, responsabile per le PMI di Confindustria, ha lanciato l’allarme. Un terzo delle piccole imprese è a rischio chiusura nei prossimi mesi (7). Considerando che che le piccole e medie imprese sono il 90% delle aziende vuol dire che grossomodo un quarto di tutte le imprese private italiane, cioè UN MILIONE, sono in bilico.
    Un disastro annunciato.

    Lo stato non può abbassare le imposte alle ditte reali che stanno tutte in Padania, poiché, dati i vincoli di bilancio, sarebbe altrimenti costretto a togliere a meridionali, forestieri e dipendenti statali che sono le tre stampelle su cui, nel concreto, resiste l’”unità nazionale”.
    Ovvio che a fronte del’ingresso, in tutti i modi stimolato, di altri milioni di individui senza prospettive occupazionali, sommati a milioni di cassaintegrati, disoccupati, sottoccupati nostrani ciò porterà ad una catastrofe ormai incombente.

    Come il sottoscritto scrive da anni, prima il Nord, in seguito il resto della penisola, diventerà simili al Kossovo, in ci la barbarie etnica, l’apartheid razziale, la segregazione su base di “enclave” puntellata da un apparato legislativo sempre più evanescente, saranno il saggio su cui si reggerà un’instabile equilibrio tra fazioni le une contro le altre armate.
    Credete che musulmani e indiani, negri e cinesi, albanesi e romeni sopporterebbero un livello di tassazione draconiano, rinunciando a fare figli, per finanziare la costruzione del ponte sullo stretto di Messina?

    Lapalissiano, che in una situazione di estrema sofferenza sociale e implosione isituzionale di tipo balcanico il sistema economico non potrà che esplodere completamente.
    Leggo in giro per il web articoli di farlocchi che auspicano il “ripudio” del debito pubblico da parte dell’italia.
    Stiano tranquilli, questi imbesuiti!
    Il nuovo “Kossovo” non sarà ceto in grado di onorare il debito presto a DUEMILA MILIARDI DI EURO, il default sarà inevitabile.
    Lo stato-zombie sta portando a coronamento il più grande “schema Ponzi” della storia la cui deflagrazione porterà sull’orlo del collasso l’intera zona euro, essendo il debito italiota abbondantemente “internazionalizzato”.

    Però io intravedo un panorama più complesso in questo quadro.
    Se ben notiamo, coloro che sbraitano contro comuni, province, Malpensa, Expo sono i medesimi che inneggiano acriticamente a Obama, Israele, alle “guerre preventive”, al Trattato di Lisbona, Turchia in UE, “omofobia”, “xenofobia”, eccetera. Ì
    Li riconoscete poiché nessuno di costoro, sedicenti “pacifisti” e “ecologisti”, osa discutere delle atrocità commesse da Sion e dalla Nato oramai in tutto il Medio Oriente, neanche spiegare perché il mondo intero dovrebbe svenarsi per ottemperare al Protocollo di Kyoto quando gli USA, primo produttore mondiale di gas-serra, non vi aderiscono. Anche nella conferenza del mese prossimo a Copenhagen osserverete che gli americani se ne infischieranno altamente del “riscaldamento globale”. Infatti, tutta la pantomima sul “global warming” è organizzata per avvantaggiare le aziende con sede in USA nel contesto del programma del PNAC (8).

    Nei nostri media e nella politica la vicenda “climatica” sarà completamente stravolta e riscritta perché il potere a stelle e strisce controlla TUTTO attraverso le sue quinte colonne.
    Sono Travaglio, G. Fini, Frattini, Grillo, D’Alema, G. Amato, F. Colombo, P. Gomez, Lerner, la Annunziata, Tremonti e altri nei posti chiave dell’informazione e politica. Anche i radicali residui o accasati altrove, Pannella, Rutelli, Bonino, Capezzone, Teodori ecc.
    TUTTI al soldo di oscure emanazioni più o meno gravitanti attorno al “Washington Consensus” (9).

    Il piano di affossamento dell’italia (e dell’intera zona euro) passa evidentemente attraverso la destrutturazione, fino al “blocco cardanico” dell’economia della Padania, in particolare Lombardia e Veneto (due regioni che da sole producono ben il 40% del PIL dello stato italiano).
    Interessante notare come, complice li dollaro “debole”, in quasi ogni regione padana il reddito medio procapite sia più alto che negli Stati Uniti. Inammissibile ai loro occhi che sia consentito alle “province” di essere più ricche del “centro dell’impero”.

    Siamo tutti sorta di “Amleti” in questo paese.
    Figli di una madre-matrona assassinata, la “patria”, i cui autentici assassini siedono ancora sul trono. E noi popolo inerme sballottato a destra e manca nel gelido vento della crisi partoriente il Nuovo Ordine Mondiale.
    Per noi padani, perlomeno, è giunto il momento di cominciare a fare da “spettatori non paganti”.
    Noi secessionisti stiamo pazientemente seduti in riva al fiume in attesa che passi il cadavere dei farlocchi della politica e antipolitica, della rete, assieme a quello dello zombie tricolore.

    F. Maurizio Blondet

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