In Economia, Esteri

lavoroDI REDAZIONE

Per l’Eurozona il 2012 e’ stato un anno nero per l’occupazione tornata sotto i livelli raggiunti nel 2006. A certificarlo sono i dati diffusi oggi da Eurostat: nel quarto trimestre dell’anno le persone con un lavoro sono diminuite dello 0,3% rispetto al trimestre precedente e dello 0,8% nei confronti del periodo ottobre-dicembre 2011.

Nell’intero 2012, rispetto all’anno precedente, i lavoratori nell’Eurozona sono scesi dello 0,7% attestandosi su quota 145,7 milioni. Nel 2011 c’era stato un aumento dello 0,3%. Nell’insieme dei 27 Paesi dell’Unione le cose sono andate leggermente meglio. La flessione nell’ultimo trimestre 2012 e’ stata dello 0,2% rispetto al trimestre precedente e dello 0,4 sul periodo ottobre-dicembre del 2011.

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Nell’insieme del 2012 il calo dei posti di lavoro nell’Ue e’ stato dello 0,4% contro il piu’ 0,3 dell’anno precedente. In questo contesto l’Italia si colloca leggermente al di sopra della media Ue-17 per quanto riguarda il confronto tra gli ultimi due trimestri del 2012 (meno 0,4%) e registrata un calo molto piu’ contenuto rispetto all’Eurozona in rapporto all’ultimo trimestre 2011 (meno 0,1%).

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