In Anti & Politica, Economia

DI MATTEO CORSINI

“Le politiche della BoJ, da quasi ogni punto di vista, sono state un totale fallimento. Ha mantenuto la politica monetaria troppo restrittiva nonostante il peggioramento delle condizioni economiche per oltre due decenni.” (D. Zervos)

David Zervos fa l’economista a Jefferies. Ho iniziato a leggere i suoi pezzi da qualche mese, e direi che potrebbe diventare per l’apologia della stampa di denaro ciò che Richard Koo rappresenta per il deficit spending.

Ogni volta che una banca centrale annuncia una manovra espansiva, Zervos esulta, a meno che non ritenga l’azione annunciata troppo timida. La frase che ho riportato introduce bene il personaggio: con totale disprezzo della realtà storica, Zervos sostiene che l’economia giapponese non si sia ancora ripresa, a oltre vent’anni dallo scoppio della bolla, a causa di una politica monetaria troppo restrittiva. Se tutto questo vi sembra folle, non posso darvi torto.

Dalla fine del 1989 a oggi il Pil del Giappone, tra alti e bassi, è rimasto sostanzialmente stagnante. Nel frattempo, la base monetaria è aumentata a un tasso composto annuo del 5.1 per cento, e il debito pubblico è passato dal 67.3 al 230 per cento del Pil.

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Zervos non pare essere neppure minimamente sfiorato dall’idea che il Giappone sia in stato comatoso da due decenni perché l’aggiustamento necessario dopo lo scoppio della bolla è stato sempre contrastato con politiche monetarie e fiscali espansive. Così come per Koo il deficit spending sembra non essere mai abbastanza, per Zervos il denaro stampato non è sufficiente finché il Pil nominale non cresce in modo sostenuto.

Ovviamente ognuno è libero di pensare quello che vuole, ma oggi non siamo nel 1992, bensì nel 2012. Vent’anni di insuccessi credo che dovrebbero quanto meno far sorgere il sospetto che cercare di risolvere i problemi del Giappone facendo deficit e stampando yen sia controproducente. A me pare che si tratti di accanimento terapeutico.

Ma io non ho lavorato alla Fed. Zervos sì. Un dettaglio non da poco, direi.

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Comments
  • STEFANINO
    Rispondi

    beh Leonardo, anche io ogni volta che Bernanke stampa esulto, perchè compro sempre più oro e argento, ovviamente indebitandomi in carta straccia in dollari a tasso 0. che giochino redditizio

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